Identità, autorevolezza, trasparenza

intervista a Giancarlo Marchetti, Direttore Generale di ARPA Marche, ad un anno dalla sua nomina.

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Giancarlo Marchetti

Intervistiamo Giancarlo Marchetti allo scadere del primo anno del suo incarico quale Direttore Generale di ARPA Marche, iniziato il 27 settembre 2018, per conoscerne idee, risultati, progetti.

Buongiorno Direttore. Lei ha alle spalle una lunga storia al servizio di enti locali e agenzie ambientali, dove ha potuto declinare il suo impegno in attività che vanno dalla tutela ambientale in senso stretto, alla pianificazione territoriale, alla programmazione, alle tematiche relative allo sviluppo dei sistemi informativi e al reporting, alla partecipazione, fino alla valutazione e controllo delle attività. Con una tale bagaglio di esperienze, come si è accostato all’incarico di Direttore di ARPA Marche?

Mi sono accostato all’incarico di Direttore di ARPA Marche in un quadro che, innanzitutto, posiziona l’Agenzia all’interno del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) previsto dalla Legge 132/2016, e quindi con l’intento di rafforzare il suo ruolo all’interno di quel sistema “a rete” che si fonda sullo scambio di attività, di operatività, di correlazioni tra le varie Agenzie in un momento in cui l’ambiente occupa un posto di primo piano nell’attenzione dei cittadini e nel panorama politico internazionale e, sempre di più, anche nelle Istituzioni del Paese.  

Guardo, in particolare, alle nostre attività come punto di riferimento sia per la Pubblica Amministrazione, sia per i cittadini e le loro associazioni, e sia per le imprese, e attraverso un dialogo aperto e continuo cerco di riaffermare il ruolo di terzietà che ci definisce e caratterizza come soggetto a disposizione di tutti per affrontare e migliorare le azioni in campo ambientale.

In tre parole, integrazione con il Sistema, con il mondo istituzionale e il tessuto socio-economico, accento sulla terzietà dell’Agenzia e rilancio della sua autorevolezza sono i cardini suiquali ho fondato il mio incarico e continuo a lavorare con convinzione.

L’autunno è un periodo carico di ricorrenze per ARPA Marche: istituita con la L.R. del 2 settembre 1997, diviene pienamente operativa esattamente 20 anni fa con la nomina del primo Direttore generale nell’ottobre del 1999. In questi giorni, soprattutto, si conclude il primo anno del suo mandato di governo dell’Agenzia. Quale può essere un primo bilancio della sua attività e cosa pensa caratterizzi oggi maggiormente l’Agenzia da lei diretta?

Marche

ARPA Marche è un’Agenzia che conta circa 230 dipendenti, una forte comunità di donne e uomini che ho trovato contraddistinta da un grande senso di appartenenza all’Agenzia e attaccamento al lavoro, e volonterosa di riprendere un cammino che rafforzi l’identità dell’ARPAM all’interno del territorio regionale. Una comunità, inoltre, consapevole di quanto essere inseriti nel Sistema Nazionale a rete rappresenti oggi un impegno forte e imprescindibile, ma allo stesso tempo un punto di riferimento e un supporto preziosi. Ho trovato una grande professionalità degli operatori, dimostrata a tutti i livelli, valorizzata dalla indiscussa volontà di declinare in azioni concrete ogni giorno, sul campo, i principi fondanti della buona pubblica amministrazione e della tutela ambientale.

Il mio primo bilancio non può non tener conto del sostegno ricevuto da tutta l’Agenzia sin dal mio insediamento, senza il quale ciò che già abbiamo realizzato in questo primo anno e ciò che giorno dopo giorno stiamo portando avanti sarebbero stati traguardi forse troppo ambiziosi da immaginare.

Un quadro, dunque, senz’altro positivo e carico di progetti. Può dirci quali ritiene i più importanti e come immagina l’ARPAM del prossimo futuro?

