Il Consiglio Snpa del 9 maggio 2019

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Giovedì 9 maggio si è tenuta una riunione del Consiglio del SNPA. Numerosi i punti all’ordine del giorno.

Documenti tecnico-scientifici

Nella prima parte dell’incontro si è preso atto dell’approvazione telematica di una serie di documenti tecnici:

  • Linee guida per la redazione del ‘Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano’
  • Linee guida sulla gestione delle “Terre e rocce di scavo’
  • Rapporto tecnico “Elementi metodologici per la valutazione del rischio associato all’esposizione a contaminanti multipli, con particolare riferimento alla popolazione residente in aree di particolare rilevanza ambientale”
  • Rapporto tecnico “Elementi metodologici per una valutazione multisorgente dell’esposizione a inquinanti chimici in ambienti indoor in aree di particolare rilevanza ambientale”

E’ stata quindi ratificata, a seguito della deliberazione di una procedura SNPA sull’approvazione delle convenzioni di cui all’art. 3, comma 3, della L. n. 132/2016, la prima Convenzione fra SNPA e INGV (Istituto nazionale di geologia e vulcanologia), con il quale viene instaurato un rapporto di collaborazione e partnership, nell’ambito delle rispettive finalità istituzionali.

Attuazione Legge 132/2016

Riguardo agli atti attuativi della Legge 132/2016, che ha istituito il SNPA, sono state approvate alcune osservazioni riguardanti lo Schema di decreto del Presidente della Repubblica con il quale sarà varato il regolamento sul personale ispettivo del SNPA, ed è stata costituita una delegazione SNPA per l’interlocuzione con il Ministero dell’Ambiente riguardo alla predisposizione dello schema di Decreto del Presidente del Consiglio in materia di livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali (LEPTA).

Questa decisione fa seguito alla trasmissione, a fine aprile, allo stesso Ministero del documento “Elementi per la definizione dei LEPTA. Studio ed applicazione ad attività prioritarie previste dale Piano Triennale 2018-2020 del SNPA”.

Il documento affronta il tema dei LEPTA a partire dalla scelta strategica, effettuata dal Consiglio SNPA con l’approvazione del proprio Piano triennale 2018/2020, di identificare 16 prestazioni tecniche ritenute prioritarie per il Sistema, all’interno di un percorso che anticipa il Piano che sarà ufficialmente disposto dal Ministero.

Un ulteriore importante contributo del Sistema, per la definizione di uno dei punti più qualificanti previsto dalla legge 132/2016, dopo quello fornito a gennaio 2018, con il “Catalogo nazionale dei servizi e repertorio delle prestazioni erogate dalle componenti del Sistema”.

Riguardo all’attuazione del Piano triennale 2018-2020 ed al funzionamento dell’articolazione organizzativa che lo accompagna (costituita dai Tavoli Istruttori del Consiglio, i Gruppi di lavoro, le Reti dei referenti tematici) si terrà una riunione dedicata del Consiglio nazionale a fine maggio.


Iniziative sul mare

In accordo con i dettati della Direttiva europea sulla Strategia Marina, il Sistemasvolge sull’ambiente marino attività tecnico – scientifiche indirizzate a preservare la diversità ecologica e la vitalità di mari puliti, sani e produttivi nelle proprie condizioni intrinseche, verificando che l’utilizzo dell’ambiente marino si svolga in modo sostenibile, salvaguardando così le potenzialità per gli usi e le attività delle generazioni presenti e future.

Come annunciato dal Sottosegretario Salvatore Micillo e dal Presidente Stefano Laporta, con il titolo “#IoSonoMare”, verranno organizzate localmente delle occasioni pubbliche di incontro (giornate aperte, seminari ecc) durante le quali verranno presentate le attività svolte da ciascuna Agenzia per il controllo e lo studio dell’ambiente marino, al fine di garantirne la tutela.

Il programma degli eventi potrebbe seguire uno schema comune, articolato in tre diverse sezioni:

  • Illustrazione dei risultati, a livello nazionale, del Programma di Monitoraggio “Strategia Marina” 2015-2017.
  • Focalizzazione sullo stato di qualità degli ambienti marini della Regione.
  • Le Agenzie illustreranno quanto emerso nei vari comparti ambientali (acqua, sedimenti, biocenosi dei fondali, spiagge, ecc) dalle indagini svolte ai sensi delle diverse normative, in primis Strategia Marina ma anche D.Lgs 152/2006, balneazione, ecc.
  • Un approfondimento su una tematica scelta da ciascuna Agenzia in funzione di specifiche peculiarità di ciascun territorio (es: rifiuti, specie aliene, habitat dei fondali, impatti da attività antropiche, ecc).

Inoltre, il SNPA parteciperà ai lavori del Tavolo Copernicus “Fascia costiera” che si riunirà per la prima volta il 31 maggio p.v. presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, quale strumento operativo e di confronto continuo tra tutte le comunità e tutti gli attori della fascia costiera nazionale (SNPA, Servizio Nazionale Protezione Civile, Regioni, Guardia Costiera, Ministero della Difesa, Autorità di Bacino).

Le finalità del Tavolo sono: discutere e definire le priorità e le attività nazionali da portare in Commissione Europea per la definizione dei prodotti dei servizi Copernicus in ambito costiero nonché discutere eventuali integrazioni dei servizi nazionali in fascia costiera, che verranno implementati in ambito Mirror Copernicus della Space Economy, di prossima approvazione.

Altre attività

  • E’ stata approvata una nota riepilogativa delle attività svolte dal Sistema in materia di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nelle acque superficiali e sotterranee, nonché indicazioni a riguardo delle prossime azioni che saranno promosse in modo coordinato dal Sistema per affrontare questa tematica in modo organico.
  • E’ stato deciso di costituire una task-force del SNPA, coordinata da ISPRA e ARPAE Emilia-Romagna, relativa all’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 dell’ONU. Infatti essi costituiscono un quadro di riferimento articolato anche per le attività di protezione dell’ambiente. Il Sistema può contribuire al processo di raggiungimento degli SDGs mettendo a disposizione le proprie competenze ambientali a vasto raggio integrate con le dimensioni economiche, sociali e istituzionali, valorizzando la forte vicinanza delle agenzie ambientali al territorio.
  • E’ stato condivisa la proposta di avvio del progetto di “peer review” sulle attività di controllo per promuovere omogeneità ed efficacia dell’azione di Sistema, sulla base delle esperienze sinora compiute nell’ambito del network Impel.

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