La qualità dell’aria nelle Marche nel 2022

Terzo anno consecutivo con tutti i parametri di legge rispettati. Alcuni valori critici soltanto per l’ozono, che non raggiunge comunque mai le soglie di concentrazione per l’informazione e l’allarme.

Il Report Regionale della Qualità dell’aria costituisce il documento con cui l’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente delle Marche presenta i risultati ottenuti dalla Rete di Rilevamento della Qualità dell’Aria (RRQA) regionale; i dati sono rilevati dagli strumenti installati presso le stazioni fisse (17) e mobili (1) dell’ARPAM, nonché da risultati di analisi di laboratorio per quanto riguarda alcuni parametri specifici, e forniscono il quadro complessivo dell’anno 2022 ricavato dai dati elaborati quotidianamente  dalla Rete e messi a disposizione dei cittadini attraverso la pubblicazione nella apposita sezione del sito web dopo il processo di verifica e validazione.

Ubicazione delle stazioni di monitoraggio nelle Marche

I RISULTATI

Il quadro di sintesi dello stato della qualità dell’aria ambiente delle Marche nel 2022 conferma il quadro positivo testimoniato dalla serie storica degli ultimi anni, che dal 2015 registra il rispetto dei limiti di legge per la quasi totalità degli inquinanti indagati con una importante conferma anche per quanto riguarda il PM10, che  resta nei limiti dei 35 superamenti/anno in tutte le stazioni ininterrottamente dal 2020.

Nel dettaglio, nell’anno 2022 i valori rilevati per PM10, PM2,5, Biossido e Ossidi di azoto (NO2 e NOx), Monossido di Carbonio (CO), Biossido di zolfo (SO2), Benzene, Benzo(a)pirene e Metalli (Nichel, Arsenico e Cadmio e Piombo) non hanno fatto registrare superamenti dei valori previsti dalla normativa, mantenendosi generalmente in linea – e in qualche caso in misura nettamente inferiore – con i valori degli anni precedenti; valori leggermente più alti del PM10, ma come detto pur sempre rientranti nei limiti normati, si sono registrati soltanto a ridosso dei grandi lavori di escavazione dovuti al raddoppio della SS76 in località Falconara Marittima, complice anche l’orografia del territorio che ha facilitato l’incanalamento, in determinate condizioni meteorologiche, delle polveri da cantiere.

Sintesi dei valori dei principali inquinanti. Serie storica 2015-2022.

Un’eccezione, comunque comune a grandi aree del territorio italiano, è rappresentata dal rilevamento della presenza di Ozono (O3), la cui criticità è confermata nei mesi estivi in riferimento ai valori obiettivo per la protezione della salute umana (3 stazioni, che si riducono a 2 valutando la media dei superamenti negli ultimi tre anni). Nel corso dell’anno 2022 non sono tuttavia stati registrati superamenti  della soglia di informazione e di allarme, segnando un miglioramento rispetto all’anno precedente.

Per quanto concerne invece la protezione della vegetazione, il valore obiettivo riferito alla media calcolata negli ultimi 5 anni è stato rispettato in tutte le stazioni di fondo rurale.

Il Report completo è disponibile sul sito ARPAM a questo link.


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