Al via il monitoraggio delle acque di balneazione in Campania

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L’Arpa Campania ha avviato i controlli prestagionali sulla qualità delle 328 acque di balneazione cui è suddiviso il litorale regionale (42 in provincia di Caserta, 147 in provincia di Napoli e 139 in quella di Salerno). Nonostante le restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria, la campagna di monitoraggio verrà svolta normalmente, quale servizio essenziale per la tutela della salute dei bagnanti, secondo il calendario regionale fino al 30 settembre nel rispetto delle disposizioni anti-Covid, con procedure di sanificazione delle imbarcazioni e con dispositivi di protezione per gli operatori ulteriori rispetto a quelli normalmente previsti.

A bordo delle otto imbarcazioni di proprietà dell’Agenzia, gestite e coordinate dal dott. De Maio della Unità Operativa Mare, a partire da oggi, 19 aprile 2021, saranno prelevati dai tecnici dei Dipartimenti Provinciali costieri (Caserta, Napoli, Salerno) campioni di acque di mare in tutti punti identificativi della rete di monitoraggio approvata con Delibera di Giunta Regionale n. 119 del 23 marzo 2021 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 32 del 29 marzo 2021. I campionamenti saranno eseguiti laddove si prevede la massima affluenza dei bagnanti e in corrispondenza di probabili fonti di inquinamento, così come prevede la normativa di settore vigente. Ulteriori prelievi saranno effettuati dai tecnici Arpac nel corso delle attività ordinarie di monitoraggio delle acque di balneazione per valutare l’eventuale presenza di rifiuti solidi nelle acque, oppure colorazioni anomale dovute a fioriture di microalghe o occasionali sversamenti di reflui industriali.

Tutti i campioni prelevati saranno analizzati dai laboratori agenziali per la ricerca dei parametri batteriologici determinanti la balneabilità, Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, ritenuti indicatori di contaminazione fecale dell’Organizzazione mondiale della sanità e per la rilevazione della presenza di tensioattivi, idrocarburi, nutrienti e fitoplancton in casi di situazioni anomale osservate dai tecnici dell’Arpa Campania o segnalate da altri Enti.

Gli esiti analitici ottenuti saranno resi pubblici, a cura dei referenti dipartimentali, in tempo reale sui portali istituzionali dedicati alla balneazione di Arpac e del Ministero della Salute, sull’app “Arpac Balneazione” e inoltre casi salienti, a partire da questa stagione, saranno segnalati tramite il profilo Twitter dell’Agenzia. I casi con valori non conformi a quelli di legge saranno comunicati immediatamente ai Sindaci dei Comuni di pertinenza per l’emissione dei conseguenziali provvedimenti di divieto alla balneazione dei tratti individuati a tutela della salute pubblica. Così come saranno resi subito noti i valori che rientreranno nei limiti normativi in modo da consentire alle Amministrazioni Comunali interessate di revocare la precedente interdizione alla balneazione.

Ad apertura della stagione balneare 2021 si registra il 97% di costa balneabile a fronte del 3% di acque non balneabili perché dichiarate di qualità “scarsa” nell’ultima classificazione regionale, approvata con Deliberazione della Giunta regionale della Campania n. 583/2020, effettuata a norma di legge dalla Unità Operativa “Mare” della Direzione Tecnica dell’Arpa Campania mediante elaborazione statistica dei risultati analitici degli ultimi quattro anni di monitoraggio. Risultano esclusi dal conteggio circa 60 chilometri di costa tra aree portuali, strutture militari, aree marino protette nonché canali e foci di fiumi non risanabili non adibiti all’uso balneare a prescindere dal monitoraggio dell’Arpa Campania.

In termini percentuali si evidenzia un miglioramento delle acque di qualità “eccellente” che passano dall’88 al 90%, cui si aggiungono quelle di qualità “buona” (4%), “sufficiente” (3%). Le acque scarse, e quindi in divieto di balneazione ad inizio stagione 2021, sono n. 15 per un totale di circa 13 km del litorale campano, per lo più si tratta di aree già interdette afferenti i Comuni di Sessa Aurunca, Castellammare, Napoli, Pozzuoli, Torre Annunziata, Pontecagnano e Vietri, cui si aggiungono di nuovo in divieto le acque di Battipaglia (Spineta Nuova) e Salerno (Est foce Irno) che erano state riaperte nel 2017 per le azioni di risanamento messe in atto e tratti di mare della costiera amalfitana (Minori e Ravello) con problematiche strutturali ricorrenti. Per questa categoria di acque, i sindaci di pertinenza dovranno emettere ad inizio stagione regolare ordinanza di divieto di balneazione che potrà però essere revocata al verificarsi delle condizioni di legge che ne attestino il risanamento (d.lgs. 116/08 e DM 30.03.2010).

Risultano invece riaperte alla balneazione le acque di Marina di Cetara e di Lungomare di Sapri nei Comuni omonimi della provincia di Salerno, per il verificarsi delle procedure di legge dopo la valutazione delle comunicazioni di risanamento inoltrate dai rispettivi Sindaci alla Regione e riscontro favorevole dei campionamenti ARPAC effettuati. Tali acque sono pertanto da considerarsi balneabili con la qualifica di “nuova classificazione” fino al completamento dei dati utili all’attribuzione della classe di qualità. In classe “buona” le acque salernitane che hanno raggiunto il numero previsto dalla legge per la classificazione, la Spiaggia di Atrani e la zona di Lido Spineta a Battipaglia. Migliora anche la classe delle acque di Lido Licola e Pozzuoli del Comune di Pozzuoli, dichiarate balneabili nell’atto deliberativo regionale per l’avvio alla stagione 2021.

In sintesi si osserva un sempre più evidente miglioramento generale della balneabilità forse dovuto ad una gestione più efficace dei sistemi fognari e alla messa in atto di tutta una serie di azioni mitigative intraprese con il lavoro sinergico tra i diversi enti istituzionali coinvolti.

Emma Lionetti, Lucio De Maio – Arpa Campania

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