Il contributo del Trentino alla ricerca sui cambiamenti climatici al Workshop organizzato dall’Appa

Il riscaldamento globale sta mostrando conseguenze sempre più severe, sia su scala globale che locale, tanto che quella attuale è riconosciuta come una situazione di crisi o di emergenza climatica. I rapporti dell’IPCC (Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici) pubblicati negli ultimi mesi, ribadiscono che la gravità della situazione e che l’azione per il clima è quanto mai urgente, sia in termini di mitigazione (ossia di riduzione delle emissioni di gas climalteranti) che di adattamento (cioè di riduzione della vulnerabilità e miglioramento della resilienza ai cambiamenti climatici dei sistemi naturali e socio-economici e delle comunità umane), per affrontare gli impatti ormai inevitabili.

Anche in Trentino gli impatti dei cambiamenti climatici sono evidenti da tempo – si pensi alla situazione dei nostri ghiacciai – sugli ecosistemi naturali, sul sistema produttivo, in particolare nei settori dell’agricoltura, della produzione energetica e del turismo. Questo e tanto altro, è emerso nel corso del workshop “Cambiamenti climatici: il contributo della ricerca in Trentino”, organizzato da APPA Trento e tenutosi oggi presso la sala conferenze del Muse, che ha visto i principali soggetti scientifici operativi in Trentino sulle tematiche legate al clima (Fondazione Mach, Fondazione Kessler, Muse, H.I.T. e Università degli studi di Trento) presentare le proprie attività di ricerca ad un folto pubblico di colleghi e dipendenti delle strutture provinciali interessate. Durante la giornata si sono alternate presentazioni relative ai settori di ricerca più diversi: tra gli altri risorse idriche, pericoli naturali, suolo, ecosistemi terrestri e acquatici, agricoltura, foreste, sistema energetico, salute e benessere umano, turismo e paesaggio. Come ha sottolineato il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina, l’evento ha messo in mostra l’enorme ricchezza di contenuti e capacità che caratterizza il sistema trentino della ricerca, in grado di fornire un quadro conoscitivo molto completo sugli effetti dei cambiamenti climatici nel territorio provinciale, ma anche un primo portfolio di adeguate soluzioni – tecnologiche e non – di mitigazione e adattamento. Per affrontare la sfida posta dai cambiamenti climatici, la Giunta provinciale ha approvato l’anno scorso il programma Trentino Clima 2021-2023, come atto di indirizzo verso la futura Strategia provinciale di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. L’implementazione è coordinata dall’Appa e prevede una serie di attività tecnico-scientifiche da realizzarsi in stretta collaborazione con le strutture provinciali del Tavolo di coordinamento e azione sui cambiamenti climatici e con gli enti scientifici del territorio, in particolare con quelli che compongono il Comitato Scientifico individuato nel documento: Fondazione Mach, Fondazione Kessler, Muse, H.I.T. e Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università degli studi di Trento.
Tra queste attività spiccano la pubblicazione di un report aggiornato sullo stato del clima in Trentino, la realizzazione di scenari climatici di riferimento per il territorio provinciale e le analisi di vulnerabilità e rischio necessarie per individuare le azioni prioritarie per i diversi settori ambientali e socio-economici, che beneficeranno immediatamente dei risultati emersi durante il workshop odierno.
“La Provincia di Trento sul cambiamento climatico può essere di esempio – ha sottolineato il vicepresidente della Provincia di Trento Tonina – perché qui non si parte dall’anno zero. Sono stati adottati provvedimenti sul tema del cambio climatico come il Peap, Piano energetico ambientale provinciale e, appunto, Trentino Clima 2021-2023, che ha voluto da subito mettere l’accento su una più forte relazione tra le strutture provinciali, coordinate dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, e gli enti scientifici, nel definire i contenuti tecnici del percorso verso la Strategia provinciale di mitigazione e adattamento, contenuti che sono stati condivisi in fase preliminare. Questa giornata di lavoro rappresenta quindi un importante appuntamento in tal senso, ed una tappa lungo un percorso che includerà anche il contributo di tutti gli altri attori del nostro territorio che svolgono importanti attività di monitoraggio e ricerca sul clima. Più in generale, questo percorso darà ampio spazio ad un confronto a tutto campo con i diversi soggetti sociali ed economici del territorio, in un processo partecipativo che Appa sta predisponendo anche in continuità con la Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile, il documento di programmazione più importante adottato dalla Giunta provinciale in materia ambientale. Nei prossimi mesi, quindi, questo percorso ci consentirà di individuare gli elementi che caratterizzeranno la futura Strategia provinciale per i cambiamenti climatici, in maniera rigorosa dal punto di vista scientifico e tecnico e anche condivisa da tutte le parti. Il tema del cambiamento climatico va affrontato con grande impegno e concretezza da chi oggi ha responsabilità di governo, perché è un tema da cui dipende il nostro presente e il futuro delle giovani generazioni”.

Nell’ambito del percorso verso la Strategia l’evento di Lunedì 11 Aprile, costituisce un primo momento di incontro dedicato a favorire la conoscenza reciproca e la collaborazione tra i soggetti del mondo della ricerca scientifica in Trentino e le strutture dell’amministrazione provinciale sul tema dell’azione per il contrasto ai cambiamenti climatici.

Per maggiori approfondimenti, visita il sito ufficiale di Clima Trentino

 

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