Fluorescenza e fotosintesi: i boschi valdostani diventano laboratori naturali

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Lariceto di Torgnon
Lariceto di Torgnon - Valle d'Aosta

Questo mese inizia una nuova attività di ricerca per ARPA Valle d’Aosta, l’Università di Innsbruck ha infatti deciso di installare, presso il lariceto di Torgnon, due nuovi strumenti per la misura della fluorescenza della clorofilla.

Si tratta di un processo naturale della vegetazione che permette di studiare meglio la fotosintesi, ovvero la capacità delle piante di assorbire CO2 dall’atmosfera, lo stato di salute e vitalità delle piante stesse e come questi processi siano influenzati e interagiscano con il sistema climatico.

Si sa che per fare la fotosintesi le piante hanno bisogno di luce, ma non tutta l’energia solare assorbita da una foglia viene utilizzata per la fotosintesi: una parte di essa viene dissipata in calore e una parte, attraverso appunto la fluorescenza della clorofilla, viene riemessa in determinate lunghezze d’onda.

Attraverso gli strumenti installati al lariceto sarà possibile misurare la fluorescenza mediante la rilevazione della radiazione luminosa in specifiche lunghezze d’onda e di derivare indirettamente informazioni sulla fotosintesi.
Lo studio della fluorescenza permette anche di determinare precocemente l’insorgenza di condizioni di stress nella vegetazione.

Parte delle attività descritte saranno svolte nell’ambito del progetto AustroSIF, finanziato dall’Austrian Research Promotion Agency (FFG).

In questo breve video, l’esperta di ARPA Valle d’Aosta Marta Galvagno e il ricercatore Georg Wohlfahrt dell’Università di Innsbruck hanno illustrato l’attività e l’obiettivo dello studio.

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