Qualità delle acque, i risultati dei monitoraggi di Arta Abruzzo nell’AMP del Cerrano

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Si è tenuto venerdì 5 aprile 2019 ad Atri (Teramo) il workshop “Cerrano: qualità delle acque, dai fiumi al mare”, organizzato dall’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano” con Arta Abruzzo e gli altri soggetti componenti del Contratto di Fiume del Cerrano, stipulato nel 2016 tra i Comuni di Atri, Silvi e Pineto, la Regione Abruzzo e la Provincia di Teramo e a cui partecipano anche la Riserva Naturale Oasi WWF dei Calanchi di Atri e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale”.

Nell’incontro, a cui sono intervenuti anche Guardia Costiera e Carabinieri Forestali e che ha richiamato in platea esperti, ricercatori, associazioni, comitati e cittadini, sono stati presentati i contenuti e le finalità del Contratto di Fiume del Cerrano e, con uno sguardo agli sviluppi futuri, i risultati dei progetti dell’AMP denominati “SalvaAcque” e “Strategia Marina”, realizzati con Arta attraverso finanziamenti europei e del Ministero dell’Ambiente.

Un momento del workshop sulla qualità delle acque dell’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano” che si è svolto ad Atri (Te)

Il “Progetto Salva Acque 2018”, disciplinato da una convenzione sottoscritta tra AMP Torre del Cerrano e Arta Abruzzo, nasce dalla necessità di un controllo in continuo delle criticità ambientali legate alle pressioni dirette ed indirette gravanti sui corsi d’acqua Cerrano, Calvano, Foggetta e Concio, che sfociano direttamente nell’Area Protetta. 
Obiettivo del lavoro è stato quello di fornire dati e informazioni ambientali utili per predisporre azioni congiunte finalizzate al miglioramento degli ecosistemi acquatici e terrestri, all’incremento delle fasce ripariali e alla riduzione sostanziale del rischio d’inquinamento, favorendo al contempo l’aumento della capacità autodepurativa dei fiumi. Sono stati inoltre condivisi ed analizzati i dati ambientali dell’AMP provenienti da fonti diverse (Regione Abruzzo, Arta, Guardia Costiera e Carabinieri Forestali) per realizzare un prezioso database comune. 
Il progetto “Strategia Marina”, inserito nell’ambito delle attività nazionali realizzate in applicazione del decreto legislativo n. 190 del 2010, che dà attuazione alla Direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino 2008/56/CE entrata in vigore nel luglio del 2008, prevede per l’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano” il monitoraggio di Arta Abruzzo su “specie non indigene”, “rifiuti spiaggiati” e “input nutrienti”. 
L’indagine condotta sui campioni di benthos prelevati nelle due campagne effettuate nel 2018 ha evidenziato una buona biodiversità in termini di ricchezza specifica (numero di specie che compongono una comunità) e diversità specifica (abbondanza delle singole specie). Sono stati inoltre identificati alcuni organismi non indigeni, la cui introduzione nel bacino Adriatico è avvenuta in tempi non recenti. 
Il rilevamento della quantità e della tipologia di rifiuti solidi ha frequenza semestrale e viene svolto con la tecnica del censimento visuale. Gli scarti arrivano al mare per lo più trasportati dai fiumi e si accumulano sulla spiaggia causando danni ecologici, estetici ed economici. La plastica risulta tra i materiali più rinvenuti a Torre del Cerrano, sia nel primo che nel secondo semestre 2018; seguono la carta, i rifiuti sanitari e i tessuti.

  
L’individuazione dell’area per il monitoraggio degli “input nutrienti” è stata dettata dall’interesse di verificare l’incidenza sulla qualità delle acque dell’Area Marina Protetta del plume dei torrenti Cerrano, Foggetta, Calvano, del fosso Concio e dei fiumi Vomano a Nord e Piomba e Saline a Sud.
Sono state individuate 3 stazioni di campionamento per la valutazione di Fosforo Totale, Azoto Totale, Clorofilla e altre variabili chimico-fisiche. Dalle analisi effettuate sui campioni prelevati nel 2018 con cadenza mensile non sono emersi dati rilevanti, fatta eccezione per lievi sporadici innalzamenti dei valori in concomitanza con eventi meteorici.

Progetto Salva Acque 2018: presentazioni Pierino Di Pietro e Raffaella Cocciolito del Distretto provinciale Arta di Teramo

Progetto Strategia Marina: presentazione Massimo Petrini del Distretto provinciale Arta di Pescara

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