Il controllo dei depuratori superiori a 2.000 abitanti equivalenti nel 2018

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Il mancato completamento del programma di controllo è stato determinato sia dalla necessità di effettuare attività urgenti ed impreviste (emergenze ambientali, indagini delegate dalle Procure, ecc.), che dalla progressiva riduzione delle risorse di personale dell’Agenzia. Il dato è più evidente per le province di Pistoia e Massa Carrara, dove risultano controllati tra il 67 ed il 75% dei depuratori, seguite da Grosseto (86%) e Siena (97%).

L’impegno dell’Agenzia è stato orientato verso gli impianti che nel corso del tempo avevano evidenziato maggiori criticità e, comunque, che trattano la maggior quantità di acque reflue: nel 2018 sono stati controllati tutti i 27 depuratori che hanno una potenzialità >50000 AE e tutti quelli (51) compresi tra 10000 e 50000 AE, che rappresentano, complessivamente, quasi il 94% del carico di acque reflue depurate della Toscana.

Nel corso dei controlli sono emerse un numero significativo (107) di violazioni accertate da ARPAT, di natura più o meno grave (sanzioni amministrative o notizie di reato penale).

Quasi 1 ispezione su 5 ha fatto emergere una violazione e, in generale, risulta una netta prevalenza (85%) di violazioni minori sanzionate amministrativamente.

Dei 16 casi di violazione segnalate all’Autorità Giudiziaria (CNR) 5 derivano dal superamento di limiti allo scarico di sostanze pericolose.

  • Arpa Toscana
  • Anno di pubblicazione: 2019
  • Periodicità: annuale
  • tema: Acqua, depuratori

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