Bratti nuovo vicepresidente dell’Agenzia europea per l’ambiente

"C’è molto lavoro da fare, con il coinvolgimento SNPA ed attraverso una riorganizzazione nazionale, per fornire un contributo importante alla tutela ambientale in Europa", ha detto Bratti commentando la sua nomina.

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Nominato ai vertici della EEA il direttore generale dell’Ispra. Il management board dell’Agenzia europea ha conferito ad Alessandro Bratti il prestigioso incarico in occasione della riunione degli organi direttivi, che si è svolta ieri a Copenhagen. “Questa nomina è il riconoscimento dello sforzo fatto nell’ultimo anno per rendere più forte la presenza dell’Italia a livello internazionale – ha dichiarato Bratti  – Credo che, oltre a me, debba rendere orgogliosi i colleghi dell’Ispra, delle Arpa/Appa, del Ministero dell’ambiente e delle altre istituzioni nazionali che hanno lavorato per posizionarci meglio soprattutto in campo europeo“.

Il direttore generale dell’Ispra entra a far parte del comitato esecutivo ristretto della EEA, composto da presidente e direttore generale dell’Agenzia europea, cinque vicepresidenti, rappresentanti della Commissione e del Parlamento europeo. L’incarico, della durata di tre anni, giunge dopo un anno di intenso lavoro di Ispra insieme alle istituzioni europee. Nel 2018 l’Istituto ha assunto il ruolo di rappresentante effettivo dell’Italia presso il management board dell’EEA e la nuova nomina di Bratti a vicepresidente conferisce un rinnovato rilievo alla presenza del nostro Paese nelle istituzioni europee deputate all’ambiente. Si auspica un giusto riconoscimento della professionalità e del ruolo anche per i colleghi italiani impegnati nell’Agenzia Europea per l’Ambiente e nelle istituzioni EU. “E’ mia intenzione,  soprattutto, impegnarmi per supportare al meglio l’Agenzia Europea nel suo compito – ha dichiarato Bratti – ma anche per dimostrare che le competenze nazionali possono essere molto utili in Europa e sono degne di essere valorizzate.

La vicepresidenza affidata all’Italia non è solo un risultato di Ispra, ma arrivava grazie al lavoro di tutto il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente: “C’è molto lavoro da fare, con il coinvolgimento SNPA ed attraverso una riorganizzazione nazionale, per fornire un contributo importante alla tutela ambientale in Europa” – ha aggiunto Bratti – “Questo enorme lavoro è solo all’inizio. E’ necessario ora strutturare meglio il sistema ambientale italiano per renderlo più coordinato ed efficace quando questo viene esportato all’estero“. Intenzione di Bratti è quella di lavorare sui circoli internazionali nei quali sono coinvolti Ispra ed Snpa, stabilendo contatti e scambi permanenti con le reti di italiani in forza presso le istituzioni europee, a cominciare dalla EEA.

Il presidente dell’Ispra e di Snpa, Stefano Laporta, ha espresso le sue congratulazioni al direttore generale per il nuovo incarico: “Un riconoscimento per l’Istituto e per il Sistema, nonché un ulteriore incoraggiamento a proseguire sulla strada della sostenibilità ambientale“.

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