Valutazione del primo anno di previsione aerobiologica di Arpa Sardegna

Lo studio ha lo scopo di valutare il primo anno di previsioni aerobiologiche ottenute attraverso l’utilizzo del modello SARMA. I risultati conseguiti mostrano un modello complessivamente attendibile in particolare per i taxa allergenici più importanti.

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Nel mese di novembre 2019 è stato attivato il servizio di previsione aerobiologica associato al Bollettino Aerobiologico Settimanale ARPAS dei dati misurati, operativo dal gennaio 2015 e consultabile all’indirizzo www.sar.sardegna.it/servizi/bio/polline.asp. La previsione pubblicata sul sito Web riguarda i principali taxa pollinici allergenici presenti nel territorio regionale e nazionale e la spora fungina Alternaria; sono incluse, inoltre, alcune famiglie botaniche che, sebbene non rilevanti dal punto di vista allergologico, rivestono un’importanza legata alla diffusione sul territorio. Tale attività previsionale è stata impostata per entrambi i Centri di Monitoraggio attivi a Sassari di cui erano disponibili serie storiche di dati: il Centro periferico di pertinenza ARPAS e quello urbano gestito dall’Istituto per la BioEconomia (IBE) del CNR. L’analisi dei dati previsionali oggetto della relazione riguarda esclusivamente il centro di monitoraggio di Sassari ARPAS, che ha proseguito costantemente l’attività anche durante i mesi di chiusura nella prima ondata epidemica, ed è riferita al periodo Novembre 2019-Ottobre 2020.

In questo studio sono analizzati i dati di output del modello SARMA, sviluppato da ARPA FVG e realizzato sulla base di un modello autoregressivo a media mobile che lavora sulle concentrazioni medie settimanali. L’indagine si prefigge di valutare la performance previsionale del modello per 21 famiglie botaniche e per la spora Alternaria. Per fare questo sono stati utilizzati due approcci differenti. Un primo procedimento più rigoroso e complesso nella sua elaborazione per le 7 famiglie botaniche più allergeniche (Betulaceae, Compositae, Corylaceae, Cupressaceae-Taxaceae, Graminaceae, Oleaceae ed Urticaceae) e per la spora Alternaria che prevede la ricostruzione del dato di previsione settimanale partendo dalla prima settimana di valutazione del modello (novembre 2019) e la rielaborazione di volta in volta delle settimane successive fino ad ottobre 2020. La seconda modalità riguarda le altre 14 famiglie e vede un approccio meno articolato per una valutazione della bontà complessiva del modello utilizzando i dati di previsione complessivi all’ultima data utile di valutazione, pertanto fine ottobre 2020.

Per ciascuno di questi dataset sono stati analizzati degli indicatori di accuratezza della previsione per gli ultimi tre periodi della serie storica in modo da determinare tra essi quello meglio performante. Inoltre, i dati del periodo in esame (Novembre 2019-Ottobre 2020) sono stati valutati in termini di percentuali di attendibilità e anche con un’analisi di varianza previsto-rilevato considerando sia le concentrazioni medie settimanali che le classi di abbondanza.

I risultati mostrano come il modello previsionale adottato risulti complessivamente attendibile. Nella maggior parte delle famiglie monitorate è stato osservato un miglioramento della previsione con il procedere degli anni e il popolamento della serie storica. Questo è particolarmente evidente per le famiglie delle Compositae, Cupressaceae-Taxaceae, Urticaceae, Cannabaceae, Euphorbiaceae, Pinaceae, Plantaginaceae, Platanaceae, Polygonaceae, Salicaceae, Ulmaceae e per la spora Alternaria. Nelle altre 10 famiglie botaniche analizzate la minore performance nell’ultimo periodo è da imputare ad anomalie nelle pollinazioni non in linea con il dato medio pluriennale.

Analizzando più approfonditamente i dati dell’ultimo anno (periodo Novembre 2019-Ottobre 2020) è possibile osservare come l’attendibilità rilevata sia stata quasi sempre uguale o superiore a quella attesa. Le uniche eccezioni hanno riguardato le famiglie delle Cyperaceae, delle Myrtaceae e delle Polygonaceae con attendibilità rilevate di poco inferiori rispetto quella attesa, ma comunque su percentuali alte in valore assoluto. Le attendibilità rilevate sono risultate comprese tra il 70% delle Oleaceae e il 100% delle Aceraceae.

L’analisi di varianza tra dato misurato e previsto, sia in termini di concentrazioni che di classi, ha evidenziato differenze non statisticamente significative per quasi tutti i taxa analizzati ad ulteriore riprova della efficacia del modello predittivo. Se si considerano i taxa più allergenici le differenze tra atteso ed osservato in questo primo anno di previsione sono state sempre non statisticamente significative.

Relazione-su-servizio-previsioni_FINALE

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