Arta Abruzzo apripista nazionale per la transizione ecologica

Conclusa la nuova legge istitutiva che amplia le competenze dell’Agenzia per la Tutela dell’Ambiente

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La costa dei Trabocchi - Patrimonio Unesco
La costa dei Trabocchi - Patrimonio Unesco - Abruzzo - Mare - foto di Luca Shindler

In attuazione delle linee strategiche del PNRR, Arta Abruzzo sarà la prima agenzia in Italia ad ampliare la propria mission, diventando Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente e la Transizione Ecologica. L’assise regionale ha infatti approvato, nell’ultima seduta, un emendamento che consentirà ad Arta di giocare il ruolo di apripista nazionale nell’esercizio di compiti e funzioni di valutazione, autorizzazione e controllo dei progetti per la transizione ecologica. 

“La riforma che verrà attuata – ha dichiarato il Direttore Generale di Arta, Maurizio Dionisio – inciderà profondamente anche sul ruolo dell’Agenzia che dovrà vagliare tutti i processi tesi a traghettare l’Abruzzo verso un’economia green, conciliando la sostenibilità con la competitività, e quindi con la crescita della nostra regione. Sarà una sfida estremamente impegnativa – ha aggiunto il direttore Dionisio – ma Arta è pronta a dare il proprio contributo”.

Non soltanto una modifica nominale, dunque, ma una sostanziale trasformazione dell’Agenzia verso un nuovo modello di sviluppo sostenibile. A tal proposito, il Vice Presidente della Giunta regionale, Emanuele Imprudente, sta già elaborando, in stretta collaborazione con il direttore generale Arta, Maurizio Dionisio, adeguate e opportune modifiche statutarie dell’Agenzia che dunque verrà ammodernata ed ampliata nelle sue competenze.

“La nuova legge istitutiva, in via di attuazione – ha detto ancora il Direttore Maurizio Dionisio – amplierà le funzioni dell’agenzia rendendola maggiormente rispondente alle mutate esigenze di tutela ambientale. Questa modifica statutaria – ha concluso l’Avv. Dionisio – contribuirà ad accelerare il processo di transizione ecologica nel nostro Abruzzo potenziando le strutture di monitoraggio e controllo per ridurre le emissioni inquinanti, prevenire e contrastare il dissesto del territorio, minimizzare l’impatto delle attività produttive sull’ambiente”.

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