Un percorso aperto per diventare Sistema

La prima Conferenza Snpa ha avuto un lungo e complesso percorso di avvicinamento, che ha contribuito a far sentire gli operatori del sistema come parte di una casa comune e ha aperto le porte al dialogo con la società e i portatori di interesse. Un percorso in continua evoluzione raccontato su Ecoscienza 1/2019 da Alfredo Pini e Renata Montesanti, componenti del Comitato tecnico scientifico (Cts) per l’organizzazione della Conferenza.

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In un precedente articolo pubblicato su Ecoscienza 3/2018, abbiamo presentato l’iniziativa di preparazione della prima Conferenza Snpa, all’epoca nelle fasi embrionali. L’idea iniziale era quella di un lungo e complesso percorso di avvicinamento alla Conferenza del febbraio 2019, articolato in tre eventi di preparazione, da utilizzare per un confronto all’interno del Sistema e con i principali portatori di interesse in una logica di apertura e di superamento di qualsivoglia forma di autoreferenzialità che il Comitato tecnico scientifico (Cts) per l’organizzazione della Conferenza ha adottato sin dalla prima riunione.

Sono trascorsi molti mesi e gli eventi di preparazione della Conferenza si sono conclusi. In questo numero di Ecoscienza il lettore potrà leggere, con il necessario dettaglio di approfondimento, cosa è accaduto nel corso degli eventi di preparazione e quali elementi utili sono emersi per il futuro degli operatori del Sistema. Qui vogliamo invece descrivere l’interesse e l’entusiasmo con cui i tanti colleghi del Snpa si sono adoperati per la Conferenza.

Un primo importante risultato è stato probabilmente già raggiunto. Era una delle sfide che il Cts ha voluto affrontare. Centinaia di uomini e donne, operatori del Snpa, hanno preparato programmi di lavoro, redatto presentazioni, organizzato sessioni seminariali, presieduto a eventi di comunicazione, e lo hanno fatto con una sola veste, quella del Snpa, abbandonando le affiliazioni personali. Organizzare la prima Conferenza Snpa ha consentito di creare una comunità di tecnici, ricercatori, operatori che si sono riconosciuti in valori e obiettivi condivisi, ovvero in una casa comune. L’altra grande sfida del percorso di avvicinamento alla Conferenza è stata l’apertura del Sistema alla società e a tutti i portatori di interesse.

Parlare con il sistema imprenditoriale del nostro paese, comprenderne le esigenze e le aspettative, spiegare cosa è il Sistema, con le sue potenzialità e fragilità, stabilire sedi di confronto pubblico, è stato un importante risultato del primo evento che si è tenuto a Ferrara.
Oggi da più parti si chiede, agli operatori Snpa che hanno animato l’evento di Ferrara, di replicare l’iniziativa e di consolidarla in un assetto maggiormente stabile. Sarà materia di discussione e approfondimento dei vertici del Sistema, ma già essere pervenuti a questo stadio ci consente oggi di poter valutare nuove e importanti scelte strategiche.

Così come a Roma, nell’ottobre del 2018, si è svolto il primo vero confronto tra i ricercatori e i tecnici del Snpa e tre importanti scienziati, sul tema dei nuovi modelli di sviluppo della nostra società, sulle possibili azioni di crescita in un contesto di sostenibilità ambientale. Occasione sinora unica, anche nella storia delle Agenzie regionali e dell’Ispra, che consentirà al Sistema di riflettere, nel corso della Conferenza nazionale di febbraio 2019, su come rafforzare la produzione di informazioni e dati ambientali, e più in generale di conoscenza, al servizio della comunità scientifica nazionale e internazionale.

E infine il tema su cui maggiormente sono state riposte le aspettative del Sistema: il rapporto con i cittadini. Anche questa una delle sfide che il Cts ha individuato per il percorso di avvicinamento alla Conferenza.
A Palermo, a dicembre 2018, questa sfida si è articolata su scenari variegati, a partire dalla presentazione dello studio in materia di Livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali (Lepta), architrave della legge di riforma che ha istituito il Sistema, strumento di indirizzo politico verso livelli omogenei di protezione ambientale per i cittadini italiani, ma anche occasione di trasparenze sulle attività che giornalmente Snpa svolge a servizio della collettività.
Oltre ai Lepta, tanto si è discusso sulla comunicazione e sugli strumenti e modalità di partecipazione dei cittadini alle attività del Sistema e più in generale alle scelte che in campo ambientale sono fatte, giorno per giorno.

Nell’articolo già pubblicato anticipavamo le aspettative di tutti i colleghi coinvolti nell’organizzazione della Conferenza: “Un approccio diretto, concreto, semplice, aperto al dialogo, mai autoreferenziale”. Non siamo noi a dover dire se ci siamo riusciti. Siamo però certi che tutti noi ci abbiamo provato, con un intento condiviso. Ora la Conferenza nazionale sarà l’occasione per pervenire a una sintesi dell’intero percorso.
I vertici del Sistema presenteranno tutti gli approfondimenti condotti in questi mesi e come il Sistema intende dar corso alle tante sollecitazioni e aspettative che ci sono state presentate. Con la certezza che la casa comune del Sistema Snpa è ormai una costruzione concreta, ovviamente da migliorare e perfezionare, con l’aiuto dei tanti ospiti che hanno popolato i nostri stand nei mesi scorsi.

Alfredo Pini, Renata Montesanti
Ispra, membri del Comitato tecnico scientifico per l’organizzazione della prima Conferenza Snpa

Leggi l’articolo in Ecoscienza 1/2019

Vai a Ecoscienza 1/2019, presentazione del numero

Scarica Ecoscienza 1/2019 (pdf, 6M)

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