Bonifiche – siti contaminati o potenzialmente contaminati

Le norme sui siti contaminati (articolo 251 del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.) prevedono che sia predisposta una anagrafe dei siti inquinati da bonificare da parte delle Regioni e delle Province Autonome.

L’anagrafe dovrebbe contenere l’elenco dei siti sottoposti ad intervento di bonifica e ripristino ambientale nonché degli interventi realizzati nei siti medesimi; l’individuazione dei soggetti cui compete la bonifica; gli enti pubblici di cui la regione intende avvalersi in caso d’inadempienza dei soggetti obbligati, ai fini dell’esecuzione d’ufficio.

I contenuti e la struttura dei dati essenziali dell’Anagrafe dei siti da bonificare, sono stati definiti dall’APAT (ora ISPRA) in collaborazione con le Regioni e le ARPA.

Una ricognizione effettuata nel 2015 dal Ministero dell’Ambiente ha evidenziato che lo stato di attuazione ed aggiornamento delle anagrafi è estremamente disomogeneo sul territorio nazionale così come la struttura ed i contenuti di ciascuna anagrafe.

Nel 2016 è stata attivata all’interno del SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente) una Rete dei Referenti con l’obiettivo di addivenire ad una struttura condivisa dei dati che consenta di costruire un quadro completo a livello nazionale sui siti contaminati a prescindere da struttura e contenuti delle singole anagrafi e/o banche dati regionali. Una volta definita una struttura condivisa, la banca dati sarà realizzata nel sistema informativo nazionale ambientale.

Al fine, comunque, di agevolare la ricerca di informazioni in merito ai siti inquinati da bonificare abbiamo indicato ai seguenti link le pagine delle agenzie ambientali o direttamente delle Regioni dove è possibile trovare informazioni utili sull’argomento:

Localizzazione-e-superficie-SIN_rev_aprile_2019