Arpa Veneto incontra Legambiente e lancia i controlli satellitari sui laghi

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La potenza del Blu
La potenza del Blu - Veneto - Acqua - foto di Chiara Calogero

I laghi bellunesi sono eccellenti. I dati sono stati presentati al lago di Santa Croce nella conferenza stampa di Goletta dei laghi di Legambiente. Presenti le autorità regionali e locali, il direttore generale Arpav Luca Marchesi e la direttrice Arpav di Belluno Anna Favero.

“La collaborazione con Legambiente è utile per individuare criticità nell’ottica della partecipazione attiva dei cittadini alla tutela ambientale” afferma Luca Marchesi durante la presentazione dei risultati mentre Anna Favero parla dell’uso dei satelliti nei monitoraggi “Oltre ai monitoraggi tradizionali ARPAV sta testando l’uso dei satelliti, in particolare del progetto Copernicus per controllare dallo spazio lo stato biologico dei laghi”.

I controlli della balneabilità nei laghi del Veneto

Sono 78 i tratti costieri lacustri della regione controllati da ARPAV per i parametri relativi alla balneabilità: 65 tratti sul lago di Garda, 4 sul lago di Santa Croce, 1 sul lago del Mis, 4 sul lago di Centro Cadore, 2 sul lago di Lago, 2 sul lago di Santa Maria.

Come prevede la normativa nel corso della stagione balneare, dal 15 maggio al 15 settembre, su ogni punto di controllo i tecnici ARPAV eseguono, con frequenza almeno mensile, una serie di indagini che comprendono ispezioni di natura visiva delle aree, impiego di strumentazione da campo per rilevazioni istantanee di parametri ambientali e prelievi di campioni d’acqua per le analisi di laboratorio relative alla caratterizzazione microbiologica.

Il lago di Santa Croce. I tratti idonei alla balneazione si trovano in comune di Alpago nelle località Poiatte, Sarathei, Santa Croce (presenti nella rete di balneazione dal 1999) e Baia delle Sirene (introdotto nel 2015). L’ultima classificazione effettuata, con i dati raccolti dal 2016 al 2019, attribuisce a tutti e quattro i tratti il valore di “Eccellente”.

lagobacinocomunelocalitàesiti 2020 
SANTA CROCEPIAVEALPAGOPoiattefavorevole
PIAVEALPAGOSaratheifavorevole
PIAVEALPAGOSanta Crocefavorevole
PIAVEALPAGOBaia delle Sirenefavorevole

I controlli del 2020, effettuati il 25 maggio, il 22 giugno e il 20 luglio , hanno dato esiti favorevoli.

I risultati delle analisi sono pubblicati in tempo reale nel sito ARPAV e sul portale del Ministero della Salute. In entrambi i siti è possibile consultare anche una scheda dettagliata dell’area balneare con informazioni utili per il cittadino e per il turista, come la conformazione fisico-geografica, le coordinate dell’area, e altre caratteristiche utili per la fruizione del sito e relative alla qualità delle acque.

Per quanto riguarda la balneabilità degli altri laghi bellunesi:

lago comunelocalitàclassificazione 
2016 – 2019
esiti 2020 
(26/5 e 23/6)
CENTRO CADOREPIEVE DI CADOREMiralagoeccellentefavorevoli
CALALZO DI CADORELagoleeccellentefavorevoli
DOMEGGE DI CADOREValesella Colognaeccellentefavorevoli
DOMEGGE DI CADOREValesella Casettescarsafavorevoli (punto non balneabile a causa
della classificazione 2016_2019)

Ultimo campionamento effettuato in data 21 luglio 2020

Il punto “Vallesella Casette” a Domegge di Cadore è temporaneamente chiuso nella presente stagione balneare, ma viene comunque monitorato, in attesa di rieffettuare la nuova classificazione. I controlli effettuati il 26 maggio e il 23 giugno 2020 hanno dato esiti favorevoli, ossia entro i limiti previsti per i parametri microbiologici.

lagocomunelocalitàclassificazione
2016 – 2019
esiti 2020
(25/5 22/6 20/7)
MISSOSPIROLOFalcineeccellentefavorevoli

Gli ultimi campioni per il monitoraggio della balneabilità nei tre laghi bellunesi sono stati effettuati il 20 e 21 luglio; i prossimi campioni sono previsti a metà agosto e nei primi 10 giorni di settembre 2020.

