Jancris a Genova, con la vela per il mondo a difesa dell’ambiente marino

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Unire la passione per il mare e quella per la tutela dell’ambiente. Una missione di vita per Alfredo e Nicoletta Giacon, che, con il loro “Jancris”, un ketch di 16 metri, hanno appena completato il viaggio attraverso l’Atlantico, da Cape Canaveral a Genova, per supportare il progetto “A sail for the blue”, che mira a realizzare una ricerca sulla salute degli Oceani. Il progetto è stato patrocinato dall’Università e dal Comune di Padova con la collaborazione dell’Università di Genova. Al progetto partecipano  anche  Accademia Kronos, accademia di divulgazione di ricerche scientifiche ambientali e Lega Navale Italiana.

“Jancris” è ora ormeggiata a Marina Molo Vecchio, al Porto Antico di Genova e, proprio a due passi, ai Magazzini del Cotone, Alfredo e Nicoletta Giacon hanno raccontato la traversata dalla Florida alla Liguria, durata circa 20 giorni. Alla conferenza stampa sono intervenuti il Presidente del Porto Antico di Genova Mauro Ferrando, Franco Floris, Presidente Nazionale di Accademia Kronos, Antonio Di Natale, biologo marino e consulente scientifico di Genova Process per The Ocean Race Genova, Antonio Micillo, Presidente di Coni Liguria e l’Assessore allo Sport del Comune di Genova Alessandra Bianchi.

La tutela dell’ambiente, dunque, in primo piano come ribadito nell’incontro con il Direttore Generale di Arpal Carlo Emanuele Pepe che, anche nel suo intervento durante la conferenza stampa, ha voluto testimoniare l’apprezzamento dell’Agenzia, che si occupa proprio di protezione ambientale, per la loro attività, iniziata ormai nel lontano 1993.

Nel loro viaggio da Cape Canaveral i Giacon sono stati affiancati da una ricercatrice della facoltà di Ingegneria Ambientale dell’Università di Padova, Valentina Poli. La “Jancris” ha effettuato un vero e proprio studio sulla qualità delle acque e sulle microplastiche presenti in mare, realizzando, grazie agli strumenti portati a bordo, campionamenti giornalieri. Inoltre, nell’ottica di un altro programma, Sea bed 2030, sono stati raccolti dati per tracciare una vera e propria mappatura dei fondali del mondo; uno strumento essenziale per diversi scopi, dallo studio della circolazione oceanica, ai cambiamenti climatico-ambientali fino alla sicurezza delle imbarcazioni.

Alfredo e Nicoletta Giacon sono, come detto, ormai da 30 anni, specialisti nel connubio mare-tutela ambientale. Diverse le missioni di rilievo, come quelle nel Rio delle Amazzoni o nel Golfo del Messico, inquinato dagli idrocarburi, ma anche le “imprese” di viaggio come il terzo posto assoluto alla “Millennium Odyssey”, la regata intorno al mondo, ottenuto nel biennio 1998-2000.

Tutti temi che coinvolgono a pieno titolo anche Arpal che, lo ricordiamo, è capofila per il Mediterraneo Occidentale della Strategia Marina: la Direttiva Europea fissa, infatti, come obiettivo per gli Stati membri il raggiungimento di un buono stato ecologico per le proprie acque marine e individua, all’interno di ciascuna regione marina europea e in base a fattori idrologici, oceanografici e biogeografici, le sotto-regioni all’interno delle quali gli stati membri devono effettuare il monitoraggio ed individuare gli opportuni programmi di misure.

E il viaggio di Alfredo e Nicoletta Giacon si inquadra perfettamente nell’obiettivo di tutelare la qualità dell’acque marine e dell’ecosistema ad essere correlato.

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