Arpal sviluppa IA, un nuovo prezioso indice di monitoraggio ambientale

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La qualità dei corsi d’acqua viene monitorata attraverso diversi indicatori. Alcuni sono i classici parametri chimico-fisici dell’acqua e del suolo, altri sono costituiti da vari gruppi di organismi animali e vegetali quali piante acquatiche, muschi, alghe, pesci, insetti, crostacei, molluschi, etc…

Durante le quotidiane attività di monitoraggio svolte sulle acque superficiali dei nostri torrenti è stato rilevato un numero sempre maggiore di specie alloctone, un’invasione rapida e pericolosamente silenziosa.

Le specie aliene infatti sono considerate una delle più grandi minacce per la conservazione della biodiversità; godono di numerosi vantaggi competitivi (assenza di predatori, nicchie ecologiche libere, etc) e, fra le diverse capacità adattive di cui dispongono, riescono a sfruttare meglio eventuali alterazioni da inquinamento. 

Purtroppo gli indici solitamente utilizzati per i monitoraggi non tengono conto di questo aspetto, che spesso impatta in maniera distruttiva sui popolamenti originari.

Alcuni tecnici Arpal (Sara Costa, Anna Maria Risso, Federica Morchio, Marco Bodon), per colmare questa lacuna, hanno sviluppato il nuovo IA, Indice di Alloctonia, che tiene conto della presenza e abbondanza delle specie aliene, fornendo così un importante informazione aggiuntiva sullo stato di salute degli ambienti fluviali.

Questo lavoro, frutto dell’elaborazione dei dati raccolti da Arpal durante le campagne di monitoraggio effettuate dal 2007 al 2019 su tutto il territorio ligure, è stato pubblicato sulla rivista “Biologia ambientale” con un articolo diviso in due parti: nella prima parte viene spiegata la formulazione dell’indicenella seconda sono riportati esempi applicativi sui nostri torrenti.

Scendendo nel dettaglio della tassonomia (il sistema con cui si classificano gli esseri viventi), dato che l’indice attualmente in uso non prescrive la determinazione della componente macrobentonica oltre un certo livello (si ferma alla famiglia, senza scendere nella specie), per permettere il riconoscimento delle specie aliene, alcune criptiche e difficilmente individuabili da parte di non specialisti, sono state fornite chiavi dicotomiche illustrate: una serie concatenata di particolari anatomici la cui presenza/assenza porta a un riconoscimento univoco dell’animale in esame.

Inoltre nell’articolo “Macrobenthos alieno nei corsi d’acqua della Liguria” pubblicato sul “Giornale dei Biologi” sono state descritte le 13 specie aliene rinvenute ad oggi durante i monitoraggi biologici nei corsi d’acqua liguri, riportando per ciascuna origine, descrizione, habitat e distribuzione regionale.

“La presenza/abbondanza di specie alloctone non è direttamente correlabile alla qualità ambientale – spiega Sara Costa, tecnico Arpal e co-autore degli articoli citati – anche se le specie aliene si insediano più facilmente in ambienti inquinati, alterati o compromessi dall’azione di eutrofizzazione ad opera di scarichi civili e industriali o lavori in alveo”.

IA, l’indice proposto per la valutazione della componente alloctona, è di semplice applicazione e può dare un’informazione addizionale molto importante per un giudizio integrato sullo stato di salute dell’ecosistema acquatico. Può essere applicato facilmente su diverse matrici biologiche, con uno sforzo aggiuntivo minimo rispetto alle procedure di monitoraggio routinario”.

Per ulteriori informazioni: info@arpal.liguria.it

 QUI il video che riassume il lavoro svolto dai tecnici Arpal con immagini “sul campo” e durante le analisi di laboratorio

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