Qualità dell’aria e “roghi tossici” a Roma

L’ARPA Lazio ha avviato un monitoraggio nell’area del Parco della Caffarella

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L’ARPA Lazio, su indicazione della Regione, dal 2017 ha iniziato un’attività di monitoraggio sperimentale dei microinquinanti atmosferici provenienti dai roghi tossici in diverse aree di Roma Capitale. Le prime indagini hanno riguardato le aree di Via di Salone e Via Salviati/La Barbuta.

Un’altra situazione che l’Agenzia ha voluto esaminare con attenzione è quella riguardante la zona del Parco della Caffarella: nel corso degli ultimi anni, l’ARPA Lazio ha infatti ricevuto numerose segnalazioni di cittadini che lamentavano la presenza di fumi e, anche alla luce di una specifica richiesta da parte del Municipio VIII, è stato pianificato un monitoraggio della qualità dell’aria, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità.

La campagna di misurazione – che è iniziata giovedì 8 luglio e durerà alcune settimane – prevede l’uso di diversi tipi di strumenti: campionatori attivi (che aspirano l’aria in modo “forzato”), campionatori passivi (esposti alla naturale circolazione dell’aria) e deposimetri (per raccogliere eventuale materiale deposto al suolo e seguito di precipitazioni). I campioni raccolti saranno analizzati presso i laboratori dell’ARPA Lazio (campionatori attivi e deposimetri) e dell’Istituto superiore di sanità (campionatori passivi) e, una volta completata la fase di analisi, si procederà alla valutazione dei dati.

Nella mappa seguente è rappresentata l’area oggetto di indagine e la localizzazione dei punti di misura.

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