Acque superficiali in Sicilia, tutela degli ecosistemi e salvaguardia della biodiversità

Con dei brevi video gli esperti di ARPA Sicilia illustrano il ruolo dell'Agenzia nel monitoraggio dei corpi idrici superficiali e sotterranei. Un approfondimento è dedicato alla definizione della qualità delle acque, alla raccolta dei dati e alle tecniche di campionamento.

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Pseudoyersinia lagrecai sul lago Scansano
Pseudoyersinia lagrecai sul lago Scansano - Sicilia - Biodiversità - foto di Alessandro Barra

Dalle fiumare del nord alle sorgenti termali, ai fiumi salati, alle gole dell’Alcantara, i corpi idrici superficiali, insieme alle acque sotterranee del territorio siciliano sono il motore dell’ecosistema naturale, elementi centrali nella regolazione del clima ed essenziali anche per l’economia del territorio.  Proprio i cambiamenti climatici e le pressioni dovute alle attività dell’uomo possono apportare cambiamenti nella struttura dell’ecosistema e influenzare l’utilizzo della risorsa idrica, con una riduzione dei benefici forniti. Diventa quindi fondamentale ed essenziale la conoscenza dello stato di salute delle acque sotto il profilo chimico e biologico.

ARPA Sicilia e le attività di monitoraggio

L’intero territorio nazionale, comprese le isole minori, è ripartito in 8 Distretti idrografici. ARPA Sicilia definisce lo stato dei corpi idrici superficiali e sotterranei, individuati nel Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sicilia. Il Distretto idrografico della Sicilia comprende i bacini della Sicilia, già bacini regionali ai sensi della Legge 18/05/1989, n. 183 (n. 116 bacini idrografici, comprese e isole minori), ed interessa l’intero territorio regionale (circa 26.000 Kmq).

Nel video che segue, Giovanni Vacante – UOC Acque interne, suolo e biodiversità di ARPA Sicilia, illustra il ruolo di ARPA nel monitoraggio dei corpi idrici superficiali e sotterranei.

La salute delle acque, la definizione dello Stato ecologico e chimico

Stato ecologico e stato chimico definiscono la qualità delle acque, nel video si racconta come si ottiene lo stato di qualità di laghi e invasi.

Per valutare lo stato chimico dei corpi idrici vengono prelevati e analizzati dei campioni d’acqua per verificare la presenza di sostanze inquinanti considerate prioritarie.

Per valutare lo stato ecologico dei corpi idrici, invece, vengono analizzate delle sostanze chimiche registrando dei parametri chimico fisici in campo e la quantità di flora e fauna acquatica, la disponibilità di nutrienti nonché la salinità, la temperatura e l’inquinamento dovuto ad agenti chimici.

Raccogliere i dati, le attività e le tecniche di campionamento

Il video illustra le diverse attività svolte sul Lago Poma e le tecniche di campionamento a seconda dello scopo e delle informazioni da reperire.

L’invaso Poma è un lago artificiale situato a circa 13 Km da San Cipirello (PA), realizzato mediante la costruzione di una diga sul fiume Jato. Nel 1994 l’area è stata individuata come Oasi di protezione e rifugio della fauna selvatica. L’invaso è stato caratterizzato nel 2020 dalla presenza della volgarmente nota “Alga rossa”, ovvero delle fioriture algali di colore rossastro.

Per conoscere tutti i dati delle attività di monitoraggio sulle acque superficiali e sotterranee è possibile consultare Annuario dei dati ambientali di ARPA Sicilia – Edizione 2020  e le relazioni nella sezione Acque.

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