Il Ministro Sergio Costa a Piombino per il recupero delle ecoballe nel Golfo di Follonica

Briefing con la partecipazione del Ministrio dell'Ambiente Sergio Costa e del Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, l'8 agosto a Piombino per fare il punto sul recupero delle ecoballe nel golfo di Follonica. Il video della conferenza stampa.

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E’ arrivata nel porto di Piombino (Livorno) una task force della Marina militare che, coordinata dalla Protezione civile, inizierà le operazioni per la ricerca e il recupero, nel golfo di Follonica (Grosseto) delle ecoballe disperse 5 anni fa dalla motonave Ivy nel mare toscano. Il dispositivo, spiega una nota, prevede l’intervento di un team di palombari del Gruppo operativo subacquei (Gos) del comando subacquei e incursori (Comsubin), di tre unita’ navali specializzate – nave Tedeschi, Rimini e Caprera – del Comando in capo della squadra navale (Cincnav) e dell’Ufficio circondariale marittimo di Piombino.


“L’abbiamo promesso e l’abbiamo fatto. Abbiamo lavorato in questi ultimi due anni con la Guardia Costiera, il Reparto ambientale marino e, grazie alla dedizione dell’ammiraglio Aurelio Caligiore, siamo riusciti a mappare e individuare le ecoballe, che giacciono sui fondali dal 2015. Il governo ha votato a fine luglio lo stato di emergenza: abbiamo sei mesi di tempo per salvare le nostre coste e il mare. Insieme, con la Protezione Civile, ce la faremo”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa che sabato parteciperà alle operazioni di recupero delle ecoballe nel golfo di Follonica, Le attività, al via subito, prevedono “l’impiego delle capacità di scoperta subacquea del cacciamine Rimini” per fornire ai palombari del Gos “la precisa posizione di ciascuna ecoballa, al fine di consentirne il recupero attraverso una particolare procedura finalizzata a limitare al massimo la dispersione di materiale”. Una volta in superficie “le ecoballe verranno imbarcate su nave Caprera” per essere poi consegnate all’impresa che le smaltirà. La Guardia costiera garantirà “la necessaria cornice di sicurezza della navigazione in area di operazioni con l’impiego di proprie unità navali”. Due le fasi d’intervento dell’attività subacquea: la prima, a meno di 60 metri, prevede immersioni in libera dei palombari del Gos col supporto di nave Tedeschi che avrà a bordo una camera di decompressione. La seconda fase si svolgerà in fondali superiori ai 60 metri di profondità grazie all’ausilio di nave Anteo. “L’operazione in atto – conclude la nota – costituisce l’ulteriore esempio della proficua collaborazione del dicastero della Difesa con il dipartimento della Protezione civile al servizio della comunità”. (ANSA – 7.8.2020).

la conferenza stampa al termine del briefing di Piombino

Il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, aveva firmato l’ordinanza che disciplina gli interventi urgenti per la rimozione delle balle di combustibile solido secondario disperse nel Golfo di Follonica in conseguenza dell’incidente della Motonave “IVY”, avvenuto nel luglio 2015.

Il provvedimento, che fa seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza deliberata lo scorso 22 luglio dal Consiglio dei Ministri, dispone che il Capo del Dipartimento della protezione civile, nell’assicurare il coordinamento degli interventi, possa avvalersi del medesimo Dipartimento, delle componenti e delle strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile, nonché, in qualità di soggetti attuatori, del Ministero della Difesa – Marina Militare, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, della Regione Toscana e di altri soggetti attuatori, individuati anche tra gli enti pubblici economici e non economici e tra soggetti privati, che agiscono sulla base di specifiche direttive, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Il Capo del Dipartimento si avvarrà, altresì, di un Comitato di indirizzo, composto dall’Ammiraglio Ispettore (CP) Aurelio Caligiore, da un rappresentante del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri e da un rappresentante per ciascuno del Ministero della Difesa – Marina Militare, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Comando Generale delle Capitanerie di Porto, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, della Regione Toscana, del Comune di Follonica, del Comune di Piombino, dell’Azienda Sanitaria territorialmente competente, dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (ISPRA) e dell’Agenzia regionale per la Protezione ambientale della Toscana (ARPAT). Tale Comitato provvederà all’approvazione delle attività e degli interventi necessari per il superamento dell’emergenza.

una delle ecoballe recuperate

Per l’espletamento di tali interventi d’urgenza volti alla rimozione delle eco-balle e alla riduzione del rischio di inquinamento ambientale, è stata stanziata la somma di 4.000.000,00 euro deliberata dal Consiglio dei Ministri del 22 luglio 2020.

“Abbiamo iniziato da subito a lavorare insieme a Ministero dell’Ambiente, Regione Toscana e con le strutture operative, eccellenza del nostro Paese. – ha detto Angelo Borrelli – Sono convinto che grazie alla sinergia messa in campo, raggiungeremo nel minor tempo possibile, il risultato tanto atteso dalla popolazione.”

La prima riunione operativa del Comitato di Indirizzo incaricato di vagliare ed approvare il piano di recupero delle balle disperse sui fondali si è tenuta il 30 di luglio.

Al termine della riuriunione, in cui i tecnici della Marina Militare hanno presentato la prima pianificazione delle attività, illustrandone modalità operative, assetti da utilizzare e prontezza d’impiego, è stato deciso che tale programmazione verrà integrata, in particolare con il supporto di ISPRA e ARPAT, al fine di garantire il monitoraggio ambientale. Grazie alla sinergia di tutti gli attori, verrà predisposto un piano dettagliato che sarà operativo nei prossimi giorni. 

1 commento

  1. Finalmente! : sapete dirmi se a seguito di questa vergogna di gestione si è dimesso qualcuno? “Paradiso dei cetacei “, allevamenti intensivi di pesci, pesca amatoriale coste toscane, inquinamento porti turistici, sversamenti canali idrici, controlli su manutenzione traghetti di linea : controlli a basso profilo ?

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