Le decisioni del Consiglio Snpa del 3 ottobre

Adottate varie linee guida finalizzate ad omogeneizzare attività svolte da Ispra e dalle Arpa/Appa, via libera ai gruppi di lavoro, reti dei referenti tematici e sottogruppi operativi che coadiuvano i Tavoli istruttori del Consiglio.

Il 3 ottobre si è riunito il Consiglio nazionale Snpa. il massimo organi deliberante del Sistema, costituito dai direttori generali di tutti gli enti che lo compongono e presieduto dal Presidente Ispra e Snpa, Stefano Laporta.

Nel corso della riunione sono state adottate le seguenti decisioni:

  • Linee guida per la scelta dei metodi per l’analisi delle sostanze prioritarie;
  • Linee guida sulle analisi granulometriche di sedimenti marini;
  • Documento di sintesi delle Metodologie per la valutazione delle emissioni odorifere;
  • Risoluzione sull’ ambito di applicazione dell’art. 87ter del D.Lgs. 259/03 in tema di modifiche non sostanziali degli impianti di telecomunicazioni;
  • Documento di orientamento sulle attività di comunicazione e informazione, in vista della redazione del Piano di comunicazione Snpa;
  • Attivazione dei gruppi di lavoro (GdL), delle Reti dei referenti (RR) tematici, dei sottogruppi operativi  (SO a supporto dei Tavoli istruttori del Consiglio (vedi articolo “Cantiere Snpa in piena attività” che illustra l’architettura organizzativa del Sistema). Considerata la complessità del disegno complessivo, in ogni caso, aggiustamenti saranno ancora possibili, ed anche la composizione di GdL, RR, e SO è soggetta a variazioni in corso d’opera. D’altra parte basti pensare che nelle attività previste è coinvolto circa il 10% del personale complessivo del Sistema, intorno, cioè, alle mille persone.
GdL
RR
so-1

3 pensieri su “Le decisioni del Consiglio Snpa del 3 ottobre

  1. Gradirei conoscere il referente ISPRA/ARPA per la problematica rumore che a mio avviso è sottovalutato mentre risulta essere un tema sempre più invadente per un numero crescente di città ed abitanti

  2. Desidererei sapere come verranno formati i gruppi di lavoro e da chi. Vorrei auspicare un maggiore coinvolgimento degli operatori dei vari settori delle agenzie, i veri attori e custodi delle problematiche ambientali delle zone di pertinenza.

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