Autocontrolli depuratori, le linee guida di Arpa Friuli Venezia Giulia

Il quadro normativo sul controllo degli scarichi dei depuratori è fissato dal Testo Unico delle leggi ambientali (Parte III del D.Lgs. 152/1999 e s.m.i.).

A partire dai depuratori con potenzialità ≥ 2000 AE (abitanti equivalenti) il decreto fissa specifiche frequenze di controllo, stabilendo inoltre che l’Autorità competente al controllo – l’ente locale, che però si avvale delle Arpa/Appa per i controlli – può delegare (in parte o tutti) i controlli obbligatori (“fiscali fissati”) di cui all’allegato 5, al gestore dell’impianto (autocontrolli),

Questa possibilità è attuata in molte regioni, e viene disciplinata in sede di autorizzazione degli impianti di depurazione.

Arpa Friuli Venezia Giulia, nello svolgimento della sua funzione di supporto tecnico-scientifico, ha redatto e messo a disposizione di tutti i soggetti coinvolti nelle istruttorie autorizzative delle Linee Guida per la definizione degli autocontrolli degli impianti di depurazione di acque reflue urbane.

LG40-04-e2-r0-Autocontrolli-Depuratori

Un altro esempo disponibile di documento con le medesime caratteristiche è quello della Regione Sardegna, Linee guida per l’esecuzione degli autocontrolli sugli scarichi degli impianti di trattamento di acque reflue urbane, a cura del gestore dell’impianto, e per la valutazione della conformità degli scarichi, a cura dell’autorità competente.

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