Emissioni odorigene, accordo Arpa Campania – Federico II – UniSa

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L’impegno profuso dall’Arpa Campania nei mesi scorsi per caratterizzare il fenomeno dei miasmi nell’area del Giuglianese, che tra l’altro ha avuto un effetto dissuasivo ed ha consentito di circoscrivere l’area di provenienza delle emissioni odorigene e la tipologia, prosegue nella stagione fredda allo scopo di consolidare gli strumenti a disposizione dell’Agenzia ambientale della Campania per affrontare un tema tra i più sensibili, non solo in Campania, nel panorama delle questioni ambientali. Se da un lato entro il 2022 è prevista l’attivazione di una specifica struttura agenziale, il Laboratorio di olfattometria con sede a Caserta, di recente l’Agenzia ha approvato due significativi accordi convenzionali, rispettivamente con il Dipartimento specializzato dell’Università di Napoli Federico II e con l’Università di Salerno, parallelamente all’avvio e all’allestimento di tale struttura. Le collaborazioni avviate mediante queste intese si avvalgono di finanziamenti POC 2014-2020 disposti di recente dalla Giunta regionale della Campania con Dgr n. 428/2021, alla luce delle criticità riscontrate nel corso del 2021, soprattutto nel territorio di Giugliano e comuni vicini.

Oggetto degli accordi è la sperimentazione di una metodologia integrata per lo studio dei fenomeni odorigeni, di cui si prevede al momento l’applicazione nei comuni più intensamente interessati dalla percezione di maleodoranze nei mesi di agosto e settembre scorsi, ma con la prospettiva di estendere il protocollo ad altre aree del territorio regionale. L’applicazione di tale protocollo punta a fornire indicazioni utili sia per individuare le probabili sorgenti di emissioni odorigene, sia per definire e caratterizzare le aree di impatto del fenomeno in relazione alla sua tipologia.

Le strutture universitarie coinvolte negli accordi di durata quadrimestrale sono, per l’Università Federico II, il laboratorio ACE (Analytical Chemistry for the Environment) del Dipartimento di Scienze chimiche, e per l’Università di Salerno il Laboratorio di Ingegneria sanitaria e ambientale del Dipartimento di Ingegneria civile. La messa a punto del protocollo operativo oggetto degli accordi assume come base di partenza gli elementi di conoscenza già acquisiti e a disposizione dell’Agenzia, in virtù del lavoro compiuto in relazione alle segnalazioni di maleodoranze insistenti formulate dai cittadini nei mesi scorsi, e dall’esperienza finora conseguita in materia.

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