L’attività di prestito online della biblioteca “Paolo Colli” dell’Arpa Lazio

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A partire dal mese di aprile 2018, la Biblioteca “Paolo Colli” dell’ARPA Lazio ha attivato un servizio di e-lending: attraverso il portale MediaLibraryOnLine (MLOL), prima biblioteca digitale italiana, è possibile accedere sia al patrimonio di e-book di proprietà dell’ARPA Lazio (circa 200 titoli a novembre 2020) sia a un database di diverse migliaia documenti di libera consultazione (c.d. “risorse open”)

Nei grafici successivi è possibile avere una panoramica degli accessi e dei nuovi utenti registrati a partire dall’avvio del servizio:

Per quanto riguarda gli accessi, si notano un picco più contenuto a dicembre del 2018 e uno più evidente a ottobre del 2019: è però anche possibile notare che in entrambi i casi il numero di utenti unici rimane basso e quindi molto probabilmente il dato evidenzia soltanto un’attività più intensa da parte di alcuni utenti.

In relazione ai nuovi utenti, salta agli occhi l’incremento di nuovi utenti a partire dall’inizio dell’emergenza COVID e conseguente lockdown: una tendenza iniziata a marzo 2020 e che si è mantenuta anche nel periodo successivo al lockdown.

L’andamento dei prestiti nello stesso arco di tempo (vedi grafico a seguire), pure in presenza di numeri piuttosto bassi, mostra un incremento abbastanza evidente nei mesi più recenti

I dati sui nuovi utenti e sui prestiti possono essere messi in relazione anche con l’avvio della campagna social “Consigli di lettura” (di cui si parlerà più avanti) e con iniziative di promozione del servizio indirizzate specificamente ai dipendenti dell’Agenzia e agli utenti già registrati.

Gli utenti e le loro attività sulla piattaforma

Gli utenti iscritti al servizio sono 107, di cui 48 donne e 58 uomini; i dipendenti dell’ARPA Lazio sono 25 e 82 gli esterni all’Agenzia; l’utente più giovane ha 12 anni e il più anziano ne ha 73, per un’età media di 45 anni.

Per quanto riguarda la “presenza” su MLOL, il numero di accessi per utente è molto vario: dall’utente che vi ha acceduto una sola volta a chi vi è entrato 40 volte e oltre nell’arco di tutto il periodo di iscrizione: in media il numero di accessi è di 6 per utente. Oltre il 40% degli utenti visualizza risorse open attraverso la piattaforma con una frequenza che va da un minimo di un accesso a un massimo di 12 (in media 4 volte per ciascun utilizzatore). Il servizio “Edicola”, invece, non è stato utilizzato da nessun utente.

Solo il 30% circa degli iscritti al servizio ha preso in prestito almeno un e-book: questo può indicare che la collezione dell’Agenzia non abbia risposto agli interessi di un numero elevato utenti, oppure che questi abbiano richiesto l’iscrizione per un futuro utilizzo o al solo scopo di conoscere la piattaforma.

La maggior parte degli utilizzatori (quasi esclusivamente esterni all’ARPA Lazio) ha preso in prestito 1 o 2 e-book mentre alcuni vi ricorrono più assiduamente, fino a 24 titoli presi in prestito.

Gli e-book e i prestiti

Il patrimonio e-book della Biblioteca “Paolo Colli” consta di 200 titoli, metà dei quali sono stati acquistati a partire da marzo 2020 per potenziare l’offerta a distanza durante la fase di lockdown; ad oggi sono stati presi in prestito 73 titoli (circa il 37% della collezione), per un totale di 92 prestiti.

I libri più prestati sono stati “Il dopo. Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale” di Ilaria Capua e “Sette brevi lezioni di fisica” di Carlo Rovelli. L’interesse per il libro della Capua è immediatamente collegabile all’attualità dell’argomento “COVID” e alla notorietà dell’autrice; il secondo titolo è un best seller internazionale tradotto in 41 lingue, che ha venduto oltre un milione di copie. Di seguito, alcuni dei libri presi in prestito più di una volta.

