Al via la consultazione pubblica sulla localizzazione del Deposito nazionale per i rifiuti radioattivi

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Dopo il via libera, da parte dei ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, la Sogin ha pubblicato la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (CNAPI) e il progetto preliminare, del Deposito nazionale per i rifiuti radioattivi.

Chi è la Sogin

Sogin è la società di Stato, interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, responsabile del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, compresi quelli prodotti dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare. 

Il Deposito nazionale

Il Deposito Nazionale sarà costituito dalle strutture per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi a molto bassa e bassa attività, attualmente stoccati in depositi temporanei, e da quelle per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi a media e alta attività, che dovranno essere successivamente trasferiti in un deposito geologico idoneo alla loro sistemazione definitiva.

Al Deposito Nazionale confluiranno anche i rifiuti attualmente stoccati in depositi temporanei non gestiti da Sogin, che provengono da fonte non energetica, ossia quelli derivanti dalla ricerca, dall’industria e dalla medicina nucleare, che continuano inevitabilmente ad essere prodotti anche in Italia, come in tutti gli altri Paesi evoluti. 

I criteri per la localizzazione del Deposito nazionale

Le aree potenzialmente idonee ad ospitare il Deposito nazionale sono state individuate da Sogin dopo un complesso processo di selezione su scala nazionale e alla luce dei criteri internazionali di localizzazione, basati su requisiti di sicurezza per la tutela dell’uomo e dell’ambiente, stabiliti nella Guida Tecnica n.29 di ISPRA, in linea con gli standard della IAEA (International Atomic Energy Agency).

Che cos’è la CNAPI?

La CNAPI è la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee a ospitare il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico; “si intende per aree potenzialmente idonee le aree, anche vaste, che presentano caratteristiche favorevoli alla individuazione di siti in grado di risultare idonei alla localizzazione del deposito, attraverso successive indagini di dettaglio e sulla base degli esiti di analisi di sicurezza condotte tenendo conto delle caratteristiche progettuali della struttura del deposito”. 

http://geoportale.sogin.it/CNAPI_webGIS/default.html

Sogin ha elaborato la proposta di CNAPI adottando, per l’analisi di una vastissima raccolta di dati territoriali, ​una procedura ​per applicare i criteri indicati nella Guida Tecnica n. 29 e così di escludere progressivamente le aree non potenzialmente idonee. Per ciascuna delle aree potenzialmente idonee individuate nella Carta è disponibile una relazione sulle caratteristiche geologiche, naturalistiche e antropiche a scala regionale. Viene proposta una classificazione in gruppi delle aree individuate in base alle caratteristiche di idoneità riscontrate. La proposta di CNAPI è presentata in una versione interattiva e navigabile che consente di visualizzare le aree potenzialmente idonee, l’estensione del territorio escluso per ciascun criterio e l’effetto della sovrapposizione dei criteri. 

La CNAPI è stata validata da ISIN (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione) dopo aver verificato il rispetto dei criteri stabiliti  Guida Tecnica n.29 di ISPRA.

La consultazione pubblica

Al via, ora, la fase di consultazione, della durata di due mesi (documento per la consultazione), alla quale è possibile iscriversi online; entro 120 giorni dalla pubblicazione, si terrà un seminario nazionale a cui parteciperanno vari soggetti tra cui ISIN, enti locali, associazioni di categoria, sindacati, università, enti di ricerca, portatori di interesse qualificati.

La CNAI, Carta Nazionale delle Aree Idonee

Dopo il Seminario Nazionale, Sogin raccoglierà le ulteriori osservazioni trasmesse formalmente a Sogin e al Ministero dello Sviluppo Economico e redigerà la proposta di CNAI, Carta Nazionale delle Aree Idonee, che verrà nuovamente sottoposta ai pareri del Ministro dello Sviluppo Economico, dell’ente di controllo ISIN, del Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

In base a questi pareri, il Ministero dello Sviluppo Economico convaliderà la versione definitiva della CNAI, che sarà quindi il risultato dell’integrazione nella CNAPI dei contributi em​ersi e concordati nelle diverse fasi della Consultazione pubblica.

Come si arriva all’individuazione del sito idoneo

Con l’approvazione della Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI), Sogin aprirà la successiva fase di confronto finalizzata a raccogliere le manifestazioni d’interesse, volontarie e non vincolanti, da parte delle Regioni e degli enti locali il cui territorio ricade anche parzialmente nelle aree idonee a ospitare il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico.

Nel caso in cui non venissero espresse, da parte di enti locali, manifestazioni d’interesse, o qualora fossero ritirate in un secondo momento tutte quelle pervenute, Sogin dovrà promuovere trattative bilaterali con le Regioni nel cui territorio ricadono le aree idonee. In caso di insuccesso delle trattative bilaterali (mancata intesa), verrà convocato un tavolo interistituzionale, come ulteriore tentativo di pervenire a una soluzione condivisa.

La CNAPI, il progetto preliminare, i documenti per la consultazione pubblica e altri materiali di approfondimento sono disponibili sul sito www.depositonazionale.it, curato da Sogin.

1 commento

  1. cosa dire, la plastica c’é dappertutto; bisogna “istruire” i giovani (!). È importante sapere che ridurremo il Pianeta una discarica se non “smettiamo”. Non basta: bisogna “pulire”!

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