L’inquinamento atmosferico determinato dalle attività antropiche è un fattore riconosciuto di rischio per la salute umana e per gli ecosistemi. L’inquinamento atmosferico dipende in modo complesso da una serie di fattori: l’intensità e la densità delle emissioni su microscala, su scala locale e regionale; lo stato fisico e la reattività delle sostanze disperse in atmosfera; le condizioni meteorologiche e l’orografia del territorio che influenzano il movimento delle masse d’aria, i meccanismi di diluizione o di accumulo degli inquinanti, la velocità di formazione e trasformazione delle sostanze, il trasporto a lunga distanza e la deposizione. Alcuni fenomeni si sviluppano su scale spaziali continentali, come nel caso del trasporto transfrontaliero delle sostanze acidificanti. Hanno, invece, una rilevanza globale le emissioni di sostanze che contribuiscono ai cambiamenti climatici e alle variazioni dello strato di ozono stratosferico.
Le reti di monitoraggio – gestite in Italia dalle ARPA/APPA – sono il principale strumento per la valutazione della qualità dell’aria, intesa come l’insieme delle attività che hanno come obiettivo quello di verificare se sul territorio di uno Stato siano rispettati i valori limite e raggiunti gli obiettivi stabiliti al fine di prevenire, eliminare o ridurre gli effetti avversi dell’inquinamento atmosferico per la salute umana e per l’ecosistema.
18/09/2024
Qualità Aria/Formazione Giornalisti: Arpa Lombardia organizza corso il 2 ottobre
Fino al 30 settembre i giornalisti possono iscriversi al corso “Qualità dell’aria: leggi e dati. Come verificarli e come leggerli. Istruzioni basilari”, disponibile sulla piattaforma Formazione OdG
Qualità dell’aria in Toscana nel 2023: pubblicata la relazione di Arpa Toscana
La Relazione annuale sullo stato della qualità dell’aria nella regione Toscana indica una situazione complessivamente positiva per la qualità dell’aria nel 2023, come avviene ormai da diversi anni.
Al via la campagna di misura delle polveri fini sulle montagne della Valle d'Aosta
È avviata una campagna di misura delle polveri fini in montagna che durerà circa un mese e mezzo, coinvolgendo diverse istituzioni di ricerca e università italiane.
Il report pubblicato dall'ARPAM conferma il quadro positivo della regione, con tutti i valori limite rispettati. Lievi criticità soltanto per l'Ozono, correlate alle alte temperature registrate nei mesi estivi.
Rispettati i valori limite annuali di PM10, PM2.5 e biossido di azoto. Permangono superamenti diffusi del valore limite giornaliero per il PM10 e superamenti per ozono e benzo(a)pirene.
Nel 2023 confermata qualità dell'aria buona in Valle d’Aosta
La qualità dell’aria nel 2023 in Valle d’Aosta è stata complessivamente buona, questo è il dato che emerge sinteticamente dal Rapporto recentemente elaborato da ARPA Valle d'Aosta.
Qualità dell'aria negli edifici scolastici: il 18 aprile evento a Roma
Il 18 aprile si terrà a Roma un convegno sul tema della qualità dell’aria negli edifici scolastici, organizzata nell’ambito del progetto nazionale “necessARIA”, di cui la Provincia di Bolzano è capofila.
Eccezionale afflusso di polveri sahariane in molte regioni
A partire da lunedì 25 marzo fino a lunedì 1 aprile una parte consistente del territorio italiano è stato interessato da un importante afflusso di polveri provenienti dal Sahara, in corrispondenza del quale molte stazioni di monitoraggio del Snpa hanno rilevato concentrazioni elevate di particolato atmosferico.
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