Crimini informatici, la Polizia Postale insegna ad Arta Abruzzo come difendersi

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La Camera di Commercio di Pescara ha ospitato l’8 maggio 2019 la prima edizione del corso di formazione “La sicurezza informatica e la policy di Arta”, organizzato dall’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente con il Comparto di Polizia Postale e delle Comunicazioni Abruzzo.

Le due amministrazioni hanno sottoscritto lo scorso giugno il protocollo CNAIPIC per la protezione delle infrastrutture critiche informatizzate dell’Arta: l’intesa, di durata triennale prorogabile, e’ finalizzata alla tutela dei sistemi informatici agenziali da attacchi informatici provenienti dall’esterno e dall’interno e prevede, tra le attivita’ congiunte, lo scambio di conoscenze e procedure operative da mettere in atto in caso di incidente informatico.

All’incontro hanno partecipato in qualita’ di relatori il Commissario Capo Tecnico della Polizia di Stato, Gian Mauro Placido, e l’Ispettore Alessandro Clementi; l’ingegner Marco De Berardis, informatico dell’Arta, ha illustrato la politica dell’Agenzia sulla sicurezza informatica, fornendo al personale le indicazioni pratiche per non esporre le reti aziendali all’intrusione e al sabotaggio ad opera di malintenzionati. Presente in sala anche personale della Polizia Postale da aggiornare sul tema della cybersecurity.

La casistica dei crimini informatici e’ sempre piu’ varia (virus, worm, trojan, malware, ransomware, phishing, frodi, account cracking, phone hacking, social engineering), i canali di inoculazione sempre più insospettabili e subdoli (se prima le infezioni viaggiavano via e-mail, oggi bisogna temere anche le PEC) e gli hacker sempre piu’ geniali, tanto che negli ultimi 24 mesi le infezioni informatiche hanno colpito il 55% delle aziende italiane. Anche Arta ha subìto piu’ di un attacco negli ultimi anni e recentemente la stessa Polizia Postale di Pescara ha dovuto fronteggiare un’infezione criminale da Cryptolocker, detto anche il “virus del riscatto” in quanto crittografa i file presenti in un computer rendendoli illeggibili e alla vittima viene chiesto un riscatto per ottenere un decrittatore in grado di recuperare i file danneggiati.

Da sinistra: il direttore di Arta Chiavaroli, il Commissario della Polizia Postale Placido, l’Ispettore Clementi e l’ingegner De Berardis.

Aprendo il corso, che sarà riproposto in autunno, il direttore generale di Arta, Francesco Chiavaroli, ha rimarcato l’importanza del protocollo siglato con la Polizia Postale nell’ottica della collaborazione interistituzionale finalizzata alla sicurezza dei sistemi informatici e della gran mole di dati ambientali, amministrativi e personali gestiti dall’Agenzia. “Arta Abruzzo – ha evidenziato – al pari di tutte le agenzie che costituiscono il Sistema nazionale a rete coordinato da Ispra, è una realtà complessa e come tale è chiamata a gestire la complessità lavorativa, organizzativa e delle relazioni con competenza e rigore, ma anche attraverso il dialogo tra enti e la comunicazione. Grazie all’intesa con la Polizia Postale, in occasione degli ultimi attacchi hacker abbiamo evitato danni ben più gravi”.

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