La qualità delle acque di balneazione in Campania nel mese di giugno

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Completata la campagna di monitoraggio sulla qualità delle acque di balneazione prevista dal calendario regionale per il mese di giugno, con ben 418 campioni di acqua di mare per un totale complessivo di 1219 controlli lungo l’intero litorale campano. I prelievi stagionali sono stati eseguiti dai tecnici dei Dipartimenti costieri di ARPAC a bordo dei laboratori mobili agenziali al comando dei conduttori nautici della Unità Operativa Mare – Direzione Tecnica.

Ad inizio mese, in seguito ad ulteriori indagini, è stato possibile riammettere alla balneazione le acque di Arcofelice a Pozzuoli e di Minori in provincia di Salerno, quest’ultima definita acqua balneabile “di nuova classificazione” fino al raggiungimento del numero di dati previsti dalla legge per l’attribuzione della classe di qualità.

Su ciascun campione prelevato sono stati analizzati nei laboratori ARPAC i parametri batteriologici (Escherichia Coli ed Enterococchi intestinali) ritenuti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) indicatori di inquinamento fecale e pertanto determinati la balneabilità di ciascuna acqua destinata all’uso balneare.

Dalla disamina degli esiti, pubblici in tempo reale sul web istituzionale e sull’APP di ARPAC, non sono stati riscontrati tratti a rischio igienico-sanitario per la salute dei bagnanti particolarmente rilevanti. A fronte di esiti quasi tutti nei limiti di legge vanno evidenziate le non conformità nelle acque salernitane di Pontecagnano Faiano (La Picciola) e di Salerno (Spiaggia libera tra il Fuorni e il Picentino) e nel napoletano a Vico Equense (Bagni di Scraio), risultati che hanno determinato i conseguenziali provvedimenti sindacali di divieto alla balneazione vigenti fino a rimozione delle cause di inquinamento e ripristino della balneabilità a fronte di esiti favorevoli dei prelievi supplementari.

Con i prelievi del 29 giugno, sono rientrati nella norma i valori limite dei parametri batteriologici nell’acqua di balneazione “Bagni di Scraio” nel Comune di Vico Equense (Na) e nelle acque del Comune di Salerno “Spiaggia tra il Fuorni e il Picentino”, pertanto è stato possibile revocare i relativi divieti di balneazione.

Superamenti dei valori normativi sono stati registrati per la Provincia di Napoli anche in due campioni prelevati in emergenza a seguito di segnalazioni di strie e chiazze di schiuma beige lungo la costiera sorrentina, il primo nel Comune di Piano di Sorrento (Sopramare) e il secondo nel punto aggiuntivo di studio a Sant’Agnello (Punta San Francesco). Presenza di schiuma rada a chiazza di colore marrone anche a Forio di Ischia (Punta Imperatore) senza superamento dei valori limite. Altre anomalie sono state segnalate nelle acque di balneazione nei Comuni di Eboli (Località Lido Lago), Battipaglia (Campolongo) e Centola (Le Saline) con intensificazione dei sopralluoghi e campionamenti nei tratti considerati a maggior rischio di inquinamento. Al momento non si registrano fenomeni di particolare rilievo tranne nelle acque già interdette all’uso balneare. Su questi ultimi campionamenti sono state effettuale ulteriori indagini analitiche di dettaglio per la ricerca di idrocarburi, fitoplancton e tensioattivi, indicatori di contaminazione da scarichi civili.

Le acque adibite alla balneazione della provincia di Caserta non hanno mostrato superamenti dei valori normativi, mentre persistono i divieti permanenti in quelle di qualità scarsa e nei tratti costieri non adibiti all’uso balneare.

Sono in itinere indagini congiunte tra i Comuni interessati dalle restanti criticità e le aree territoriali dei Dipartimenti costieri di ARPAC per conoscere ed eventualmente rimuovere le cause che hanno determinato l’inquinamento. Per il mese di giugno le criticità riscontrate non sono da addurre a fattori meteorologici, considerato il periodo siccitoso, ma a fatti accidentali o carenze infrastrutturali.

Come di consueto tutti i dati del monitoraggio sono pubblicati dai referenti agenziali in tempo reale sul Portale ARPAC dedicato alla balneazione e su quello del Ministero della Salute. I dati sono fruibili anche sull’app “Arpac Balneazione” e dalla scorsa stagione balneare tramite il profilo Twitter di Arpac. Per informazioni di dettaglio su ciascuna acqua di balneazione, sul portale Balneazione di ARPAC è a disposizione dell’utente la “scheda profilo”, prevista dalla norma, che riporta la descrizione dell’area di riferimento, la rispettiva classe di qualità e i potenziali fattori di inquinamento che insistono sul tratto di mare considerato.

Dal sito web agenziale è possibile anche accedere alla banca dati georeferenziata degli scarichi costieri in continuo aggiornamento. I dati sono implementati in un Sistema Informativo Territoriale e pubblicati su una mappa Google Earth di facile consultazione, anche per gli utenti meno esperti, e consente la verifica immediata della presenza o meno di uno scarico su ogni singolo tratto di mare oggetto di monitoraggio https://www.arpacampania.it/web/guest/database-georeferenziato-scarichi-costieri

Emma Lionetti, Lucio De Maio – Arpa Campania
e.lionetti@arpacampania.it

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