Rapporto pollini 2020 in Friuli Venezia Giulia

I dati evidenziano maggior pressione su pianura e costa, minore nel Triestino.

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Maggiociondolo
Maggiociondolo - Friuli Venezia Giulia - Ambiente e salute - foto di Olgica Tedoldi

Un aumento della produzione pollinica su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia è quello che è emerso dai dati riguardanti le concentrazioni di polline raccolti da Arpa FVG nel corso del 2020. Si è registrato in particolare un aumento della produzione pollinica per il cipresso, la piantaggine e l’ambrosia con l’assenzio, con maggior pressione su pianura e costa.

Il report pollini 2020, disponibile on line, contiene anche l’aggiornamento del calendario pollinico e alcune considerazioni su come sono cambiate le concentrazioni dei pollini negli anni.

A causa dell’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia da Covid-19, nel 2020 sono stati effettuati dei rilievi parziali e solo in tre delle quattro stazioni di monitoraggio, Pordenone, Trieste e Lignano Sabbiadoro, con l’esclusione della stazione di Tolmezzo. Il periodo di sospensione del monitoraggio ha coinciso con la fioritura della maggior parte delle piante e con il più alto tasso di pollini in aria. Alcune considerazioni indirette sulla vegetazione fanno ritenere, infatti, che in questi mesi si sia verificato un picco molto abbondante di pollini di carpini, faggio, platano e bagolaro, come avvenuto nel 2016 e nel 2018.

I dati del 2020, raggruppati per tipologie di piante, indicano che Trieste è la località con la maggior quantità di polline: in questa città e sul Carso Triestino e Goriziano predominano, come si è visto negli anni precedenti, il cipresso ed il pino tra le essenze arboree. Tra le specie erbacee, invece, quella di gran lunga più abbondante è sempre la parietaria. A Pordenone e, in generale, nella Pianura Friulana, il tasso di Graminacee, escludendo il periodo di sospensione del monitoraggio, risulta meno elevato. I pollini estivi abbondanti sono quelli della famiglia delle Cannabacee. In questa zona sono anche più abbondanti che nel resto della regione le spore di funghi e muffe, presenti in particolare a fine estate; ciò potrebbe essere connesso alla maggior propensione al ristagno atmosferico e alla umidità tipica della Pianura Friulana. Anche a Lignano e lungo tutto il litorale i pollini più abbondanti di piante arboree sono quelli di cipresso e pino, mentre le erbacee sono rappresentate soprattutto da Graminacee e parietaria. Le spore sono, invece, meno abbondanti di quelle registrate in pianura.

Nel complesso, nel corso degli anni i pollini sono aumentati in pianura e lungo la costa, mentre sono in leggera diminuzione a Trieste. Alcune piante hanno mostrato nell’anno 2020 un aumento della produzione pollinica su tutto il territorio regionale, soprattutto il cipresso, la piantaggine e l’ambrosia con l’assenzio.

Tra le specie aliene, l’ambrosia è quella su cui si concentra la maggiore attenzione, sia per la sua invasività che per le ricadute in ambito sanitario. E’ importante notare come nel 2020 la quantità di polline di questa specie si sia quasi dimezzata su pianura e costa, mentre nella zona del Carso sia notevolmente aumentata.

Per quanto riguarda l’aggiornamento dei principali indicatori pollinici,  il report 2020 contiene il solo calendario pollinico delle stazioni di Trieste e Pordenone.

Non sono disponibili dati completi nemmeno sui pollini di gelso e brussonezia, così come di betulla e carpini, trattandosi di alberi che fioriscono nel periodo in cui è stato sospeso il monitoraggio. Le Graminacee e la parietaria (pianta della famiglia delle Urticacee), sono state invece prese in considerazione vista la prolungata fioritura nell’anno, nonostante anch’esse presentino un picco pollinico ricadente nel periodo in cui nel 2020 è stato sospeso il monitoraggio.

Report-pollini-2020_FVG

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