Ripartire con la sostenibilità al centro

Sono sempre di più gli appelli per una ripartenza che sia rispettosa dell'ambiente, «perché l’Italia ed il mondo di domani siano migliori, non solo di oggi, ma anche di ieri»

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Molti si chiedono se vi siano legami tra lo stato di degrado del nostro Pianeta dovuto all’attività umana e l’affacciarsi di pandemie come quella che stiamo affrontando. La scienza ci fornirà delle risposte.

Nell’immediato, da più parti, giungono appelli per una ripartenza che abbia al centro la sostenibiltà ambientale e la mitigazione della crisi climatica, questioni già importanti prima del COVID-19, che, ora, si sommano a quelle dell’emergenza sanitaria.

Marco Frey, in qualità di Presidente del Global Compact Network Italia, ha sottoscritto l’appello rivolto al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, su iniziativa del CSR Manager Network, con cui chiede di seguire un orientamento lungimirante e soprattutto improntato allo sviluppo sostenibile nella fase di ripresa delle attività economiche e sociali.

La lettera è aperta alla firma di tutti i cittadini che credono fermamente che la sostenibilità debba essere un asse portante del futuro sociale ed economico del nostro Paese. Oltre 950 persone hanno già firmato questa lettera. Fallo anche tu !

Contemporaneamente dal mondo delle imprese italiane giunge un’iniziativa simile, tesa a rilanciare l’economia in chiave” green”. 110 esponenti di importanti imprese e organizzazioni di imprese hanno sottoscritto il Manifesto “Uscire dalla pandemia con un nuovo Green Deal per l’Italia”.

Il Manifesto interviene nel dibattito in corso, a livello nazionale ed europeo, sulle misure per il rilancio dell’economia, pesantemente colpita dalla pandemia da Covid19, sollecitando un progetto di sviluppo all’altezza delle sfide attuali, come suggerito anche, a livello europeo, dal GreenRecovery, sottoscritto da 11 ministri, 79 eurodeputati, 37 AD, 100 sindacati, 7 Ong e 6 centri studi.

Nel Manifesto si sottolinea il bisogno di divenire più resilienti alle pandemie, ma anche al cambiamento climatico, che è un minaccia importante a cui ancora non abbiamo dato risposte adeguate, mentre si fa sempre più urgente la necessità di abbandonare un modello di economia lineare ad elevato consumo di energia fossile e spreco di risorse naturali.

Un nuovo “Green Deal” è la via da seguire per una forte e duratura ripresa, perché in grado di valorizzare le produzioni di qualità, attente a non aumentare le emissioni di gas serra e gli impatti ambientali. Ora più che mai, è importante puntare su:

  • il riciclo dei rifiuti, pilastro dell’economia circolare
  • l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili di energia
  • l’agricoltura sostenibile
  • la bioeconomia rigenerativa
  • la rigenerazione urbana in chiave “green”
  • il turismo sostenibile
  • la mobilità decarbonizzata, elettrica e condivisa
  • le innovazioni digitali.

Il Manifesto è gia stato sottoscritto dai primi 110 firmatari ma la raccolta di adesioni continua, se rappresenti un’impresa o un’organizzazione di imprese, firma anche tu !

Oltre al Greenrecovery, in questi giorni, sempre a livello europeo, anche la Commissione ha lanciato il monito per la difesa del clima, ricordando come la crisi sanitaria si aggiunge a quella climatica, infatti, nonostante gli accordi di Parigi, al momento ancora poco è stato fatto per contenere le emissioni in atmosfera.

L’UE sottolinea come la crisi legata al COVID-19 possa costituire un’ulteriore battuta di arresto per il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento climatico se gli aiuti per la ripartenza si focalizzassero solo sul ricreare una situazione pre-crisi.

Ora è il tempo di ricostruire, ma in meglio, è giunto il momento di introdurre importanti misure per il clima. Per questo, la Commissione Europea ha lanciato una consultazione pubblica per comprendere quale sia l’idea della società sulla strategia di adattamento ai cambiamenti climatici.

Anche le associazioni ambientaliste si stanno mobilitando in questa direzione, in particolare, il WWF ha lanciato un manifesto per costruire insieme il mondo che verrà, perché “tornare al passato non è un’opzione percorribile”.

Nel manifesto sono indicate le priorità su cui tutti siamo chiamati a riflettere e che rappresentano elementi fondamentali per la costruzione della nostra società dopo la crisi, si tratta di azioni concrete e immediate:

  • contro la crisi climatica, per la riduzione dell’inquinamento, per trasporti ed energia sostenibili, per la difesa delle aree naturali ancora integre e restauro degli ecosistemi naturali deteriorati dall’uomo
  • per la difesa del suolo dall’invasione del cemento
  • per l’espulsione dei veleni dall’agricoltura, per mettere in sicurezza il cibo che mangiamo e l’acqua che beviamo
  • per la cura, il benessere e la salute delle persone, che vengono prima del profitto
  • per la difesa degli organi vitali del Pianeta, come le foreste e gli oceani, che devono essere un patrimonio comune dell’umanità
  • per la protezione della biodiversità animale e vegetale, terrestre e marina che sostiene le nostre esistenze e rende la vita sul pianeta meravigliosa.

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