Stupefacenti, a Pescara focus sulle attività del Centro di riferimento Arta di L’Aquila

Il laboratorio del Distretto sottopone ad analisi circa 2500 campioni l’anno supportando le Procure nelle indagini. Monitorate anche le sostanze da taglio, spesso più pericolose delle droghe stesse

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Arta Abruzzo ha partecipato al seminario “Metodo di riconoscimento delle sostanze stupefacenti ed aspetti comportamentali connessi” che si è svolto il 4 maggio 2019 a Pescara nella sede della Scuola per il controllo del territorio della Polizia di Stato.

Davanti ad una platea di oltre 200 persone, tra agenti e ragazzi praticanti il judo accompagnati dai genitori, il direttore generale dell’Agenzia, Francesco Chiavaroli, ha sottolineato il valore dell’Arta come parte integrante del Sistema Nazionale di Allerta Precoce contro le droghe (SNAP) dell’Istituto Superiore di Sanità e per il contributo tecnico fornito alle indagini delle Procure delle quattro province abruzzesi.

Il Centro di riferimento regionale per le sostanze stupefacenti del Distretto provinciale Arta di L’Aquila, su richiesta delle Forze dell’Ordine e delle Procure, sottopone ad analisi circa 2500 campioni l’anno, non limitandosi alla produzione del dato analitico e alle valutazioni comparative, ma provvedendo anche alla ricerca e al monitoraggio delle sostanze da taglio.

Facendo riferimento alla casistica degli ultimi anni, il chimico Mosè Lamolinara, analista delle sostanze stupefacenti in servizio al laboratorio del Distretto di L’Aquila, ha spiegato che «l’uso di cocaina è in crescita soprattutto tra i giovani, con un progressivo calo nel ricorso ad hashish, marijuana ed eroina». Ha evidenziato poi che «le sostanze da taglio si rivelano spesso più pericolose della sostanza d’abuso stessa».

Dal seminario è anche emerso come la disponibilità sul mercato degli stupefacenti sia in continua evoluzione verso le droghe di sintesi, che vengono spesso prodotte in laboratori di “fortuna”. Questi stupefacenti si realizzano facilmente e con bassi costi di produzione, in condizioni igieniche pessime, senza comprometterne gli effetti voluti e con un impatto devastante sulla salute.  

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