Unich e Arta Abruzzo pubblicano studio sul particolato atmosferico

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La rivista scientifica “Atmosphere”, edita dal Multidisciplinary Digital Publishing Institute, ha pubblicato un articolo dal titolo “The Relationship between PM2.5 and PM10 in Central Italy: Application of Machine Learning Model to Segregate Anthropogenic from Natural Sources”, sullo studio condotto da Arta Abruzzo in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Psicologiche, della Salute e del Territorio dell’Università degli studi di Chieti – Pescara.

Si tratta di un progetto di ricerca che si basa sull’applicazione delle più avanzate tecniche analitiche e modellistiche per identificare le sorgenti di emissione di inquinanti in atmosfera.

Nello specifico, lo studio verte sul rilevamento delle sostanze nocive presenti nella troposfera sia in forma gassosa che sotto forma di particolato atmosferico, con l’obiettivo principale di applicare tecniche di determinazione analitica, unitamente ad analisi modellistiche (modelli regressivi e a reti neurali), per identificare le sorgenti di emissione di inquinanti nei siti in cui si hanno superamenti dei limiti di legge per la protezione della salute umana.

Per il direttore di Arta Abruzzo, Maurizio Dionisio, “la collaborazione con l’Università “G. d’Annunzio Chieti – Pescara, si inquadra nell’ambito di un ambizioso progetto che apre nuove prospettive nella classificazione delle fonti di emissione delle polveri sottili, che siano esse di origine naturale o antropica. Pertanto – conclude l’Avv. Dionisio – questo studio riveste un’importanza strategica poiché l’applicazione di tali modelli può rivelarsi fondamentale per la valutazione delle aree a maggior rischio per la salute umana”.

Il progetto di ricerca dal titolo “Study of the evolution of atmosferic pollution in the Abruzzo Region: focus on areas of high hazard to human health”, coordinato dal professor Piero Di Carlo, si prefigge l’obiettivo di mettere in luce l’evoluzione dell’inquinamento atmosferico nell’intera area abruzzese individuando le zone a maggior rischio per la popolazione: un lavoro multidisciplinare basato sull’interpretazione delle fonti, dei fenomeni e delle condizioni meteorologiche ed ambientali che determinano e favoriscono l’accumulo di determinanti inquinanti, in zone specifiche del territorio regionale.

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