Ricambia l’aria! Campagna di sensibilizzazione per le scuole altoatesine

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"Respira meglio, ricambia l’aria!" è lo slogan della campagna di sensibilizzazione lanciata da Appa Bolzano per sensibilizzare studenti ed insegnati, nonché tutti i cittadini, a cambiare frequentemente e correttamente l’aria in classe, in ufficio o nella propria abitazione (Foto: Appa Bolzano/Agenzia SiGoo)

La qualità dell’aria nelle scuole altoatesine viene monitorata da anni dal Laboratorio Analisi aria e radioprotezione di Appa Bolzano. Per migliorare la qualità dell’aria respirata da alunni ed insegnanti è fondamentale arieggiare 5 minuti ogni 20 minuti le aule scolastiche. Video informativi su YouTube.

La qualità dell’aria (Indoor Air Quality – IAQ) risulta fondamentale per garantire il benessere e la salute delle persone per diversi motivi: perché incide sulla salute, sulla produttività nelle scuole e perché le persone in generale pretendono sempre maggiori livelli di comfort interno e salubrità degli ambienti. Con lo slogan “Respira meglio, ricambia l’aria!”, Appa Bolzano ha rilanciato una campagna informativa per sensibilizzare studenti ed insegnati, nonché tutti i cittadini, a cambiare frequentemente e correttamente l’aria in classe, in ufficio o nella propria abitazione, ovvero in tutti quegli ambienti chiusi in cui si soggiorna per lunghi periodi con altre persone.

L’anidride carbonica come indicatore della qualità dell’aria indoor

La qualità dell’aria indoor dipende sia dagli inquinanti accumulati all’interno, sia dalle sostanze che entrano dall’esterno e si accumulano nell’ambiente interno. Una cattiva qualità dell’aria può essere legata ad una erronea gestione, pianificazione o installazione di sistemi impiantistici, o a carenze nella manutenzione. Ma la presenza di un’aria “viziata” in un ambiente chiuso dipende anche da abitudini sbagliate. Anche in assenza di fattori di inquinamento esterni, la qualità dell’aria interna peggiora tanto più velocemente quanto maggiore è la presenza di persone in un ambiente chiuso per un tempo prolungato.
“La presenza contemporanea di più studenti all’interno di un’aula scolastica o più in generale di più persone all’interno di ambienti chiusi come uffici o abitazioni, porta ad un aumento sia dell’anidride carbonica, legata alla respirazione, sia di batteri e virus”, sottolinea Luca Verdi, direttore del Laboratorio Analisi aria e radioprotezione di Appa Bolzano. L’anidride carbonica (CO2) è una sostanza che gli esseri umani rilasciano nell’ambiente attraverso la respirazione, è il nostro “gas di scarico“. Studi dimostrano che l’aria viziata in un’aula scolastica, con presenza eccessiva di anidride carbonica (CO2), composti organici volatili e di altre sostanze inquinanti (ad esempio formaldeide o radon) limita il rendimento e può avere anche implicazioni sanitarie ed economiche. “Dalle misure effettuate negli ultimi 5 anni in più di 150 aule scolastiche della provincia di Bolzano è emerso che già solo dopo 20-25 minuti”, continua Luca Verdi, “si possono raggiungere concentrazioni di anidride carbonica elevate, molto maggiori del valore obiettivo di 1.000 ppm (parti per milione).”

Come aprire correttamente le finestre

Per ricambiare bene l’aria in classe una soluzione efficace è aprire le finestre ogni 20 minuti per almeno 5 minuti. Attenzione però: lasciarle aperte a vasistas per tutta la lezione non è la soluzione ideale. Per programmare una sistematica apertura delle finestre si possono utilizzare app dedicate, un timer oppure un indicatore della CO2.

Versione del video in lingua tedesca

Cos’è un indicatore di CO2?

La concentrazione di CO2 può essere registrata da un piccolo misuratore, tipo un semaforo, posizionato in classe. Il semaforo indica, tramite una scala di colori, quando la concentrazione di CO2 ha raggiunto il valore limite e quindi è necessario il ricambio d’aria. L’indicatore di CO2 è impostato con tre colorazioni in funzione della concentrazione di CO2, ovvero:
– semaforo verde quando la CO2 è inferiore a 800 ppm
– semaforo giallo quando la CO2 è tra 800 e 1000 ppm
– semaforo rosso quando la CO2 supera i 1000 ppm.

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Cos’è un impianto di VMC?

Per ricambiare l’aria in modo automatizzato è possibile installare un impianto di ventilazione meccanica controllata (VMC). Grazie ad un impianto a VMC l’aria interna “viziata” viene prelevata e convogliata all’esterno, mentre aria pulita, già preriscaldata o preraffreddata, viene immessa all’interno. Questo sistema concilia la necessità di avere ambienti salubri con l’esigenza più che mai attuale di risparmio energetico.

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Il progetto “Aria viziata in classe” del pacchetto “Scuola.Ambiente”

Anche quest’anno scolastico 2021/2022 Appa Bolzano mette a disposizione delle scuole altoatesine, per due settimane consecutive, uno strumento per la misura autonoma della concentrazione di anidride carbonica nell’aria, attraverso il pacchetto “Scuola.Ambiente”. Questo avviene all’interno del progetto “Aria viziata in classe“, che ha già riscontrato esiti molto positivi sia da parte degli alunni che degli insegnanti coinvolti. L’obiettivo è quello di mostrare ai ragazzi e al personale docente attraverso l’esperienza pratica e grazie all’utilizzo dello strumento di misura, quando e come si deve arieggiare affinché l’aria “viziata” si trasformi in aria “buona”.

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