Uno studio di Arpa Basilicata sulla contestuale presenza di composti organici volatili e ozono

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Con il termine “idrocarburi non metanici” si indicano gli idrocarburi ad esclusione del metano, detti più comunemente composti organici volatili, i quali comprendono un’ampia classe di sostanze con varie caratteristiche chimico/fisiche.

Gli idrocarburi non metanici sono composti chimici formati da atomi di carbonio e idrogeno. La concentrazione degli idrocarburi non metanici viene espressa in microgrammi di carbonio per metro cubo (μgC/m3), cioè come peso della sola frazione di carbonio. La tossicità degli idrocarburi, diversi dal metano, varia sensibilmente a seconda della composizione chimica. Oltre a problemi legati a una tossicità intrinseca di alcune di queste specie, gli idrocarburi assumono importanza in quanto precursori dell’ozono, interferendo nel ciclo di formazione e distruzione dell’ozono nella troposfera.

In un articolo pubblicato nel Rapporto Ambiente Snpa edizione 2018, sono presentati i risultati di un’analisi statistica delle serie storiche di questi inquinanti rilevati da una centralina della qualità dell’aria in zona industriale (Viggiano).

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