Qualità dell’aria, incontro internazionale a Pechino

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Si è svolto a Pechino, l’8 e 9 luglio scorsi, l’International Forum for Metropolitan Clean Air and Climate Change Actions (Forum Internazionale delle azioni per l’aria pulita e contro il cambiamento climatico) organizzato dal Beijing Municipal Ecology and Environment Bureau – l’ufficio per l’ecologia e l’ambiente del Comune di Pechino – al quale hanno partecipato anche Arpa Lombardia e Regione Lombardia. I due enti sono stati invitati dal Comune di Pechino per portare all’attenzione di tutti anche l’esperienza lombarda e del bacino padano in questo campo. Al Forum sono stati presentati i risultati raggiunti, gli impegni assunti e le prospettive future per il miglioramento della qualità dell’aria e la lotta ai cambiamenti climatici oltre che dalla Lombardia e dal capoluogo cinese, anche da Londra, Parigi, Berlino, San Francisco , Los Angeles, Hong Kong, Tokyo, Kitakyushu (città giapponese ad elevata industrializzazione), Bangkok, Ulaan Bataar. Alla discussione hanno anche partecipato rappresentanti del  CARB, il Californian Air Resource Board  e dell’US-EPA (Environmental Protection Agency).

Durante il convegno, le autorità cinesi hanno mostrato l’andamento della qualità dell’aria negli ultimi anni a Pechino, una città di circa 22 milioni di abitanti, orograficamente molto simile al bacino padano, circondata su tre lati da montagne alte anche più di 2000 m, con un andamento del prodotto interno lordo in costante crescita negli anni.  Le concentrazioni di PM10 e PM2.5, seppure ancora molto elevate rispetto agli standard europei, sono significativamente diminuite nell’ultimo quinquennio, grazie ad azioni anche molto radicali (e non sempre riproducibili in realtà diverse) attuate in città: oggi in città circolano solo auto euro 5 e 6 a benzina e auto elettriche; i motocicli possono essere solo elettrici. Anche il numero totale delle auto è controllato: ogni mese a Pechino possono essere immatricolate solo 20.000, scelte sulla base di una lotteria che privilegia l’immatricolazione di auto elettriche. Tutte le centrali a carbone per il riscaldamento domestico sono state spente o trasferite lontano dalla città. In questo modo, a Pechino le concentrazioni medie annue di PM2.5 sono scese da più di 90 microgrammi al metrocubo nel 2013 a circa 51 microgrammi al metrocubo nel 2017 (a fronte del limite vigente in Europa di 25 microgrammi al metrocubo). Un andamento simile quello del PM10, che superava i 120 microgrammi al metrocubo pochi anni fa e si attesa  ora a Pechino su una media annua di circa 78 microgrammi al metrocubo (quando il corrispondente limite in Europa è pari a 40 microgrammi al metrocubo). L’SO2 è sceso da 27 μg/m3  nel 2013 a 6 nel 2018; l’NO2 da 56 μg/m3 nel 2013 a 42 μg/m3  (media tra tutte le stazioni installate) nel 2018, su valori più vicini anche ai limiti vigenti in Europa.

A fronte di questi risultati, sono stati anche discussi i progressi raggiunti negli Stati Uniti (e in particolare in California, dove sono stati conseguiti importanti risultati nel controllo del particolato e dell’ozono), in Europa ma anche a Milano e in Lombardia, dove nel 2018 per il PM10 il limite di 40 μg/m3 sulla media annua è stato rispettato  in tutte le stazioni – seppure con un numero di giorni di superamento del limite giornaliero ancora significativamente superiore al massimo consentito –  e per il PM2.5  la media annua si è attestata a Milano su un valore di 23 μg/m3 , inferiore al limite normativo.

Il Forum è stato inoltre un’occasione di  confronto sugli impegni presi a livello locale per combattere i cambiamenti climatici (la Lombardia, aderendo al Compact of States and Regions, si è impegnata ad esempio a ridurre entro il 2030 del 40% le proprie emissioni di gas serra rispetto al 2005) e sulle strategie utili a combinare le azioni per la qualità dell’aria con quelle contro i gas serra, che non sono necessariamente sempre sinergiche. In questo caso, la Lombardia ha descritto la propria strategia per minimizzare per quanto possibile l’impatto della combustione della legna  sulla qualità dell’aria locale. 

Guarda la presentazione di Arpa e Regione Lombardia:

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