Convegno nazionale AIA 2021 – Il contributo delle Agenzie ambientali

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47esimo Convegno nazionale AIA

Si è svolto online, dal 24 al 28 maggio scorso, il convegno annuale dell’Associazione Italiana di Acustica – AIA, arrivato alla sua 47° edizione.

Il Convegno ha affrontato le tematiche più attuali nei settori dell’analisi e controllo del rumore ambientale, della qualità acustica in edilizia e degli ambienti di lavoro, considerando anche i più recenti sviluppi in campo normativo ed in tutti gli altri settori più avanzati della ricerca in acustica fisica, ambientale, architettonica, musicale e metrologica.

Anche quest’anno le agenzie ambientali hanno dato il loro contributo, partecipando attivamente ai lavori, anche mediante la presentazione di memorie su attività oggetto di studio e approfondimento.

ARPA MARCHE

Due le relazioni presentate al Convegno da ARPA Marche, rispettivamente incentrate sullo scenario regionale a vent’anni dall’approvazione della L.R. 28/2001 e sulla caratterizzazione acustica del gioco del Padel.

La prima, GLI EFFETTI DELLA L.R. MARCHE N. 28/2001 A 20 ANNI DALLA SUA EMANAZIONE, ha messo in luce in particolare quanto l’introduzione della normativa, i cui aspetti più rilevanti riguardano la redazione delle relazioni acustiche di progetto e la predisposizione di uno schema di “regolamento-tipo” per le attività temporanee, abbia promosso nella regione Marche una grande consapevolezza in merito alla tutela dall’inquinamento acustico ed un corrispondente fermento del mercato professionale. Il circuito virtuoso creatosi sulla tematica, conclude la relazione, ha fatto sì che, a fronte di un elevato numero di autorizzazioni rilasciate, le attività di controllo effettuate su segnalazione abbiano subito nel trascorrere degli anni una notevole diminuzione per quanto riguarda le attività produttive e, seppur in misura minore perché condizionati dalle attività temporanee di intrattenimento musicale soprattutto nelle zone costiere e nei periodi estivi, per i servizi commerciali.

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PADEL: MISURA ED ANALISI DEI LIVELLI SONORI PER LA CARATTERIZZAZIONE ACUSTICA è stato invece il tema del secondo intervento, che ha affrontato le problematiche emergenti dalla diffusione di uno sport che si sta ampiamente diffondendo assieme alla richiesta di maggiori infrastrutture sportive, e dove i campi da gioco che nascono in contesti urbanizzati e residenziali possono produrre disturbo da rumore dovuto sia ai colpi della racchetta sulla pallina e di quest’ultima sulle pareti della recinzione, sia di natura antropica dovuta ai giocatori.

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ARPA EMILIA-ROMAGNA

ARPA Emilia Romagna ha presentato il contributo “D.P.R. 3 APRILE 2001, N. 304: CRITICITÀ E PROPOSTE DI REVISIONE”.

L’obiettivo della relazione è stato quello di mettere in evidenza le principali criticità riscontrate nell’applicazione dell’articolato del DPR. 3 aprile 2001 n. 304 “Regolamento recante disciplina delle emissioni sonore prodotte nello svolgimento delle attività motoristiche, a norma dell’art. 11 della Legge 26 ottobre 1995, n.447”, proponendo contestualmente possibili soluzioni.

Infatti, a distanza di 19 anni dalla sua emanazione risultano ancora irrisolte alcune importanti criticità legate all’interpretazione e conseguentemente all’applicazione del DPR 3 aprile 2001 n. 304. Tali criticità discendono direttamente dalle definizioni e dall’articolato del decreto, nel tempo oggetto, da parte dei vari soggetti coinvolti (comuni, gestori, organi di controllo, …), di interpretazioni diverse che hanno determinato difficoltà operative nonché disomogeneità nella gestione delle problematiche di inquinamento acustico.

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ARPA FRIULI VENEZIA GIULIA

Il contributo dell’ARPA Friuli Venezia Giulia, dal titolo “MONITORAGGIO ACUSTICO DI ATTIVITÀ INDUSTRIALI: L’ESPERIENZA DELLA FERRIERA DI TRIESTE”, ha posto l’attenzione sull’esperienza dell’Agenzia nella gestione degli impatti in termini di rumore ambientale derivanti dalla presenza di un’attività produttiva sicuramente impattante.

L’inquinamento acustico derivante da attività produttive costituisce uno degli ambiti di intervento più delicati per le ARPA, ancor più in contesti in cui, per ragioni storiche, lo sviluppo urbanistico abbia accostato aree industriali a zone densamente abitate.

Il contributo ripercorre l’esperienza maturata da ARPA Friuli Venezia Giulia nell’ambito del sito siderurgico triestino con l’installazione di una postazione fissa di rilevamento del rumore nei pressi di alcuni complessi residenziali direttamente esposti alle emissioni rumorose prodotte dagli impianti.

