Le aziende AIA di competenza statale in Toscana: esiti dei controlli 2020

Nel corso dei controlli sono state accertate 4 violazioni di tipo amministrativo e/o penale. Le matrici ambientali interessate sono gli scarichi idrici

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Per un’efficace prevenzione dell’inquinamento ambientale, alcune realtà produttive di particolare rilievo e impatto devono essere dotate di un’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata dalla Regione, allo scopo di valutare e gestire in modo integrato tutte le fonti di pressione prodotte. Gli impianti nei quali sono svolte attività industriali che possono avere maggiori impatti ambientali o con capacità produttive più elevate sono invece sottoposti a un’AIA statale, rilasciata questa volta dal Ministero dell’ambiente. Le installazioni soggette ad AIA statali sono individuale nel Testo Unico Ambientale, in Allegato XII alla Parte II.

In Toscana sono presenti 15 impianti autorizzati con AIA statale, di cui 4 non in esercizio o in dismissione. La tipologia degli 11 impianti attivi è rappresentata nel grafico a fianco. Gli 11 impianti sono situati quasi tutti in Provincia di Livorno (8), 2 sono nella provincia di Arezzo e 1 in quella di Grosseto.

ISPRA, l’Autorità incaricata del controllo degli impianti AIA di competenza statale, redige ogni anno in collaborazione con le ARPA un programma dei controlli che individua le aziende presso cui saranno svolti i controlli ordinari, il trimestre di effettuazione del controllo e i campionamenti che saranno eseguiti, ciò al fine di consentire ai Gestori il pagamento delle tariffe stabilite dalla legge. ISPRA, per l’attuazione del piano, si avvale delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente e in Toscana quindi di ARPAT.

Oltre ai controlli ordinari, cioè programmati, ci possono anche essere controlli:

  • straordinari, eseguiti su richiesta del Ministero,
  • non programmati, svolti di iniziativa a seguito di esposti o problematiche ambientali di particolare rilievo oppure eseguiti su richiesta dell’Autorità Giudiziaria.

Nei controlli ordinari, oltre alle attività di campionamento e analisi per la verifica del rispetto dei Valori Limite di Emissione (VLE) riportati nell’AIA, vengono esaminati gli adempimenti del Gestore in ottemperanza alle prescrizioni previste dall’autorizzazione e la conformità alla normativa ambientale applicabile.

L’emergenza sanitaria in atto dallo scorso anno ha spinto ISPRA ad adottare una diversa modalità operativa di svolgimento delle ispezioni. È stata potenziata l’attività di verifica documentale mediante acquisizione preliminare di documentazione e confronto con i rappresentanti dell’azienda con le modalità della videoconferenza prima del sopralluogo; riducendo al minimo la presenza in azienda per motivi di sicurezza. A conclusione di un anno di controlli effettuati con queste modalità, è emerso un buon grado di flessibilità delle agenzie deputate ai controlli e la generale disponibilità dei Gestori. Positiva l’opportunità di effettuare verifiche documentali prima dell’accesso al sito, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista organizzativo e di efficienza delle attività di controllo. Sulla base dell’esperienza acquisita, stiamo valutando se integrare la ordinarie procedure di controllo.

Esito delle ispezioni presso le installazioni AIA di competenza statale nel 2020

In Toscana, nel corso del 2020, ISPRA e ARPAT hanno effettuato controlli ordinari AIA presso 10 aziende:

  1. OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. (LI)
  2. Inovyn Produzione Italia S.p.A. e Solvay Chimica Italia S.p.A. (LI)
  3. Ineos Manufacturing Italia S.p.A. (LI)
  4. Nuova Solmine S.p.A. (GR)
  5. Masol Continental Biofuel S.r.l. (LI)
  6. CTE Engie Produzione S.p.A. (ex Roselectra) (LI)
  7. SNAM Rete Gas (AR)
  8. ENI R&M Raffineria Livorno (LI)
  9. ENEL Produzione di Cavriglia (AR)
  10. ENI Raffineria CTE (ex Enipower) (LI)

Nel corso dei controlli sono state accertate 4 violazioni di tipo amministrativo e/o penale. Le matrici ambientali interessate sono gli scarichi idrici.

Nel corso delle visite in loco sono state individuate, in tutti i casi, alcune condizioni per il Gestore, relative alle modalità di attuazione del Piano di monitoraggio e controllo stabilite da ISPRA e ARPAT, quali ad esempio modalità attuative di autocontrolli, redazione di procedure, ecc.. La definizione di tali condizioni non comporta necessariamente il riesame dell’AIA, ma sono vincolanti per il gestore. Le condizioni poste nel corso del 2020 sono state principalmente relative alle sostanze pericolose, al deposito temporaneo dei rifiuti prodotti e ad aspetti gestionali.

I controlli hanno previsto anche l’effettuazione di campionamenti e analisi degli scarichi idrici e delle emissioni in atmosfera. Per quanto riguarda gli scarichi idrici, dai controlli effettuati in 5 installazioni sono emerse 2 situazioni di superamento dei Valori Limite di Emissione (VLE) stabiliti dall’AIA. I controlli alle emissioni, effettuati in 2 installazioni, hanno invece evidenziato la conformità ai VLE. In un caso è stata verificata, con esito positivo, la coerenza degli andamenti della strumentazione del sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni dell’impianto rispetto ai valori misurati da ARPAT.

Nel seguente grafico sono evidenziate le non conformità rilevate e le azioni intraprese dall’autorità di controllo.

Per l’anno 2021 sono state programmate da ISPRA e dalle ARPA le attività ispettive e di controllo ordinario riportate nella Programmazione Controlli AIA statali 2021.

Per approfondimenti:

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