L’ozono nelle Marche. Arpam pubblica il nuovo indicatore

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Se l’ozono è forse più noto per il famoso “buco” nel suo strato nell’alta atmosfera, utile a schermare i pericolosi raggi ultravioletti, non meno attenzione meritano le sue concentrazioni al suolo che possono, a determinati livelli, rivelarsi dannose per la salute di tutti gli esseri viventi.

Elevate concentrazioni di ozono nella troposfera, quella che abitiamo, lo rendono infatti un vero e proprio inquinante che non proviene da sorgenti dirette di emissione, ma è prodotto da una serie di reazioni chimiche, favorite dalla luce solare particolarmente intensa associata ad alte temperature, come accade proprio in estate, che interessano inquinanti precursori prodotti per lo più da processi antropici, quali gli ossidi d’azoto (NOx) e i composti organici volatili (COV).

Monitorare i livelli di concentrazione di ozono al suolo diviene perciò particolarmente importante in questa stagione per gli limitare gli effetti dannosi che esso può avere sulla salute, specie di determinate categorie “a rischio”, e per cercare di adottare i migliori comportamenti utili a non incrementarne la formazione.

A questo scopo l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente delle Marche (ARPAM), che nel periodo tra il 1 giugno e il 30 settembre mette quotidianamente a disposizione online il “Bollettino Giornaliero Ozono”, ha inteso proseguire il programma di divulgazione dei dati ambientali in formato aperto arricchendo la sezione “Indicatori Ambientali” del proprio sito con la pagina dedicata all’indicatore “OZONO (O3)”, che fornisce, oltre alle principali informazioni sull’inquinante, i dati rilevati dalle centraline ubicate su tutto il territorio regionale, le loro serie storiche e una breve infografica con informazioni utili per prevenire i disagi e gli effetti sulla salute dovuti a prolungate esposizioni.

La situazione nelle Marche

Nelle Marche le serie storiche degli ultimi cinque anni presentano un andamento temporale delle concentrazioni di Ozono nelle Marche pressoché omogeneo, con frequenti superamenti del valore obiettivo, ma limitati superamenti della soglia di informazione e nessun superamento della soglia di allarme.

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Nel presentare la pubblicazione di questo nuovo indicatore, il Direttore dell’ARPAM Giancarlo Marchetti ha voluto rimarcare che  “l’Agenzia sta dimostrando, con grande impegno dei tecnici e di tutto il personale che ringrazio con gratitudine, quanto rappresenti un valore per tutta la comunità la divulgazione dei dati ambientali a tutti i soggetti interessati. A tale proposito, l’esperienza più che positiva della pubblicazione degli indicatori ambientali mensili  – ha aggiunto Marchettici ha ispirato anche un progetto che desidero già anticipare, che vedrà nel prossimo autunno la produzione a stampa di un report contenente il riepilogo dei dati ambientali dell’intera regione, cui sarà assicurata la più ampia distribuzione”.  

Gli indicatori ambientali sul sito ARPAM

Oltre a quelli sull’Ozono appena pubblicati, sulla pagina dedicata agli Indicatori Ambientali del sito ARPAM sono già disponibili i dati in formato aperto relativi a Monitoraggio marino-costiero, Amianto, Campi elettromagnetici e 5G, Emissioni in Atmosfera, Scarichi idrici, Siti contaminati, Performance e Prestazioni, Qualità dell’aria, Pollini e spore, Acque superficiali, Rifiuti e raccolta differenziata, Balneazione. Prevista nel breve periodo la pubblicazione di nuovi indicatori, tra cui Consumo di Suolo e Inquinamento Acustico.
Tutti i dati sono consultabili e scaricabili in formato aperto dal sito di ARPA Marche alla pagina https://www.arpa.marche.it/indicatori-ambientali

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