Odor.net nelle Marche, aggiornamento della situazione

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A15 mesi circa dalla partenza del progetto Odornet di Arpa Marche, in collaborazione con il Comune di Falconara Marittima e Regione Marche, di raccolta segnalazioni via APP da parte dei cittadini si presentano aggiornati alla data del 30/06/2020 i dati raccolti, e i relativi andamenti. I dati che di seguito riepiloghiamo sono aggiornati alla data del 30/09/2020.

I DATI RACCOLTI

Nel periodo 22/06/2019 – 30/09/2020 gli utenti registrati sul territorio (coloro, cioè, che hanno provveduto a scaricare la APP) risultano 340.

Nello stesso periodo, le segnalazioni effettuate tramite APP sono state 2157, per una media dicirca 140 al mese, confermando utilità e funzionalità dell’applicazione.

I recettori che hanno utilizzato l’APP almeno una volta sono stati 153, mentre 119 sono state le segnalazioni inviate dal singolo utente più attivo.

I giorni in cui sono pervenute almeno 3 segnalazioni sono stati 247, di cui 65 quelli con più di 10 segnalazioni.

Nel 66% dei casi, il disturbo odorigeno percepito e segnalato è stato riferito a IDROCARBURI, seguito in percentuali molto minori da ZOLFO (8%), BRUCIATO e SOLVENTI (7%), e FOGNATURA (1%); l’11% delle segnalazioni, invece, indica come “ALTRO” la natura dell’odore percepito; molto spesso in tale occasione le sentinelle riportano nel campo “Note” dell’applicazione ulteriori indicazioni per caratterizzare l’odore molesto percepito.

1. Distribuzione delle segnalazioni via APP dal 22 giugno 2019 al 30 settembre 2020.

L’intensità è stata percepita come FORTE nel 51% dei casi, FORTISSIMA nel 33% e DEBOLE nel restante 16%. In quasi metà dei casi sono stati segnalati disturbi correlati al fenomeno odorigeno; ove segnalati, hanno riguardato nella maggior parte (44%) le prime vie respiratorie.

La direzione del vento associata al maggior numero di segnalazioni risulta essere da N (25% dei casi), seguita da NNO (10%) e da O (9%); il 43% delle segnalazioni pervenute quindi si riferisce a venti del settore NNO-N-NNE.

Come nel trimestre precedente, anche questo recente set di informazioni si pone in linea con l’insieme dei dati raccolti nell’intero periodo. Nell’obiettivo di individuare le cause dei fenomeni segnalati e la loro correlazione ai processi produttivi insistenti nell’area, il progetto Odor.Net continua a garantire la messa a sistema dei dati dando loro quel valore scientifico e statisticamente significativo sul quale gli enti preposti potranno basarsi per le decisioni conseguenti.

COSA STIAMO FACENDO

Le sei postazioni dislocate sul territorio comunale ed installate nei mesi precedenti sono completamente operative dai primi giorni di Luglio per essere attivabili da remoto ed automaticamente al fine di stimare qualitativamente e quantitativamente le sostanze chimiche associate ai disturbi avvertiti dalla cittadinanza e segnalati tramite l’applicazione Odor.Net. A settembre ARPAM ha inoltre implementato la strumentazione installata a palazzo Bianchi, con un nuovo campionatore, migliorato e più efficiente.

Durante il periodo trascorso dalla messa in funzione operativa, l’intera rete si è attivata 10 volte a seguito di episodi di molestie olfattive segnalate dai cittadini sentinella: 2 eventi sono occorsi nel mese di luglio, 2 ad agosto e 6 nel mese di settembre. Tali eventi hanno interessato l’area urbana interna di Castelferretti per sei volte, e l’area urbana prospicente la costa per le restanti quattro.

In occasione degli eventi citati, l’Agenzia ha elaborato i dati provenienti dagli analizzatori posti nelle tre centraline afferenti alla Rete Regionale della Qualità dell’Aria (RRQA) ubicate a Falconara, ha analizzato i parametri forniti dalle centraline meteo e dai sensori PID, strumento che permette di monitorare in tempo reale la somma delle sostanze organiche (TVOC) presenti in atmosfera e di cui sono dotate tutte le 6 postazioni Odor.Net. Tali elaborazioni, assieme ai risultati analitici eseguiti sull’aria ambiente contenuta nelle sacche di cui sono dotati i campionatori e che si sono attivate automaticamente a seguito della segnalazioni, sono stati oggetto di report specifici inviati agli Enti competenti e pubblicati sul sito dell’Agenzia (https://www.arpa.marche.it/progetti-aria).