Il primo obiettivo che ci siamo posti è stato quello di rafforzare l’identità di ARPAM come soggetto unico sul territorio regionale, promuovendo un intenso lavoro di confronto fra i diversi dipartimenti per “sprovincializzarne” l’attività e mettere a fattor comune tutto ciò che fosse possibile. Ciò per avere come Vision un’ARPA che abbia gli stessi valori e obiettivi, standard, procedure e protocolli comuni, un’unica cultura organizzativa, che approcci ovunque i problemi e le attività con le stesse modalità. Primo concreto risultato, anche sulla base degli obiettivi assegnatici dalla Giunta Regionale nello scorso anno, è il percorso di fusione dei quattro laboratori provinciali nell’unico laboratorio multisito a specializzazione territoriale, che stiamo completando proprio in queste settimane. In una logica di sempre maggiore necessità di strumentazioni all’avanguardia per ricercare con la necessaria accuratezza parametri sempre più sofisticati – con strumenti di cui peraltro ci stiamo progressivamente dotando con uno sforzo economico non certamente esiguo – le duplicazioni e sovrapposizioni inevitabili in presenza di quattro laboratori non sono più da considerarsi sostenibili. Grazie alla scelta di una specializzazione, seppur territoriale e operata anche sulla base delle competenze e esperienze pregresse del personale, ma inserita nella logica di un’unica organizzazione laboratoristica, sono sicuro potremo da subito fornire risposte migliori ai cittadini e alleistituzioni, garantendone nel contempo il carattere della sostenibilità.

Nella stessa direzione ci siamo mossi operando una dettagliata analisi delle attività svolte dai dipartimenti sui diversi territori per omogeneizzarle e collegare i vari servizi con quelli previsti dal Catalogo Nazionale delle Prestazioni licenziato dal Consiglio Nazionale del SNPA. Anche in questo caso l’obiettivo è di mettere sempre più a fattor comune quelle che sono le migliori esperienze dei singoli dipartimenti che, pur mantenendo la propria autonomia in ambito provinciale, possono così crescere insieme, operare in maniera coordinata e dare risposte omogenee all’interno dei singoli rapporti connessi alle attività che noi svolgiamo.

Da qui non potrà che scaturire, come visione dell’Agenzia nei prossimi mesi e anni, una immagine verso l’esterno di una Agenzia unica, di una Agenzia autorevole, forte e ben introdotta nell’ambito della comunità locale, intesa quale interlocutore privilegiato sia nei confronti degli enti locali di cui è supporto tecnico e sia nei confronti di cittadini e imprese. In particolare, nei confronti di queste ultime, le ARPA sono chiamate, come ricordano gli stessi principi della legge istitutiva 132/2016, a favorirne uno sviluppo che sia sostenibile sia sul piano ambientale che su quello economico, oltre a quello, lasciatemi aggiungere, sociale. Quindi una Agenzia che contribuisca a generare sviluppo,che conosca e comprenda il “clima” del Paese, e che possa contribuire ad uno sviluppo “green” delle Marche, anche accompagnando le imprese verso una crescita che traguardi all’economia circolare.

Dall’istituzione del Ministero dell’Ambiente, alla nascita delle ARPA, si è giunti recentemente, come già lei ricordava, alla creazione del SNPA – Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente. Quali ritiene siano le maggiori conquiste di questa soluzione, e quali il ruolo e gli apporti con cui ARPA Marche può contribuirvi?

Siamo fermamente intenzionati a rafforzare il nostro ruolo all’interno del SNPA e, laddove la norma prevede la possibilità che vi sia sussidiarietà tra i vari soggetti del Sistema – cosa che considero, assieme alla struttura “a rete”, la grande innovazione della legge istitutiva – siamo pronti a proporci come parte attiva e propositiva, oltre a poter ricevere servizi da altre Agenzie. Ad esempio, già ora ci siamo dotati di strumentazioni di prim’ordine e stiamo affrontando il problema dei PFAS come soggetto che può essere di riferimento per altre agenzie e altri laboratori, e così sarà certamente anche per altre attività vista appunto, come qui volentieri torno a ricordare, la capacità tecnica del personale dell’Agenzia all’avanguardia per moltissime attività.

Sul suo profilo social di Twitter si legge “Mi impegno per una pubblica amministrazione più efficiente e trasparente”. Quale promessa vuole fare ai cittadini marchigiani?

Io credo molto nella trasparenza della pubblica amministrazione. “Trasparenza” è un termine usato da tutte le PA, assieme a quello della “accountability”, un po’ anche per riconquistare il proprio ruolo in termini di credibilità, ma per noi questo aspetto ha una duplice accezione: la prima, al pari di tutti, riguarda appunto la trasparenza dei nostri atti, attività e funzioni, ma, per un’agenzia tecnica quale siamo, è altresì rilevante quella che riguarda la parte relativa ai dati, dove il termine trasparenza deve declinarsi e trovare fondamento nella pubblicazione organizzata, adeguata e tempestiva delle informazioni e dei dati raccolti per la più efficace messa a disposizione dei cittadini e delle istituzioni. In poche parole, una informazione diversificata e chiara in funzione degli stakeholders che hanno a che fare con noi.