Le altre indagini condotte da ARPAV sui laghi

Il monitoraggio per il controllo della qualità ambientale delle acque lacustri in Veneto interessa 12 laghi e invasi, nelle province di Belluno (Santa Croce, Mis, Corlo, Centro Cadore, Alleghe, Misurina, Santa Caterina), Treviso (Lago e Santa Maria), Verona (Garda e Frassino) e Vicenza (Fimon).

Nella provincia di Belluno sono 3 i laghi naturali sottoposti a questi controlli. Il lago di Santa Croce, alimentato principalmente dal torrente Tesa e dal canale Cellina, è il lago più esteso della provincia di Belluno e il secondo del Veneto. Ha una superficie di 7,8 km2 e una profondità massima di 44 m. Il lago di Alleghe, situato al confine tra i comuni di Alleghe e Rocca Pietore, ha una superficie di 0,5 kme una profondità massima di 18 m. Il lago di Misurina è localizzato nel comune di Auronzo di Cadore, si estende per una superficie di 0,1 km2 con una profondità massima di 4,5 m.
I laghi significativi del Bellunese comprendono, inoltre, 4 laghi di origine artificiale. Il lago del Mis è situato a Sospirolo poco distante da Belluno, copre una superficie di 1,6 km2 e raggiunge una profondità massima di 70 m. Il lago del Corlo si trova in comune di Arsiè, ha una superficie di 2,5 km2 e una profondità massima di 53 m. Il lago di Centro Cadore è tra i più estesi dell’intera provincia, si sviluppa infatti su tutta la lunghezza della vallata del Centro Cadore per una superficie di 2,3 km2 e una profondità massima di 106 m, è costantemente alimentato dal fiume Piave. Il lago di Santa Caterina è situato nella parte alta del Cadore nel comune di Auronzo di Cadore. E’ un lago artificiale originatosi con la costruzione della diga sul torrente Ansiei che ora sfocia in esso. E’ situato ad una altitudine di 830 m con una superficie di 0,3 kmed una profondità massima di 47 m.


I campioni per il controllo della qualità ambientale sono effettuati da ARPAV in corrispondenza del punto di massima profondità, a diverse quote lungo la colonna d’acqua (a 50 centimetri dalla superficie, a metà colonna e a un metro dal fondo). Inoltre è eseguito un campione integrato all’interno della zona eufotica, cioè quella in cui si ha un livello ottimale di luce solare in entrata, sufficiente a permettere la fotosintesi, per la determinazione della clorofilla e del fitoplancton. I campionamenti sono eseguiti sei volte nel corso dell’anno. Uno dei prelievi viene effettuato nel periodo di massimo rimescolamento e un’altro nel periodo di massima stratificazione delle acque.

classificazione laghi bellunesi

Tabella: la classificazione dei laghi bellunesi in vigore

La classificazione dei corpi idrici viene elaborata sui dati di un sessennio di monitoraggi. E’ attualmente in corso di elaborazione la classificazione riferita al sessennio 2014-2019.

Per maggiori dettagli si rinvia a https://www.arpa.veneto.it/dati-ambientali/open-data/idrosfera/laghi

L’attività sperimentale per il monitoraggio tramite satelliti del programma europeo COPERNICUS 

ARPAV sta iniziando a testare, in un progetto sperimentale interno e su alcune zone pilota, le potenzialità del monitoraggio ambientale da remoto attraverso le ultime tecnologie satellitari rese disponibili grazie al recente programma COPERNICUS. 
L’idea sperimentale prevede, su alcune zone pilota, tra cui alcuni laghi del bellunese (lago di Santa Croce, lago del Corlo, lago di Alleghe) di ricavare, validare e analizzare i dati di trasparenza, clorofilla-a e solidi sospesi monitorabili dai satelliti “ottici” ad alta e media risoluzione Sentinel-2 e Sentinel-3 del programma spaziale europeo.
Le zone pilota scelte hanno delle peculiarità in termini di trasporto solido come ad esempio nel lago di Alleghe dovuto alla componente torbida del torrente Cordevole o del Torrente Tesa nel lago di Santa Croce o di fioriture algali naturali (es. lago del Corlo). I risultati dopo attenta calibrazione e validazione potranno essere utilizzati per integrarsi al monitoraggio ambientale.

zone pilota lacustri

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