Presentata la 5^ relazione semestrale sulle bonifiche delle discariche abusive

Bonificate 41 discariche in 36 mesi: l’infrazione semestrale diminuisce dai 42 milioni del 2014 agli attuali 8.600.000

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Il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e per la Tutela del Territorio e del Mare, on. Roberto Morassut e il Commissario straordinario di Governo, Generale Giuseppe Vadalà, con la task-force messa a disposizione dall’Arma dei Carabinieri per fare fuoriuscire l’Italia dalla procedura d’infrazione europea, hanno presentato alla stampa via web la quinta relazione semestrale.

Ad oggi, su 81 discariche consegnate nelle mani del Commissario di Governo per la bonifica dei siti inquinati nel 24 marzo 2017, 41 siti sono stati espunti dalla procedura di infrazione, permettendo all’Italia di risparmiare 16milioni e 400mila euro ogni anno. La sanzione europea iniziata, nel 2014, con 42.000.000,00 per ogni sei mesi oggi si è ridotta a € 8.600.000,00 (compresi i dossier proposti a dicembre 2019 al vaglio ancora della Commissione UE) con un risparmio economico per l’Erario e soprattutto restituendo zone più salubri alle collettività. 

E’ questo il principale risultato del lavoro della Struttura di missione, voluta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2017 e che oggi lavora in completa sinergia con il Ministero dell’Ambiente per azzerare il debito contratto con l’Europa.

A guidare la task force composta tutta da Carabinieri è il Generale di Brigata Giuseppe Vadalà che attraverso le attività effettuate con la squadra creata ad hoc e messa a disposizione dall’Arma dei Carabinieri, ha periodicamente raggiunto gli obiettivi fissati nel cronoprogramma operativo.

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Nel corso della presentazione il Sottosegretario del Ministero dell’Ambiente On.le Roberto Morassut ha sottolineato che “Il nostro è un Paese fragile e fortemente inquinato, il Green New Deal deve partire proprio da un grande programma di recupero del territorio, intervenendo su risanamento del suolo, dissesto idrogeologico e rigenerazione urbana. Abbiamo il dovere di rendere ai cittadini i territori usurpati da anni di inquinamento e di avviare al contempo nuove prospettive di sviluppo economico e di sostegno delle comunità. È il momento, anche in vista della ripresa post pandemia, di mettere in atto un nuovo paradigma di crescita, basato su sostenibilità ambientale, economica e sociale e innovazione tecnologica. I suoli bonificati potranno essere una risorsa per nuovi insediamenti industriali, per aree rinaturalizzate e per impianti di produzione di energia pulita e rinnovabile. Il risanamento ambientale, come spesso sottolinea il Ministro Sergio Costa, richiamando l’attenzione del legislatore, è una delle priorità nella fase della ripartenza”.

Da parte sua il gen. Vadalà ha evidenziato come “L’iniziativa voluta insieme al Sottosegretario Morassut e nella casa comune del Ministero dell’Ambiente è conferma della sinergia di azione collegiale come base della strategia che guida questa struttura. Regioni, Comuni, Agenzie Regionali per l’Ambiente hanno risposto senza esitazione all’invito di questo Commissariato a recuperare porzioni di territorio. Così gli organismi scientifici di primo piano a livello nazionale (ad esempio: RemTech, SNPA–ISPRA, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Università del Sannio) nonché i soggetti pubblici nelle zone di riferimento (professionisti e associazioni di cittadini) sono stati attori compartecipi in questo peculiare agire d’insieme, infatti gli obiettivi di risanamento e bonifica possono essere raggiunti unicamente con una sinergia d’intenti e che stabilisca gli obiettivi, le tempistiche e i procedimenti da attuare. L’obiettivo non è solo decontaminarli, ma anche restituirli ai cittadini risanati e funzionali, assicurando nel contempo le tempistiche che ci impone l’Europa.

In conclusione alcuni dati significativi della missione: 

  • Siti: 41 espunti dalla procedura di infrazione Europea sugli 81 totali commissariati – Abruzzo (12 siti), Campania (7), Calabria (8) poi Sicilia (6), Lazio (4), Veneto (2), Puglia (1) e Toscana (1).
  • Sanzione Europea semestrale: da € 42.000.000,00 agli attuali 9.600.000,00 (da ridurre ulteriormente a 8.600.000,00 al termine del vaglio dei dossier di espunzione proposti alla commissione UE nel dicembre 2019).
  • Dal 24 marzo 2017 ad oggi in questi primi tre anni il Commissario e la task-force dell’Arma dei Carabinieri hanno fatto risparmiare alle casse dello Stato € 16.400.000,00 e risanato 41 pregevoli territori del nostro Paese;
  • Missioni svolte: 1150 (suddivise tra riunioni in sede 246 e fuori sede 399, sopralluoghi operativi-investogativi 155, incontri istituzionali 192, incontri relativi a convegni, conferenze ed eventi stampa 158).
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Il video dell’evento verrà pubblicato quanto prima sulla pagina web del sito istituzionale del Commissario.

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