I risultati di laboratorio ottenuti sui campioni d’aria ambiente prelevati automaticamente dalla strumentazione installata sul territorio, hanno permesso di individuare e quantificare, per ognuno degli eventi, circa 50 sostanze organiche volatili sulle 91 ricercate; di queste, circa la metà riportano concentrazioni superiori a 1µg/m3 (tra cui Acetone, Pentano, Esano, Toluene, Benzene..) in numero e concentrazioni differenti a seconda del caso specifico e descritti in dettaglio nelle pagine dei rispettivi report.

Sotto il profilo tossicologico, è bene sottolineare che, trattandosi di composti volatili dispersi nell’aria ambiente, l’esposizione umana avviene principalmente per via inalatoria e che gli effetti sulla salute associabili all’esposizione a tali inquinanti possono essere distinti in cronici (a lungo termine) o acuti (a breve termine); in generale, gli effetti cronici possono manifestarsi dopo un’esposizione prolungata a livelli di concentrazione anche modesti, mentre gli effetti acuti sono associabili ad un’esposizione di breve durata (ore, giorni) ma a concentrazioni di inquinanti relativamente più elevate.

Sebbene i limiti normativi e i valori di qualità e di riferimento siano stimati su un diverso periodo di mediazione rispetto alle concentrazioni rilevate, espressione di una misura istantanea, il loro confronto, pur nella consapevolezza di una valenza puramente informativa, ha mostrato in generale il rispetto dei valori della letteratura consultata per tutte le sostanze di interesse.

Nelle giornate del 19 e 29 settembre è stato anche attivato il Servizio di Pronta Disponibilità ARPAM il cui personale, giunto sul posto, ha rilevato che i fenomeni odorigeni segnalati erano già cessati. Nell’intervento del 19/9 i fenomeni odorigeni sono stati riscontrati sia nei luoghi delle segnalazioni che nei pressi di un impianto di trattamento rifiuti pericolosi e non; nell’occasione, personale della Polizia Locale ha confermato la precedente presenza di “consistenti” odori molesti. Nelle successive giornate sono state avviate le verifiche presso le aziende ricadenti nelle zone interessate.

I risultati analitici scaturiti dalle analisi dei campioni prelevati durante gli eventi, assieme alle valutazioni meteorologiche, ci impegnano ad accrescere le informazioni disponibili, così da permettere l’associazione di determinate sostanze presenti in aria con i processi produttivi insistenti nell’area di studio e quindi determinare le cause delle molestie olfattive avvertite dalla popolazione.

Nel segno della massima trasparenza, informiamo inoltre che l’Agenzia ha programmato ed effettuato diversi incontri con le aziende principali presenti sul territorio al fine di presentare il progetto Odor.net, i suoi obiettivi e le sue funzionalità, nella convinzione che informazione e cooperazione a tutti i livelli non possano che andare a tutto vantaggio del benessere dei cittadini.

Con orgoglio segnaliamo, a questo riguardo, che Odor.Net non si è fermato nelle Marche, ma si sta affermando come progetto all’avanguardia sul territorio nazionale. Dopo il protocollo d’intesa che ARPAM ha firmato con ARPA Sicilia per condividere le proprie esperienze in questo campo, anche la Regione Lombardia ha nei giorni scorsi adottato un ordine del giorno del Consiglio Regionale a favore dello sviluppo di una piattaforma di controllo e monitoraggio delle immissioni odorigene direttamente ispirata al nostro progetto, citandolo nell’atto medesimo., anche la Regione Lombardia ha nei mesi scorsi adottato un ordine del giorno a favore dello sviluppo di una piattaforma di controllo e monitoraggio delle immissioni odorigene direttamente ispirata al nostro progetto.

Aggiornamenti in tempo reale sui fenomeni odorigeni rilevati, le azioni messe in campo e sui risultati delle conseguenti analisi, sono diffusi, oltre che sul sito web ARPAM, anche sul canale ufficiale Twitter dell’Agenzia @arpamarche.

Guarda l’infografica: https://infogram.com/odornet_ott_2020-1hnq417lkd8p43z?live

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