Allerta meteo in Liguria, i primi dati sulle precipitazioni del 4 ottobre

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La perturbazione del 4 ottobre 2021 ha scritto numerosi record regionali:

Il passaggio perturbato che ha interessato la Liguria il 4 ottobre 2021 è destinato a restare negli annali. 

I dati forniti dai pluviometri della rete Omirl raccontano di precipitazioni molto rare e il cui ripetersi, almeno fino ad oggi, è caratterizzato da una distanza temporale non comune.

Secondo un’analisi pubblicata oggi da Giorgio Boni, Professore Associato dell’Università di Genova, i 496 millimetri cumulati a Rossiglione nell’arco di 6 ore rappresentano il record italiano per questa distanza temporale; tale dato si attesta al 59% rispetto al valore più alto mai registrato al mondo. Non solo: i 377.8 millimetri in 3 ore di Urbe Vara Superiore sono il 65% della cumulata massima mondiale, sempre sulle 3 ore.

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Ma come si è arrivati a questa situazione?

Da un punto di vista meteorologico, come sempre, bisogna partire da lontano, ovvero dalla bassa pressione che, nei giorni scorsi, si è staccata da una vasta depressione sull’Atlantico Settentrionale, ed è scivolata verso le Baleari per poi risalire verso Nord Est.

Prima del passaggio del fronte vero e proprio la Liguria ha vissuto la fase “pre-frontale”, caratterizzata un’intensa e persistente ventilazione di scirocco partita addirittura dalla Tunisia e che, nel suo viaggio verso la nostra regione, si è arricchita di umidità passando sul Mar Tirreno. I venti nei bassi livelli, incontrando l’Appennino, sono stati costretti a sollevare ingenti masse d’aria calda e umida, provocandone la condensazione oltre lo spartiacque, a causa delle intense correnti in quota; il risultato è stato la formazione di una struttura temporalesca intensa che ha coinvolto Val Bormida, Valle Stura e Valle dell’Orba che ha stazionato per diverse ore sulla stessa area.

La domanda da porsi è, ovviamente, perché questa la linea perturbata si sia accanita sempre sulle stesse zone per ore. Il motivo è da ricercarsi nella presenza di robusta alta pressione sull’Est Europa: essa ha rallentato notevolmente la naturale evoluzione verso Oriente della struttura perturbata che pilotava l’intenso flusso meridionale che ha “martoriato” le zone sopracitate, “proteggendo”, per contro, il settore centrale e il Levante della regione.

Nel pomeriggio l’ingresso più deciso di correnti settentrionali sul centro-Ponente, ha costretto lo scirocco ad arretrare parzialmente e la precipitazione si è andata attenuando anche su Rossiglione. L’atteso fronte nel frattempo ha raggiunto il Mar Ligure dove è transitato molto rapidamente di quanto previsto: dotato di grande energia è stato sospinto da correnti in quota molto intense che ne hanno accelerato lo spostamento da Ovest verso Est, accompagnato da forte ventilazione e intensa attività elettrica ma da precipitazioni di breve durata, seppur intense.

Sotto il profilo idrologico, nei prossimi giorni, i tecnici del Centro Funzionale Arpal elaboreranno i cosiddetti “tempi di ritorno”, ovvero l’intervallo di tempo medio per cui un evento è superato o eguagliato: da una prima analisi sembrerebbero valori almeno centenari.

Infine, i 6.63 metri raggiunti dal livello dell’Orba a Tiglieto rappresentano il massimo rispetto al precedente valore stabilito, sempre il 4 ottobre, ma del 2010.

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