Il monitoraggio, attivo da oltre tre anni e testimone, fra l’altro, della fermata definitiva degli impianti storici dell’area a caldo, ha consentito l’acquisizione di misure di riferimento adatte a riscontrare e valutare nel lungo periodo le variazioni del clima acustico esistente, rivelandosi un presidio affidabile di supporto tecnico nei processi decisori e per gli organi preposti alle attività di vigilanza e controllo in materia di inquinamento acustico.

Attraverso l’osservazione della serie storica dei livelli sonori diurni/notturni raccolti, vengono illustrate le caratteristiche dello scenario emissivo con impianti in marcia regolare, durante il percorso di chiusura degli stessi e nella fase successiva alla chiusura, mettendo in luce le principali scelte operate nella gestione e post-elaborazione dei dati.

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ARPA VALLE D’AOSTA

ARPA Valle d’Aosta ha presentato la relazione “LIVELLI ACUSTICI IN UNA STAZIONE TURISTICA: EFFETTI DELLE RESTRIZIONI ANTI-COVID”, un contributo che ha consentito all’Agenzia di presentare un proprio studio sull’effetto delle restrizioni anti COVID sul rumore della stazione sciistica di Pila (Gressan) nell’ultima stagione invernale.

ARPA della Valle d’Aosta, infatti, da alcuni anni sta conducendo studi, mappature acustiche e simulazioni modellistiche finalizzate a “investigare” il clima acustico di alcune delle località turistiche della Valle. Nel 2018 l’Agenzia ha seguito la tesi di uno studente del Politecnico di Torino che ha esaminato il paesaggio sonoro al variare delle stagioni in stazioni turistiche di diversa tipologia della Valtournenche: Breuil-Cervinia, Chamois e Cheneil.

Il contributo presentato al convegno analizza l’effetto delle restrizioni finalizzate al contenimento della pandemia di COVID sul rumore nel comprensorio sciistico di Pila (Gressan) raggiungibile tramite cabinovia dalla città di Aosta: i dati rilevati ed elaborati mediante modello digitale relativi all’inverno 2020-21, in cui erano aperti solo alcuni impianti e solo per gli allenamenti delle squadre agonistiche,  vengono confrontati con quelli di una stagione di apertura completa con afflusso massivo di sciatori.

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ARPA Emilia-Romagna e ARPA Valle d’Aosta hanno inoltre collaborato con il CNR-INM – Sez. Acustica e Sensoristica “O.M. Corbino” alla stesura del contributo “L’INDIVIDUAZIONE DELLE ZONE SILENZIOSE IN APERTA CAMPAGNA”, che ha un contenuto metodologico e esamina il tema dei criteri da adottare per soddisfare alle richieste del decreto legislativo 17/02/2017 n. 42, che prescrive che siano definite le modalità per l’individuazione e la gestione delle zone silenziose in un agglomerato e in aperta campagna.

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Il seminario

Nella giornata di venerdì 28 maggio si è tenuto, inoltre, un Corso di aggiornamento per tecnici competenti in acustica coordinato da ARPA Piemonte e che ha riguardato il CLIMA ACUSTICO E PAESAGGI SONORI DURANTE L’EPIDEMIA DA COVID-19.

L’emergenza epidemiologica da COVID-19 ha determinato uno scenario acustico unico e forse irripetibile.  Le diverse misure adottate a livello nazionale e locale per far fronte alla criticità sanitaria hanno indotto una variazione drastica dei comportamenti delle persone, più o meno marcata a seconda del periodo stagionale e delle diverse fasi della giornata, con evidenti conseguenze sul traffico veicolare circolante, sull’esercizio delle attività produttive e sulla fruizione degli spazi ricreativi esterni.

L’obiettivo formativo è stato quello di analizzare le conseguenze che tale scenario ha determinato sul clima acustico e sui paesaggi sonori del nostro territorio, con particolare attenzione alle aree urbane.  In particolare, sono stati sintetizzati i dati ottenuti nei più importanti studi internazionali e sono stati illustrati metodologie adottate e risultati finora raggiunti nell’ambito di un lavoro di ricerca a livello nazionale, svolto attraverso la collaborazione tra l’AIA e il Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale.

Il corso di aggiornamento ha riguardato i seguenti argomenti:   

  • A review of world noise monitoring during pandemic (G. Licitra – ARPAT)
  • L’accordo di ricerca AIA-SNPA: obiettivi, contenuti e sintesi attività (J. Fogola – Arpa Piemonte)
  • L’accordo di ricerca AIA-SNPA: organizzazione e analisi statistica preliminare dei dati (J. Fogola – Arpa Piemonte)
  • Utilizzo di misure di controllo tramite smartphone (A. Di Bella – Università di Padova)
  • Variazione del clima acustico registrato dalla rete di monitoraggio a Torino (D. Grasso – Arpa Piemonte)
  • Questionario sulla percezione del rumore prima e durante l’emergenza sanitaria (C. Bartalucci – Vie.en.ro.se Ingegneria)

Tutti gli articoli saranno disponibili sul sito dell’Associazione Italiana di Acustica – AIA.

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