Arpa Sardegna pubblica l’Annuario fenologico 2020

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Colori e fiori della macchia mediterranea ad agosto
Colori e fiori della macchia mediterranea ad agosto - Sardegna - Biodiversità - foto di Maria Carta

Arpa Sardegna ha pubblicato l’Annuario fenologico 2020. che costituisce un prodotto divulgativo dell’Agenzia volto a favorire la conoscenza della fenologia e delle osservazioni fenologiche effettuate, essendo stato riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Meteorologia (WMO) il ruolo della fenologia come bioindicatore del cambiamento climatico.

Per questa ragione è stato scelto un format di rappresentazione grafico visuale, fotografico anziché numerico scientifico. Il documento rappresenta anche un prodotto delle attività di diffusione sulle conoscenze delle specie aliene invasive in Sardegna nell’ambito del progetto Italia Francia Marittimo – ALIEM, in particolare le attività svolte per l’eradicazione del Senecio inaequidens in Sardegna, in Gallura.

La fenologia studia il succedersi delle fasi del ciclo delle piante e le relazioni dello sviluppo delle stesse in relazione ai fattori meteoclimatici come la temperatura, le precipitazioni, l’umidità, la radiazione, l’esposizione. Il dato fenologico è un dato climatico, e la fenologia assume un ruolo rilevante nel monitoraggio della biodiversità e delle sue emergenze. E’ riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Meteorologia (WMO) il ruolo della fenologia, degli anticipi e dei ritardi fenologici, come bioindicatore del cambiamento climatico.

Sono, infatti, monitorate specie spontanee e coltivate di interesse naturalistico, allergologico, agricolo, massima attenzione viene data alle specie aliene invasive che sono minaccia per la biodiversità . Grande attenzione viene prestata agli impatti delle specie aliene invasive, alle possibili conseguenze sulla biodiversità, sull’ecologia delle altre specie vegetali e in relazione alla salute umana.

Annuario-fenologico-2020-Arpas-compresso

2 Commenti

  1. Lavoro molto interessante. Per quanto riguarda le specie invasive credo che sia necessario iniziare a programmare interventi mirati alla diffusione delle informazioni al fine di estendere la conoscenza dei rischi ccnnessi all’espansione di tali specie nel territorio. Potrebbero anche essere messi a punto e proposti progetti di intervento e, perchè no, per alcuni ambienti legarli anche alla condizionalità (finanziamentoi in agricoltura).

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