Acqua, salute, sfide ambientali e nuovi modelli di prevenzione

A Roma il primo appuntamento di una serie di seminari organizzati da SNPA e Istituto Superiore di Sanità. Un percorso sinergico, verso la Conferenza nazionale "Ambiente e salute" del 2020.

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“Chiamati a cambiare schemi di lavoro settoriale, per operare insieme a tutela dell’ambiente, nelle sue ricadute su sanità e benessere dei cittadini”. Come sottolineato da Stefano Laporta, presidente di SNPA, il convegno su Acqua, salute, sfide ambientali e nuovi modelli di prevenzione ha inaugurato un nuovo percorso di lavoro comune tra le istituzioni preposte alla tutela dell’ambiente e quelle dedicate a vigilare sugli aspetti sanitari. Frutto del protocollo d’intesa firmato da Snpa e Istituto Superiore di Sanità, l’iniziativa ha l’obiettivo di mettere ad uno stesso tavolo gli esperti di vari discipline, per salvaguardare insieme le risorse ambientali e il benessere dei cittadini.

Dedicato al tema dell’acqua il primo appuntamento, che si è tenuto a Roma lo scorso 11 dicembre. Seguiranno una serie di convegno lungo tutto il prossimo anno e un momento finale a chiudere il 2020. Sui Piani di gestione dell’acqua e più in generale sui temi della gestione della risorsa idrica, con particolare attenzione per gli usi idropotabili, si sono confrontati a Roma diversi esperti di ambiente e sanità, tra i quali numerosi rappresentanti del Sistema Nazionale SNPA.

Dalle relazioni del convegno emerge una forte convergenza su alcuni temi chiave. La cornice generale è quella degli Obiettivi di sviluppo sostenibile enunciati nell’Agenda 2030 dell’Onu, punto di riferimento imprescindibile per le politiche legate alle questioni di ambiente e salute. Il contesto in cui ci si  muove (con forti risvolti sulla disponibilità e la qualità dell’acqua) è quello dei cambiamenti climatici in corso, con la necessità di promuovere adeguate misure di adattamento.

Perno dell’approccio dei Piani di sicurezza dell’acqua, all’ordine del giorno anche per i futuri adeguamenti normativi (a partire dalla revisione in corso della direttiva europea sulle acque potabili) sono poi i concetti di gestione del rischio, di prevenzione e di collaborazione interistituzionale. 

I rappresentanti di Snpa hanno focalizzato il ruolo centrale del Sistema per la conoscenza delle problematiche in questione, frutto delle attività di monitoraggio e di controllo, e per il contributo tecnico-scientifico al miglioramento degli aspetti di governance, che si esprime ad esempio nelle proposte per allargare il modello dei Piani di sicurezza delle acque anche ad altri ambiti, come quello delle acque di balneazione o quello del riuso delle acque reflue.

Durante il convegno sono state presentate esperienze concrete di prevenzione, gestione di emergenze e attività tecniche innovative (come le attività per affrontare l’inquinamento da Pfas in Veneto, lo studio di un’area vulnerabile in Sicilia, il modello regionale dei Piani di sicurezza dell’acqua in Friuli Venezia Giulia, lo studio dell’idrogeologia in Emilia-Romagna). Tutte queste esperienze, portate avanti in stretta collaborazione con altre istituzioni, sono un esempio concreto dell’attenzione crescente del Sistema ambientale all’integrazione degli aspetti di ambiente e salute.

Proponiamo qui di seguito le presentazioni disponibili:


Rossi


Scanu


SNPA-PINI-11-Dicembre-2019


Lucentini-compresso


Bortone-Arpae


Marzani


Marchesi-compresso


Abita_ARPA-Sicilia


Lutman_Arpa-Fvg


Zinoni


Drusiani


3 Commenti

  1. Alcune delle presentazioni sono illeggibili, ci deve essere stato un problema nella conversione in pdf.

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