Acque potabili, l’approccio Water Safety Plan: online Ecoscienza 2/2019

Il recepimento della direttiva (UE)1787/2015 introduce anche in Italia i Piani di sicurezza dell’acqua (Water Safety Plan), argomento al centro del nuovo numero di Ecoscienza. Alcuni contributi sono riproposti anche in AmbienteInforma di giovedì 16 maggio.

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Emergenze ambientali e climatiche hanno impatti importanti anche sulle risorse idriche e sul ciclo idrico integrato. Il recepimento della direttiva (UE)1787/2015 introduce anche in Italia i Piani di sicurezza dell’acqua (Water Safety Plan), un modello preventivo per garantire acqua sicura attraverso misure di controllo estese a tutta la filiera idro-potabile, dalla captazione, al trattamento e alla distribuzione idro-potabile fino all’utente finale.

L’implementazione dei Piani in Italia procede per rispettare la scadenza del 2025. Diverse le azioni in corso dalla formazione dei soggetti coinvolti nell’attuazione dei Piani, alla realizzazione di un sistema informativo nazionale sulla qualità delle acque potabili aperto alla consultazione dei cittadini. Nel servizio le esperienze in Emilia-Romagna, realizzate anche con la collaborazione di Arpae, e alcune attività delle Agenzie ambientali in Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Bolzano. 

Alcune riflessioni dopo la Conferenza nazionale Snpa dello scorso febbraio, clima globale e meteoclima in Emilia-Romagna, competenze e strategie per l’educazione ambientale e alla sostenibilità, economia circolare in Veneto nell’ambito del progetto Circe2020 sono gli altri argomenti trattati nel nuovo numero di Ecoscienza.


Servizio Acque e potabilità, verso i Piani di sicurezza (da pag. 13)

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