TitoloAutoreEditoreDownload
Il dopo. Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentaleCapua, IlariaMondadori3
Sette brevi lezioni di fisicaRovelli, CarloAdelphi3
Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anniDiamond, JaredEinaudi2
Benvenuti a Chernobyl. E altre avventure nei luoghi più inquinati del mondoBlackwell, AndrewLaterza2
La nostra casa è in fiamme. La nostra battaglia contro il cambiamento climaticoThunberg, Greta e altriMondadori2
La sconosciutaBaraldi, BarbaraIl Dondolo2
Le radici del cieloGary, RomainNeri Pozza2
L’Italia intattaTozzi, MarioMondadori2
Non c’è più tempo. Come reagire agli allarmi ambientaliMercalli, LucaEinaudi2

L’offerta della Biblioteca dell’ARPA Lazio è rivolta in primo luogo a coloro che nutrono interesse verso i temi dell’ecologia e privilegia il genere della saggistica; tuttavia, anche all’interno di questo genere, si possono distinguere livelli diversi di approfondimento: dai saggi divulgativi a quelli estremamente tecnici o specialistici, come ad esempio “Il sistema operativo di gestione dei RAEE”, anch’esso preso in prestito nella nostra biblioteca di e-book.

Il 63% dei prestiti riguarda titoli di genere divulgativo e il 19% quello scientifico. È ben rappresentato, nonostante la collezione dell’ARPA Lazio non punti in questo senso, il genere narrativo: quasi il 20%, di cui il 3% è narrativa per ragazzi. Nei grafici seguenti sono rappresentati il numero dei prestiti e il rapporto tra prestiti e patrimonio, suddivisi per “generi”

La proporzione appare abbastanza omogenea: tra il 50 e il 60%, per le opere a carattere divulgativo, la narrativa e la letteratura per ragazzi, mentre per le opere con contenuto più scientifico o specialistico, il rapporto è molto inferiore: solo il 27% dei prestiti rispetto all’offerta della Biblioteca. Si tratta di un dato che trova conferma anche a livello nazionale: studi ISTAT hanno infatti già evidenziato come i libri scientifici siano tra quelli meno letti in formato elettronico.

La campagna social “consigli di lettura”

A partire dalla fine di marzo 2020, per promuovere ulteriormente il servizio di prestito online durante il lockdown, l’ARPA Lazio ha iniziato una campagna social di “Consigli di lettura” con suggerimenti periodici e regolari relativi ai titoli disponibili (inizialmente due volte a settimana, poi una). Al 15 novembre 2020 sono stati fatti 36 “lanci promozionali” su Facebook e Twitter, alternando saggistica divulgativa e narrativa (su Linkedin sono stati fatti solo 24 post perché il canale è stato aperto attorno alla metà di maggio 2020). L’andamento delle visualizzazioni dei singoli post (vedi grafico seguente), mostra una certa regolarità nel tempo, ma è possibile notare alcune situazioni specifiche per i diversi canali.

L’aspetto più evidente su Facebook è il picco in occasione del secondo post, relativo a “Noi, esseri ecologici” di Timothy Morton, pubblicato giovedì 2 aprile: un risultato completamente fuori scala (oltre 10mila visualizzazioni rispetto a uno standard che oscilla attorno a una media di circa 500) ottenuto grazie alla condivisione del post da parte della pagina di Roma Capitale che vanta un pubblico di poco inferiore ai 500mila follower. Un altro aspetto che è possibile evidenziare riguarda i valori mediamente più elevati dei post tra il 14 e il 28: si tratta del periodo compreso tra metà agosto e fine settembre, quando la pagina Facebook dell’ARPA Lazio ha visto un sensibile aumento di traffico in conseguenza di 3 incendi potenzialmente inquinanti che hanno interessato il territorio regionale. Su Twitter, nonostante l’andamento “convulso” dovuto alla forte aleatorietà dei retweet, l’oscillazione è piuttosto regolare, generalmente tra le 1000 e 3000 visualizzazioni, con una media di circa 2000 che rimane costante nel tempo. Su Linkedin, infine, si può apprezzare una crescita lieve ma continua, con un incremento a partire da agosto, anche qui probabilmente legato all’emergenza incendi, i cui “effetti positivi” sono però continuati anche nel periodo successivo.

Tra i contenuti che hanno riscosso maggiore successo (per visualizzazioni, condivisioni, reazioni o altro) si notano titoli di narrativa e saggistica, sia italiani che stranieri: “Cambiamo aria!” di Margherita Fronte e Pier Mannuccio Mannucci; “Solar” di Ian McEwan; “La fisica del diavolo” di Jim Al-Khalili; “Come imparare a riconoscere il falso in rete” di Carlo Bianchini; “Il tempo della Terra” di Marcia Bjornerud; “Come è profondo il mare” di Nicolò Carnimeo; “Il Dopo” di Ilaria Capua.

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