Il “decalogo” Snpa per la citizen science

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La Citizen Science è la partecipazione di cittadini in rete o in gruppi organizzati nelle attività di raccolta di dati e produzione di informazioni, attraverso misurazioni, stime, modelli, osservazioni, valutazioni, interpretazioni o elaborazioni, con l’obiettivo di ampliare la consapevolezza personale e la conoscenza scientifica della dinamiche di cui si è partecipi e dei fenomeni ad esse connessi.

Si tratta a di un tema sul quale sulle pagine di AmbienteInforma si è parlato frequentemente, anche in relazione a specifici progetti realizzati in varie parti d’Italia, su tematiche le più varie, dalla qualità dell’aria ai rifiuti, dal traffico alla biodiversità, dagli odori al radon, dalle specie invasive al mare.

Al tema della citizen science è stata dedicata una specifica sessione dell’evento preparatorio di Palermo della 1a Conferenza nazionale Snpa, su iniziativa di un apposito gruppo di lavoro Snpa (VII-06), coordinato dal direttore tecnico di Arpa Veneto, Carlo Terrabujo, che proprio su queste pagine ha delineato la Citizen Science, come un nuovo scenario per il Snpa.

Su iniziativa del gruppo di lavoro, il Consiglio SNPA ha approvato, nella sua riunione del 2 ottobre scorso, il “Decalogo Snpa per la Citizen science”.

Si tratta di un documento mediante il quale il Sistema, sulla base della propria visione della Citizen science a cui attribuisce una funzione strategica in termini di rapporto con i cittadini organizzati, esplicita le regole che ritiene di darsi, e che chiede vengano condivise dai propri interlocutori.

Attraverso esse, il Sistema promuove la correttezza scientifica delle informazioni raccolte con e dai cittadini, la conseguente correlazione con l’informazione acquisita attraverso i sistemi e le reti di monitoraggio istituzionale di riferimento, e le valutazioni che ne conseguono.

Il decalogo non vuole porsi come una procedura rigida da seguire, ma piuttosto come uno strumento per supportare, nelle attività del SNPA, un confronto costruttivo con la cittadinanza, necessario per una partecipazione pubblica consapevole e attiva nella crescente sensibilizzazione su temi e problemi ambientali, con promozione di conoscenza di ruolo e funzioni del Sistema, e fiducia nella sua attività.

Decalogo-Citizen-Science

Ora intendiamo aprire un percorso di ascolto e confronto con i tanti soggetti che operano in questo campo, per discutere con loro di questa nostra ‘carta di regole’ che vorremmo condividere, per verificare la possibilità di dar vita insieme a progetti, appunto di Citizen science.

1 commento

  1. Gentili amici, a proposito di Economia Circolare, Vi segnalo che in (solo) 8 dei 28 Paesi UE, fra cui i 5 più importanti (a riprova che non è stata le UE ad imporlo), è in corso da ameno 20 anni il massacro di quella economia, del Clima e della capacità di spesa dei loro cittadini che ho descritto ion questo articolo, ospitato fra gli “approfondimenti” sul sito web dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile

    https://asvis.it/approfondimenti/208-4062/misure-per-il-clima-quando-le-buone-intenzioni-possono-rivelarsi-fallaci

    ed in quest’altro, pubblicato nell’ultimo numero di QualEnergia:

    https://www.qualenergia.it/articoli/auto-il-forzato-rinnovo-del-parco-circolante-privato-non-aiuta-la-riduzione-della-co2/ .

    Grato di un Vostro eventuale parere in proposito, Vi ringrazio per l’attenzione e Vi porgo cordiali saluti.

    Leonardo Libero
    (cell, 348 9225753)

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