Concluso il Progetto radon condotto dall’Arpa Sardegna nel corso degli anni 2017-2018

Con la Deliberazione n. 7/49 del 12 febbraio 2019 la Giunta Regionale della Sardegna ha approvato la classificazione del territorio regionale delle aree a rischio radon.

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case in pietra in Sardegna

Con la Deliberazione n. 7/49 del 12 febbraio 2019 la Giunta Regionale della Sardegna ha approvato la classificazione del territorio regionale delle aree a rischio radon.

Si conclude così il Progetto radon che l’ARPAS ha realizzato nel corso degli anni 2017-2018 su incarico dell’Azienda Tutela Salute Sardegna – ASSL Cagliari.

Il Progetto ha consentito di ottenere misure annuali di concentrazione di radon indoor su 1.837 edifici su un campione di 208 Comuni della Sardegna (su 377 Comuni totali). Le misure sono state eseguite con dosimetri CR39 in 2 semestri consecutivi (marzo-agosto 2018 e settembre 2018-marzo 2019) posizionando, sulla base degli obiettivi del progetto, i dosimetri in locali al piano terra degli edifici campione. I risultati dei valori di concentrazione di radon sono stati riferiti a tre contesti territoriali rappresentati da: una maglia regolare (Carta tecnica regionale-37 km2), i limiti comunali e la carta litologica in scala 1:25.000.

I risultati ottenuti hanno determinato una media aritmetica (AM) dei valori di concentrazione radon indoor pari a 116 Bq/m3 e una media geometrica (GM) pari a 65 Bq/m3. La distribuzione dei valori di concentrazione media netta nei “Comune campione” mostra che il 93% dei comuni interessati presenta una concentrazione media annuale (al netto del valore outdoor stimato in 8 Bq/m3) inferiore ai 300 Bq/m3, il 4,2% valori tra 300-500 Bq/m3 e il 3% valori superiori ai 500 Bq/m3.

Per la definizione delle aree a rischio radon e la classificazione dell’intero territorio regionale è stato necessario procedere a delle interpolazioni eseguite utilizzando due metodi complementari: un kriging ordinario con il software (open source) R, usando la funzione krige Tg e un secondo metodo, denominato Lito-Geo-Statistico (LGS), che fonda i suoi presupposti teorici sul metodo della mappatura integrata (integrated mapping method sviluppato da Miles-Appleton nel 2005) e della procedura della mappatura a griglia quadrata (sviluppata sempre da Miles-Appleton).

Al fine di classificare le aree del territorio regionale in relazione alle concentrazioni di radon indoor si è individuato nel valore di riferimento di 300 Bq/m3 la grandezza significativa e nel 30% la soglia della probabilità di superamento di tale valore per gli edifici comunali. Come riportato nella Figura in allegato A alla Deliberazione 7/49 della Giunta Regionale della Sardegna, complessivamente sono risultati ricadere in tali aree a rischio 49 Comuni della Sardegna (pari al 13%), che ricadono nel settore Nord-Orientale e Centro-Orientale della Sardegna.

All.-A-Carta-rischio

radon-sardegna

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