Rifiuti urbani: i dati 2022 in Campania

L’Osservatorio regionale sulla gestione dei rifiuti ha pubblicato i dati su produzione e raccolta di rifiuti urbani in Campania nel 2022. Si registra un leggera flessione della produzione rispetto al 2021 (-1.6%) e un lieve aumento della quota di raccolta differenziata (dal 54,7% del 2021 al 55,6% del 2022). A seguire una sintesi dei dati salienti, curata dalla Sezione regionale del Catasto rifiuti (Arpa Campania), che collabora alla raccolta, validazione ed elaborazione dei dati.

Con decreto dirigenziale n. 23 dello scorso 23 ottobre la struttura dell’Osservatorio regionale sulla gestione dei rifiuti ha certificato i dati della produzione dei rifiuti urbani, della percentuale di raccolta differenziata e del tasso di riciclaggio raggiunti dai comuni della Campania nell’anno 2022. La produzione dei rifiuti urbani della regione Campania è pari, nel 2022, a 2,613 milioni di tonnellate con una leggera flessione della produzione rispetto al 2021 pari a -1,6% (Grafico 1).

Grafico 1. Produzione dei rifiuti urbani in Campania, 2003-2022 (t/a)

Complessivamente, sul lungo periodo, è possibile affermare che i dati di produzione della Campania risultano stabili dal 2011 al 2022 con variazioni non significative, e con una produzione di rifiuti urbani annuale pari a circa 2,6 milioni di tonnellate. Nel grafico in particolare si percepisce un calo della produzione dei rifiuti che prima del 2010 si attestava tra i 2,7 ed i 2,8 milioni di tonnellate. Tale calo è da attribuire alla grave crisi economica e finanziaria che ha investito le aree più sviluppate del mondo nel corso del 2009.

Grafico 2. Raccolta differenziata in Campania e confronto con obiettivi normativi, 2003-2022 (%)

Sul lungo periodo è possibile affermare che i dati di raccolta differenziata della Campania risultano in costante crescita. Significativo l’incremento della percentuale di raccolta differenziata nel periodo 2007-2016, mentre dal 2016 al 2022 si registra una lenta ma costante crescita del valore che ha portato nel 2022 la Campania a raggiungere il 55,6%, valore tuttavia ancora lontano dall’obiettivo normativo del 65%. Dal 2017 l’Osservatorio Regionale in collaborazione con la Sezione del Catasto Rifiuti calcola e certifica anche il tasso di riciclaggio per il quale l’Europa prevede il raggiungimento del 50% al 2020 ed il 55% al 2025. La Campania nel 2022 segna un tasso di riciclaggio pari al 42%.

A livello di Ambiti territoriali ottimali – che rappresentano le porzioni di territorio nelle quali è organizzato il servizio di gestione rifiuti – si rileva che anche nel 2022 il Sannio è il territorio più virtuoso con una percentuale di raccolta differenziata pari al 72,8% e un tasso di riciclaggio in linea con gli obiettivi europei pari al 52,99%. Seguono l’Ato di Salerno con il 65,98%, quello di Avellino con il 64,03% e quello di Napoli 3 con il 60,67%. Tutti questi quattro Ato registrano un lieve incremento delle performance rispetto al 2021 (Grafico 3). Nel Grafico 4, inoltre, è mostrato l’andamento del tasso di riciclaggio per i 7 Ato.

Tra i capoluoghi di provincia spiccano i dati di Avellino (raccolta differenziata 66,17%), Benevento (66,38%) e Salerno (64,92%). In linea con la media regionale si trova Caserta (54,2%), mentre è ancora in ritardo il comune di Napoli con il 40,42%, sebbene in crescita significativa anche grazie al contributo dei rifiuti simili. I comuni con più di 50mila abitanti in Campania sono 16, di questi ben 9 superano il 50% di raccolta differenziata. Significative a tal proposito le esperienze di Pozzuoli, Acerra e Cava de’ Tirreni. Tra i Comuni appartenenti a tale fascia demografica le peggiori performance sono quelle di Marano, Napoli, Torre del Greco e Afragola.

Nella fascia dei comuni tra i 50mila ed i 20mila abitanti ci sono ben 19 comuni che superano il 60% di raccolta differenziata, in particolare si segnalano Ottaviano, Marcianise, Bacoli, Nocera Superiore, Sarno, Vico Equense, Pontecagnano Faiano, Trentola-Ducenta, Mercato San Severino, Sant’Anastasia, Poggiomarino che superano il 70% di raccolta differenziata.

Grafico 3. Percentuale di raccolta differenziata su totale dei rifiuti urbani, per ogni Ato della Campania, anni 2017-2022.
Grafico 4. Tasso di riciclaggio per ogni Ato della Campania, anni 2017-2022.

Complessivamente sono 318 i comuni campani che superano il 65% di raccolta differenziata, numero di comuni in crescita rispetto al 2021, e 191 quelli che superano il 45%. È possibile quindi individuare 41 comuni che risultano essere in forte ritardo rispetto all’obiettivo del 65% e sui quali è necessario concentrare le azioni correttive al fine di raggiungere gli obiettivi di Piano.

A un livello ulteriore di analisi, è possibile individuare una cerchia ristretta di 13 comuni sui quali si dovrebbero concentrare le attenzioni e le azioni per migliorare i risultati di raccolta differenziata regionali. In questi 13 comuni è concentrata una popolazione di un milione e 400mila abitanti, che rappresenta il 25% del totale della popolazione della regione, per la quale è necessario implementare un importante piano di comunicazione, nonché specifici piani di raccolta da sviluppare in accordo con gli Enti d’ambito di competenza. Risulta, inoltre, significativo che i 13 comuni siano localizzati in una specifica porzione del territorio campano per buona parte coincidente con il territorio interessato dal fenomeno della cosiddetta “Terra dei Fuochi” (mappa).

Alberto Grosso, Giuseppe De Palma, Vincenzo Veneruso – Arpa Campania
Gianluca D’Onofrio – Regione Campania
a.grosso@arpacampania.it

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