Stagione balneare 2019. I controlli e le risposte di Arpa Marche

Dalla giornata del 1° maggio, apertura ufficiale della stagione 2019, ARPA Marche ha iniziato il monitoraggio delle acque di balneazione, garantendo su tutto il tratto regionale il campionamento e l’esecuzione delle analisi finalizzati alla verifica del rispetto dei limiti previsti dalla normativa e quindi dell’idoneità alla balneazione, secondo le due tipologie di controlli programmati/routinari e quelli effettuati a seguito di divieti preventivi emessi con Ordinanze Gestionali.

L’avvio col maltempo della stagione balneare, se non ha favorito il turismo, ha però permesso ad ARPAM di mettere in pratica con successo quanto previsto dal documento sulle azioni di competenza regionale appena deliberate dalla Giunta marchigiana, tra cui spicca l’impegno dell’Agenzia, in determinati casi, ad effettuare le analisi e renderne noti gli esiti in sole 24 ore, al fine di limitare quanto più possibile gli effetti di eventuali divieti di balneazione.  

BALNEAZ 03

A salvaguardia della tutela igienico sanitaria  dei bagnanti, il prelievo dei campioni viene normalmente effettuato dai tecnici ARPAM dei Servizi Territoriali dei Dipartimenti Provinciali, secondo le modalità previste dalla norma, con una frequenza che varia in funzione della classificazione delle acque di balneazione; tutti i campioni vengono trasportati al Laboratorio dove, per quanto possibile, l’esecuzione delle analisi microbiologiche riferite ai parametri dell’Escherichia coli e degli Enterococchi intestinali, inizia normalmente in giornata. Eseguiti i metodi analitici di riferimento (definiti nell’Allegato I al D. Lgs 116/08) o  metodi dichiarati equivalenti, il Laboratorio ne comunica con tempestività gli esiti agli Enti Competenti e ne dà avviso al Servizio Territoriale affinché proceda  alle  indagini  finalizzate ad accertare le possibili cause di inquinamento ed eseguire gli ulteriori  prelievi per la revoca dell’eventuale Divieto di Balneazione.

BALNEAZ 02

Il processo riorganizzativo dell’Agenzia promosso dalla attuale Direzione Generale contiene la previsione che l’attività analitica sulle acque marine destinate alla balneazione venga accentrata per tutto il territorio regionale al Servizio Laboratoristico del Dipartimento di Pesaro:  si è dunque dato avvio a questo percorso iniziando a trasferire al Laboratorio di Pesaro anche i campioni relativi al tratto di mare ricadente nella Provincia di Ancona, in particolare laddove, nel caso specifico di controlli in Comuni ove siano adottate Ordinanze Preventive Gestionali per inquinamenti provocati da sversamento in mare di acque reflue urbane provenienti da scolmatori di piena, si è ora in grado di fornire gli esiti delle analisi microbiologiche in 24 ore dal campionamento, dandone comunicazione urgente ai comuni interessati per le conseguenti  procedure di adozione e revoca del divieto di balneazione.

Proprio quello che è avvenuto in questi primi giorni di maggio nei comuni nelle cui acque di mare era stata resa operativa l’Ordinanza Sindacale di divieto cautelativo alla balneazione, revocata in alcuni tratti dopo sole 24 ore per gli esiti conformi rilevati dal Servizio Laboratoristico di Pesaro.

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