Arta Abruzzo, conclusi i percorsi di educazione ambientale in grotta

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Passa dalla suggestione delle grotte di Stiffe “percorsi di educazione ambientale”, un progetto promosso da Arta Abruzzo per creare un futuro più sostenibile e attento alla qualità di acqua e aria. Attivato nei primi mesi dell’anno, il corso si è sviluppato su tre direttrici principali: lo studio delle emissioni in atmosfera, della qualità dell’aria ed il monitoraggio delle acque, quest’ultimo in una delle più caratteristiche zone carsiche della regione. Nei giorni scorsi si è tenuta, presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Amedeo D’Aosta” di L’Aquila, la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione al progetto di formazione.

“Le attività formative messe in campo dall’Agenzia nelle splendide grotte carsiche di Stiffe – ha dichiarato il direttore generale di Arta Abruzzo, Maurizio Dionisio – rappresentano uno strumento fondamentale per creare nei ragazzi una coscienza ambientale ed avvicinarli ad uno dei luoghi di maggior interesse naturalistico della regione. Rivolgo pertanto le mie congratulazioni agli studenti dell’istituto “Amedeo D’Aosta” ed un personale ringraziamento ai professionisti di Arta per aver promosso, ancora una volta, i valori della tutela dell’ambiente”

Un percorso che si è concluso dopo mesi di incontri e lezioni sulla tutela dell’ambiente che hanno posto l’accento sulle normative nazionali ed internazionali, sulle determinazioni analitiche e sulle problematiche legate ai campionamenti delle varie matrici ambientali. In uno degli incontri, gli studenti hanno avuto anche l’opportunità di osservare da vicino le strumentazioni in dotazione al nuovo laboratorio mobile ARTA per il monitoraggio ambientale dell’aria, presentato a marzo proprio a L’Aquila in occasione della conferenza regionale ambientale.

Gli studenti hanno avuto la possibilità di testare la strumentazione utilizzata per le determinazioni analitiche delle emissioni in atmosfera a conclusione di un percorso tecnico normativo in aula dal titolo “dalla normativa alla determinazione, dalle parole ai numeri”.  

Per tutta la durata del progetto, le classi, accompagnate dagli insegnanti, hanno preso parte alle attività di campionamento e monitoraggio, svolte dai tecnici Arta. In particolare, sono stati prelevati campioni d’acqua proprio all’interno della risorgenza attiva, unica in Italia, al fine di analizzare i metalli mediante strumentazione ICP-OES. Soddisfazione è stata espressa anche dal dirigente scolastico Maria Chiara Marola che ha evidenziato l’importanza scientifica, naturalistica e culturale del progetto promosso dall’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente e l’educazione alla sostenibilità in questo delicato memento in cui la transizione ecologica è diventata cruciale.

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