Raccolta differenziata nelle Marche 2008-2018

È, questa, una distinzione ma anche un impegno fondamentale cui le Agenzie non possono sottrarsi, specie in un momento come quello attuale in cui essere trasparenti in campo ambientale può contribuire ad attenuare, e in qualche caso eliminare, tanti conflitti sociali.

Conoscere significa avere gli strumenti per essere parte socialmente attiva, e i cittadini vogliono conoscere e confrontarsi con soggetti terzi e autorevoli come ARPA Marche vuole essere e sempre migliorarsi. Più sono complesse e articolate le situazioni territoriali attenzionate e più è necessario comunicare le informazioni a disposizione. Inoltre, fornire dati, fornire conoscenza è la prima cosa che ci chiedono le Amministrazioni della regione per le conseguenti azioni e politiche ambientali di competenza.

Le Agenzie ambientali sono detentrici di moltissimi dati da mettere a disposizione e noi crediamo di esserci davvero impegnati in questo senso nel corso di quest’ultimo anno. Sul nostro sito web vengono aggiornate, con frequenza anche giornaliera, moltissime informazioni: dalla Rete Regionale della Qualità dell’Aria (13 parametri, dal particolato, all’ozono al benzene ed altro, indagati per tutte le province marchigiane), alla balneazione, ai pollini e spore, allo stato dei corpi idrici e tanto altro ancora. Ma non solo: allo scopo di rendere più fruibili tutte queste informazioni, proprio quest’anno abbiamo sviluppato una App gratuita con un database popolato da tutti i dati relativi all’aria, alla balneazione, al meteo (in collaborazione con la Regione Marche) e al monitoraggio dell’alga tossica Ostreopsiscf. ovata, cui abbiamo ultimamente aggiunto tutto il catasto delle sorgenti di campo elettromagnetico nella regione.  

Sul fronte della partecipazione e promozione della collaborazione fra cittadini e istituzioni, lo scorso giugno abbiamo lanciato l’App “Odor.Net”, uno strumento realizzato appositamente per la segnalazione di fenomeni odorigeni nel territorio di Falconara Marittima; ora stiamo per installare appositi box per il campionamento automatico dell’aria ambiente in concomitanza dideterminati eventi. L’obiettivo è conoscere l’entità della presenza di parametri chimici che producono le molestie olfattive, in tempo pressoché reale con attivazione da remoto degli stessi campionatori.

Poiché trasparenza significa anche dare costantemente conto di ciò che siamo e cosa facciamo, ho inoltre personalmente voluto dare un nuovo impulso alle attività di comunicazione dell’Agenzia sfruttando ad esempio, oltre alla funzione istituzionale del sito (al cui restyling stiamo peraltro lavorando per adeguarlo alle nuove prospettive informative) anche le potenzialità offerte dal social networking per essere presenti, tempestivi e vicini a istituzioni ecittadini specie in particolari situazioni di allarme, come avvenuto nel caso dell’incendio in una ditta produttrice di materie plastiche, qualche mese fa.

Il prezioso supporto riservatomi in questo mio primo anno di direzione dalla Regione Marche, dallo stesso SNPA, dai Sindaci e dai rappresentanti di tutti gli enti e istituzioni che ho incontrato e con cui ho proficuamente collaborato, mi è al tempo stesso di conforto e di stimolo per continuare sulla strada che mi sono impegnato a tracciare per migliorare quella necessaria attenzione all’ambiente che rimane la nostra mission indiscussa. Ringrazio per questo in primo luogo la Giunta Regionale, in particolare il Presidente Luca Ceriscioli e l’Assessore all’Ambiente Angelo Sciapichetti, per la fiducia dimostratami e i continui confronti costruttivi sui temi dell’Agenzia.

Mi auguro che i cittadini marchigiani possano percepire l’impegno di tutto il personale per rafforzare e connotare un’Agenzia che venga vissuta come soggetto terzo e autorevole per le attività che giornalmente è chiamato a svolgere. Da parte mia continuerò a lavorare perché tutti possano vivere e riconoscere l’Agenzia come interlocutore privilegiato per la gestione e la soluzione delle problematiche ambientali.

Intervista a cura di Thomas Valerio Simeoni

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