Copernicus: due nuove convenzioni Ispra e Arpa Campania

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Gli accordi riguardano l’aggiornamento del Corine Land Cover (uso del suolo) e l’adesione alla piattaforma tematica del Sentinel Collaborative Gs (previsioni in materia di inquinamento atmosferico).
Ispra e Arpa Campania hanno di recente siglato due convenzioni, per avviare altrettanti progetti basati sui dati dei servizi Copernicus della Commissione europea. Verrà aggiornato per la Campania il Corine Land Cover, il database che monitora l’utilizzo del suolo in tutto il continente. Inoltre Arpac ha aderito alla piattaforma tematica del Sentinel Collaborative Gs per realizzare un servizio di valutazione e previsioni in materia di inquinamento atmosferico.
I dati del Corine Land Cover vengono rilevati ogni sei anni (i risultati, attualmente riferiti al 2012, sono consultabili sul sito https://land.copernicus.eu/pan-european/corine-land-cover). Nei prossimi mesi Arpac censirà come vengono usati i terreni in tutto il territorio campano, grazie alle immagini satellitari fornite dal programma Copernicus. La stessa operazione verrà condotta parallelamente nelle altre regioni italiane, a cura di Ispra e delle altre Agenzie ambientali che hanno aderito alla convenzione.
In questo modo, quando saranno disponibili i risultati, sarà possibile capire, ad esempio, di quanto è aumentato negli ultimi anni il territorio edificato in Campania. Oppure se le aree percorse da incendi si sono ampliate. Si tratta insomma di dati preziosi, a disposizione della comunità scientifica e dei cittadini. L’aggiornamento del Corine del Land Cover in Campania è curato, per Arpac, dall’Unità operativa Sostenibilità ambientale.
Arpa Campania ha aderito inoltre alla piattaforma tematica del Sentinel Collaborative Gs per la qualità dell’aria. Si tratta di un progetto su scala nazionale, coordinato da Ispra e Arpae Emilia-Romagna, con la partecipazione delle agenzie ambientali di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Lazio e Campania. La piattaforma si serve di dati al suolo, dati da satelliti e modelli a scala globale, disponibili grazie al programma Copernicus, nell’ambito di un accordo-quadro tra Ispra e l’Agenzia spaziale italiana.
La partecipazione a questo progetto, che al momento è in fase sperimentale, consentirà ad Arpac di conseguire numerosi risultati tecnico-scientifici. Tra questi, il miglioramento delle capacità del modello a scala regionale Chimere utilizzato dal Centro meteorologico e climatologico dell’Agenzia per prevedere la diffusione degli inquinanti nell’atmosfera.

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