L’inquinamento atmosferico determinato dalle attività antropiche è un fattore riconosciuto di rischio per la salute umana e per gli ecosistemi. L’inquinamento atmosferico dipende in modo complesso da una serie di fattori: l’intensità e la densità delle emissioni su microscala, su scala locale e regionale; lo stato fisico e la reattività delle sostanze disperse in atmosfera; le condizioni meteorologiche e l’orografia del territorio che influenzano il movimento delle masse d’aria, i meccanismi di diluizione o di accumulo degli inquinanti, la velocità di formazione e trasformazione delle sostanze, il trasporto a lunga distanza e la deposizione. Alcuni fenomeni si sviluppano su scale spaziali continentali, come nel caso del trasporto transfrontaliero delle sostanze acidificanti. Hanno, invece, una rilevanza globale le emissioni di sostanze che contribuiscono ai cambiamenti climatici e alle variazioni dello strato di ozono stratosferico.
Le reti di monitoraggio – gestite in Italia dalle ARPA/APPA – sono il principale strumento per la valutazione della qualità dell’aria, intesa come l’insieme delle attività che hanno come obiettivo quello di verificare se sul territorio di uno Stato siano rispettati i valori limite e raggiunti gli obiettivi stabiliti al fine di prevenire, eliminare o ridurre gli effetti avversi dell’inquinamento atmosferico per la salute umana e per l’ecosistema.
26/11/2025
La qualità dell’aria in Valle d’Aosta nel 2024 – Rapporto completo
Rispetto alla versione di sintesi, nel Rapporto completo vengono riportati anche i dati relativi ai microinquinanti, determinati mediante analisi chimica dei filtri di particolato PM10.
La qualità dell’aria nel 2024 in Valle d’Aosta è stata complessivamente buona per quasi tutti gli inquinanti.
Riscaldare con la legna: una corretta combustione riduce le emissioni
Con l’avvio della stagione fredda, Appa Bolzano rilancia la campagna di sensibilizzazione "Riscaldare con la legna... ma bene!" Circa 20 imprese di spazzacamini in tutto l'Alto Adige offrono consigli sul modo corretto di accendere il fuoco con la legna dopo i consueti lavori di pulizia e manutenzione.
Sarà potenziata la struttura che Arpa Puglia dedica all’emergenza amianto. Nascono quattro nuclei di intervento specialistico, dislocati in posizione strategica sul territorio regionale, a Foggia, Bari, Brindisi e Taranto.
Rischio amianto: un corso di formazione di Arpa Puglia a Brindisi
Il 16 ottobre 2025 nella sede dell’Autorità del Sistema Portuale del Mar Adriatico meridionale. Il corso dedicato agli aspetti ambientali, sanitari, normativi, tecnici e di qualificazione.
Qualità dell’aria in Sicilia: pubblicata la relazione 2024
Pubblicata la relazione annuale 2024 sulla qualità dell’aria in Sicilia, con un’analisi completa dell’andamento degli inquinanti sul territorio regionale e delle principali tendenze dal 2015 al 2024.
Al via le misure per la qualità dell'aria nel bacino padano
Limitazioni alla circolazione per i mezzi più inquinanti, alla combustione di biomassa per il riscaldamento domestico, allo spandimento di liquami zootecnici e altre misure per contrastare l'inquinamento atmosferico, che nei mesi più freddi trova condizioni più favorevoli all'accumulo nell'atmosfera.
Qualità dell’aria nelle Marche: i dati 2024 confermano livelli sotto i limiti, criticità solo per l’ozono
Il Rapporto Regionale sulla Qualità dell’Aria 2024 elaborato da Arpam offre un quadro complessivamente positivo, pur con alcune criticità da monitorare, degli inquinanti atmosferici principali, permettendo il confronto con la serie storica 2020-2024.
Palermo ospita il Convegno MTT2025 sulla qualità dell’aria
Il convegno organizzato da ARPA Sicilia il 29 e 30 ottobre 2025 è un’importante occasione di confronto tra esperti del settore e di aggiornamento sulle novità normative e tecnologiche.
Indicazioni tecniche per studi modellistici sulle emissioni
Arpae Emilia-Romagna ha pubblicato un documento di riferimento per operatori e enti a supporto della modellistica sulla dispersione di inquinanti e odori.
Due progetti nazionali per ambiente e salute: un modello "One Health" per le Marche
Un investimento da 2,5 milioni di euro per rafforzare la prevenzione nei territori a rischio ambientale e sperimentare modelli integrati ambiente-salute-biodiversità-clima.
Arpa Marche e Città di Ancona insieme per l'aria: al via il progetto Pia 25-27
Un importante accordo di collaborazione tra ARPAM e Comune di Ancona dà il via al progetto “PIA 25-27”, un piano triennale (2025-2027) per il monitoraggio, la valutazione e il miglioramento della qualità dell’aria in ambito urbano.
A giugno si sono registrati in diverse regione livelli elevati di ozono, inquinante tipico del periodo estivo. Le informazioni messe a disposizione dalle Agenzie.
Dalle foreste canadesi alle Alpi: le polveri sottili che hanno oscurato le nostre montagne
Nelle scorse settimane il cielo sopra le Alpi, in particolare sopra la Valle d'Aosta, sono stati dominati dal fumo degli incendi nordamericani e non solo. In questo articolo facciamo il punto della situazione sul fenomeno, che ha avuto un riscontro oggettivo e misurabile, sia sul profilo atmosferico sia a terra.
Progetto SalpiAM: Arpa Liguria e Ispra per la qualità dell'aria a Genova
Nell’ambito del progetto nazionale SalpiAM, a Genova sono stati installati otto campionatori per analizzare la composizione del PM10 e identificarne le fonti, in particolare in area portuale. L’obiettivo è supportare politiche più efficaci per la qualità dell’aria nelle città portuali.
Polveri sottili dal Canada: cosa sta succedendo in Valle d'Aosta?
Da domenica 8 giugno 2025, i cieli della Valle d'Aosta appaiono velati da una foschia insolita: si tratta del fumo proveniente dagli incendi boschivi in Canada, con oltre due milioni di ettari interessati dall’inizio del 2025.
Incendi, un nuovo modello per stimare fumi e impatti in Liguria
Arpa Liguria ha attivato un sistema per simulare la dispersione degli inquinanti in caso di incendio. Lo strumento consente di stimare in pochi minuti dove si sposteranno i fumi e dove si depositeranno le sostanze pericolose, a supporto della gestione delle emergenze ambientali.
L'app consente la visualizzazione delle informazioni relative al disagio causato dalle ondate di calore e dai livelli di ozono per andare sempre più incontro alle esigenze di cittadini e professionisti
Monitoraggio aria: installato a Cosenza un prototipo di Arpacal, Unical e Cnr
Un sistema multi-sensore sarà testato per contribuire al miglioramento delle tecnologie di monitoraggio delle aree urbane. Resterà in campo 6 mesi nell'ambito di una campagna di inter-comparazione tra i dati Arpacal e quelli generati dal sistema sperimentale.
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